Gentile dottoressa, volevo chiederLe un consiglio riguardo a mia figlia. Sara ha a anni ed è sempre stata una bimba molto sveglia e socievole, tanto che nell'anno scolastico 2008/2009 ho deciso di mandarla alla scuola materna in anticipo. E' sempre andato tutto bene, nessun problema, anzi, si è integrata benissimo ed ha frequentato con proficuo l'annata dei piccoli. Quest'anno è passata nei medi, devo premettere che rispetto all'anno scorso molte delle sue amiche si sono ritirate dalla scuola materna che a causa di alcuni problemi e alla gravidanza dell'insegnante di ruolo ha subito il cambio di tre masrte e questo a molti genitori non è piaciuto. La mia piccola si è pertanto trovata nell'anno dei medi con molti bimbi nuovi e forse per questo o perchè cosi doveva essere, si e molto attaccata ad un'amichetta dell'anno scorso (l'anno prima non avevano particolarmente legato), tale Giulia che è nata nel 2005 e pertanto frequenta la classe dei medi con la sua annata regolare.
Nei giorni scorsi la maestra di ruolo che da gennaio 2010 è ritornata, ha fatto i colloqui individuali e ci ha sconsigliato di continuare a mandare avanti Sara ma di farle ripetere l'anno dei medi, perchè nonostante la mia bimba fisicamente e a livello di apprendimento sia matura, viene ritenuta immatura psicologicamente perchè è attaccata in modo eccesivo alla sua amica, la imita in tutto; se Giulia è assente la mia bimba è sperduta e si isola rispetto agli altri bimbi, non fa uscire la sua personaltà , ma fa tutto quello che fa l'amica e se ha bisogno le chiede sempre aiuto e non si rivolge all'aduto presente (la maestra). Per questi motivi mi sconsigliano di mandarla nei grandi il prossimo anno.
Ora io mi pongo il problema se sia giusto o meno in quanto, essendo particolarmente sensibile, non vorrei che prendesse questo ripetere l'anno come una "bocciatura" e che soffrisse particolarmente il distacco da Giulia e allo stesso tempo non vorrei spingerla troppo avanti e crearle dei problemi se non è abbastanza matura.
Gradirei moltissimo avere una sua opinione, la ringrazio infinitamente e mi scuso per il dusturbo.
RISPOSTA: Gentile Alessia,
La capacità di socializzare con i coetanei, il rimando ed il riscontro che i bimbi ricevono su se stessi all’interno delle relazioni, con adulti e bambini, è fondamentale per la costruzione dell’identità del sé. Allo stesso tempo questo processo di costruzione non è lineare ma attraversa momenti di stallo o difficoltà dovute anche a componenti emotive o semplicemente evolutive. Può essere che la sua bimba abbia vissuto con particolare difficoltà i cambiamenti alla scuola materna ed il distacco dai suoi punti di riferimento, investendo maggiormente in un rapporto privilegiato con Giulia; in tal senso le potrebbe essere utile avere la possibilità di esplorare maggiormente anche nuove relazioni con i coetanei. Non si preoccupi della reazione che può avere Giulia, se lei e le maestre l’accompagnerete in questo cambiamento la bambina potrà viverlo tranquillamente.
Non penso che vivrà la vostra decisione come una “bocciatura” anche perché di fatto non lo è; il legame privilegiato con Giulia potrà essere coltivato fuori dai momenti della scuola d’infanzia ma anche nei momenti di interspazio e condivisione a scuola. Il vissuto di Sara dipenderà molto da come gli adulti potranno aiutarla a viverlo, senza eccessive ansie e paure, ma come un’occasione per esercitare la propria competenza sociale.
Cordiali saluti
Raffaella Ravasio