RISPOSTA: Gentile sig.ra Noemi, il sonno è uno dei momenti maggiormente delicati e influenzati dagli avvenimenti di tutti i giorni. Mi sembra, perciò, che le difficoltà che il suo piccolo incontra ad addormentarsi, possano essere legate al grande cambiamento che si è trovato ad affrontare (la separazione da lei e l’inserimento al nido). Il sonno può incontrare, durante la crescita, diversi momenti di piccola crisi e “riorganizzazione”. Penso che, come lei ha giustamente notato, queste difficoltà siano anche legate all’ulteriore “distacco” che l’addormentamento presuppone. Magari, può provare a delegare questo delicato momento al papà del piccolo e comunque perseverare nel fargli sentire la sua presenza (nonostante il cambiamento la mamma c’è). Forse deve darsi/gli un po’ di tempo, tollerare queste difficoltà , perché il bambino si adatti, possa “digerire” la nuova situazione e ritrovare il suo equilibrio.
Cordialmente
Giulia Ronchetti
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DA QUANDO VA AL NIDO FATICA AD ADDORMENTARSI
Salve, il mio bambino che ha 2 anni e mezzo ha iniziato l'asilo nido da 2 mesi. L'inserimento non è stato semplice, in modo particolare la separazione da me. Poi quando rimane all'asilo tutto procede bene, tranne alcunii episodi di aggressività con alcuni bimbi. Ma da allora la sua modalità di addormentamento si è stravolta: lui non ha mai avuto problemi nell'addormentarsi, il libro, un po' di latte e poi si va letto, un saluto e via. Ora per convincerlo a dormire ci vuole almeno un'ora. Le abbiamo provate tutte, dalle coccole alle canzoncine fino alle sgridate, ma i tempi rimangano questi. Non capisco se teme il distacco e ciò gli impedisca di abbandonarsi al sonno, perchè pur impegnadosi anche lui, (ciuccia intensamente il suo ditino) fatica a dormire. Quali strategie possiamo adottare per aiutarlo? Grazie
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Nido, asilo e scuola
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