L'arrivo della pubertà per le giovanissime italiane brucia le tappe: il corpo si trasforma con circa due anni anticipo, i seni e la peluria pubica compaiono finanche tra i 6 e gli 8 anni, mentre la comparsa del ciclo mestruale arriva, mediamente, intorno ai 12 anni. L'anticipo di un biennio per i caratteri sessuali secondari, in Italia, è un fenomeno osservato sempre più frequentemente negli ultimi 15 anni.
Il numero di casi di pubertà precoce tra le bambine italiane, secondo Aurora Natalia Rossodivita, del dipartimento di Pediatria Ambulatorio e Day Hospital di Endocrinologia Pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma è quasi raddoppiato dal 1995 ad oggi, passando dal 3% al 5% della popolazione. E negli ultimi anni si registrano casi anche tra i maschi, con un'incidenza più bassa di 5 volte rispetto alle femmine. Il fenomeno è stato indagato dalla fine degli anni Ottanta.
«Altra causa per spiegare il telarca, (questo il nome della pubertà precoce) sono i 'perturbatori endocrinì, sostanze chimiche presenti nel DDT - aggiunge Rossodivita - che si comportano come sostanze estrogeno-simili, attivando l'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi». Nei Paesi in cui il DDT non è stato bandito, queste sostanze si possono trovare ovunque e hanno un'emivita di alcuni decenni. La pubertà precoce nelle bambine «può causare turbamenti psicologici - conclude la pediatra - perchè cambia il corpo ma anche l'umore e, in alcuni casi, può essere vissuto come un fenomeno di diversità rispetto alle coetanee».
Fonte: Il Messaggero
Martedì 08 Febbraio 2011 10:40
























