RISPOSTA: Mi è sorta spontanea una considerazione: come vive la presenza del fratellino il vostro primogenito?
Potrebbe essere che il vostro bimbo si senta escluso, “derubato” della propria attenzione e dell’affetto di mamma e papà per via del piccolo, soprattutto in un momento di crescita evolutiva importante come quello dei tre anni, in cui gli viene richiesta sempre maggiore autonomia (scuola d’infanzia, dormire nel proprio lettino ecc.).
Il dormire dalla nonna, figura comunque importante, potrebbe garantirgli l’illusione di essere ancora unico, con tutte le attenzioni per lui, scatenando inoltre risposte evidenti da parte vostra (ragionarci, farvi vedere arrabbiati, dispiaciuti, tristi).
Per provare a cambiare questa situazione potrebbe utilizzare questa strategia: riuscire, facendosi aiutare da marito e nonna con l’altro bimbo (dovete fare un po’ di gioco di squadra!), a ritagliarvi dei momenti vostri per il dopo cena inizialmente ed in seguito per il momento dell’addormentamento dove dovrete condividere giochi, letture...
Quindi uno spazio vostro e privilegiato, in cui successivamente introdurre anche il papĂ .
L’obiettivo è di rendere un momento ora carico di ansie e rabbia in uno di scambio di vicinanze e nuove comunicazioni.
Non si aspetti però che il cambiamento sia immediato perchè esso potrebbe essere graduale.
Potrebbe essere che il vostro bimbo si senta escluso, “derubato” della propria attenzione e dell’affetto di mamma e papà per via del piccolo, soprattutto in un momento di crescita evolutiva importante come quello dei tre anni, in cui gli viene richiesta sempre maggiore autonomia (scuola d’infanzia, dormire nel proprio lettino ecc.).
Il dormire dalla nonna, figura comunque importante, potrebbe garantirgli l’illusione di essere ancora unico, con tutte le attenzioni per lui, scatenando inoltre risposte evidenti da parte vostra (ragionarci, farvi vedere arrabbiati, dispiaciuti, tristi).
Per provare a cambiare questa situazione potrebbe utilizzare questa strategia: riuscire, facendosi aiutare da marito e nonna con l’altro bimbo (dovete fare un po’ di gioco di squadra!), a ritagliarvi dei momenti vostri per il dopo cena inizialmente ed in seguito per il momento dell’addormentamento dove dovrete condividere giochi, letture...
Quindi uno spazio vostro e privilegiato, in cui successivamente introdurre anche il papĂ .
L’obiettivo è di rendere un momento ora carico di ansie e rabbia in uno di scambio di vicinanze e nuove comunicazioni.
Non si aspetti però che il cambiamento sia immediato perchè esso potrebbe essere graduale.
E' importante però che poco a poco il bimbo capisca che non è stato sostituito, sollecitandolo anche a divenire un futuro compagno di giochi del fratellino più piccolo.
Raffaella Ravasio
Raffaella Ravasio





















