comprendo il suo dispiacere, motivato anche dai numerosi tentativi che lei e la sua famiglia avete messo in atto per risolvere la situazione.
Nonostante l'asilo sia una valida opportunità per lo sviluppo dei bambini, nonchè divertente e stimolante per la maggior parte di essi, ad alcuni bambini, non piace per niente (troppi bambini, troppa confusione...) ed anche se piccoli, manifestano con chiarezza il desiderio di rimanere a casa.
Sarebbe importante per questo, sapere prima di tutto, come si comporta Andrea all'asilo: se si diverte con i compagni, o se manifesta disagi di qualche tipo.
In alcuni casi infatti, dopo un primo momento di sconforto, o la richesta di non tornavi il giorno dopo, una volta che i bambini hanno visto gli amichetti o i loro giochi preferiti, passano tutto il tempo giocando e divertendosi.
Quando le maestre riferiscono invece, delle difficoltà di partecipazione o nel divertirsi, in alcuni casi, genitori e maestre insieme, concordano sul ridurre i tempi di permanenza del bambino all'asilo (stare fino all'ora di pranzo, andare tre volte a settimana...) nei casi dove ci sono nonni o tate disponibili.
Un confronto con le maestre sarebbe perciò prezioso per considerare eventualmente una riduzione del tempo da far trascorrere ad Andrea all'asilo.
Inoltre, dalla sua mail non capisco bene se Andrea dà delle motivazioni al perchè non vuole stare all'asilo (c'è un amichetto con cui non va d'accordo,non gli piace fare la nanna là , non gli piace il cibo...), oppure se manifesta solo la volontà di non andarci.
Nel primo caso, ritengo che sia molto importante tenere in considerazione la spiegazione che dà suo figlio; nel secondo caso, probabilmente Andrea ha un disagio ed è importante capire quale sia: provate quindi a parlare con lui (ad esempio mentre giocate o fate qualcosa di piacevole) chiedendogli come mai non vuole andare all'asilo, magari dandogli voi una serie di opzioni come per esempio "ci sono dei bimbi che ti danno fastidio?" "ti annoi?" ecc...
Fatelo utilizzando le parole o i modi di dire che usa di solito Andrea ed elencategli come esempi, quello che sapete non piacergli.
Mettendo insieme le informazioni su come si comporta all'asilo e le motivazioni che dà per non voler andare, sarà più facile mettere in atto dei cambiamenti per migliorare il rapporto di suo figlio con l'asilo.
Rimango quindi a disposizione, per risponderle in modo più specifico.
Cordiali saluti,
Giulia Puccinelli





















