RISPOSTA: Buongiorno Maria Cristina, capisco la sua preoccupazione per la reazione di suo figlio di fronte alla separazione, però non si lasci andare allo sconforto. Innanzitutto la mamma è la figura fondamentale, di riferimento per i bambini soprattutto a 21 mesi. Il fatto che suo figlio non chieda di lei al padre è un dato positivo vuol dire che ha immagazzinato dentro di sé la sicurezza che la mamma c’è anche se non è con lui. Ciò che emerge è la difficoltà di separarsi dal papà , cosa del tutto naturale visto che sono solo cinque mesi che vi siete separati. Credo anche che come dice lei suo figlio sia un po’ frastornato, il cambiamento che sta vivendo è grande. Il fatto che la mamma ci sia non copre la tristezza che il papà non è più presente come prima. Però di certo lei lo può aiutare, prima di tutto accantonando i pensieri che con lei non stia bene, ma capendo le sue difficoltà , la sua tristezza per la mancanza del papà e rassicurarlo sul fatto che il papà c’è e gli vuole bene, e non lo ha abbandonato. I bambini a questa età hanno bisogno di cose concrete, potrebbe essere utile fare un calendario insieme o comprarne uno in cui si colorano i giorni in cui verrà papà , fare dei lavoretti insieme che poi darà a lui,...tutto ciò che può permetterle di condividere l’attesa con suo figlio è utile. Dall’altra parte anche il papà lo può aiutare rassicurandolo, potrebbero fare delle foto insieme che poi lui terrà quando è con lei, fare telefonate frequenti magari una sempre in un certo momento della giornata (es. prima di dormire). Dategli del tempo per elaborare la sua tristezza, la separazione è difficile per gli adulti figuriamoci per i bambini.
Elisabetta Valtorta





















