quello che mi descrive, fa riferimento con tutta probabilità alla cosiddetta "paura dell'estraneo" che si sviluppa come fase fisiologica e naturale, nei bambini a partire dai circa sei mesi di età e che passerà spontaneamente.
Non può quindi farsi assolutamente una colpa se sua figlia piange di fronte ad estranei.
Anzi sarebbe molto importante, che lei e suo marito rimaneste il più possibile tranquilli di fronte a queste manifestazioni della vostra bambina.
I bambini piccoli, proprio come giustamente scrive lei, non sono ancora in grado di comunicare con il linguaggio e lo fanno perciò con il pianto: nel vostro caso, la piccola, piange perchè ha paura che le persone che non conosce, possano essere pericolose; non essendo poi, ancora capace di comprendere le vostre parole, si basa sul tono con cui le dite, su come vi percepisce: se siete tesi, agitati, arrabbiati, penserà che c'è qualcosa da temere; se al contrario vi sentirà sereni e calmi, ritroverà più velocemente la tranquillità .
Capisco che sia difficile rimanere calmi di fronte al pianto disperato della propria bambina, soprattutto se ci si trova in compagnia di altre persone.
Credo però, che sapere che vostra figlia sta attraversando una fase importante per il suo sviluppo, possa aiutarvi a trovare la giusta calma ed il modo per calmarla, che più si adatta a lei.
Rassicuratela tenendola in braccio, ma cercate contemporaneamente di mostrarvi sorridenti e tranquilli, magari di cantarle qualcosa, se le piace.
Inoltre, il fatto che sua figlia sia timida e diffidente, fa parte del suo carattere, che sicuramente si modificherà con la crescita, ma che comunque ha stessa dignità e valore di quello delle persone adulte e per questo è giusto rispettarlo.
Probabilmente l'inserimento della bambina al nido a sette mesi, ha rallentato un pò il superamento della paura, poichè la piccola si è trovata a dover stare con molti "estranei" senza la mamma.
Per questo motivo,si confronti con le maestre: senta se secondo loro la bambina si sta calmando o se sembra loro sempre preoccupata.
In questo secondo caso, valutate insieme, l'eventualità (se possibile) di sospendere per qualche mese la frequenza dell'asilo, finchè la piccola non avrà superato questa fase di crescita.
Resto comunque a disposizione,
un saluto affettuoso,
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