Baby Vip News


  • Prossime mamme vip La prima mamma vip del 2012 è stata…


  • Varie

    Buongiorno,
    Necessito per favore di un vostro consiglio: mio figlio (unico), di 13 mesi, non manifesta alcun segnale di attaccamento/riconoscimento nei miei confronti quando lo lascio al mattino per andare a lavorare e lo riprendo la sera. Durante il tempo trascorso con la nonna (si alternano mia mamma e mia suocera) risulta tranquillo, sereno, gioca molto volentieri e non chiede mai né di me né del papà. Solitamente, quando lo lascio alla nonna al mattino va tra le sue braccia volentieri e quando mi avvicino per baciarlo mi scansa con la manina – quando poi lo riprendo la sera, continua a giocare indifferente senza degnarmi di uno sguardo. Ieri sera non voleva persino venire a casa con me.
    Per vostra informazione, non ho mai allattato per mancanza di latte ed ho dovuto ricominciare a lavorare al 6° mese, cercando però sempre di dedicargli tutte le attenzioni necessarie; quando sono presente infatti, gli dedico quanto più tempo possibile ho a disposizione, giocando molto con lui, occupandomi dei suoi beni primari (bagnetto/pappa/nanna/cambi pannolini...) e posticipando le altre faccende al momento in cui si addormenta. A causa di questa situazione, ho da poco rifiutato una promozione e richiesto ed ottenuto il part-time che mi consente di trascorrere con lui oltre al fine settimana anche il venerdì.
    Mi sento però molto affranta; mi chiedo come sia possibile che non cerchi la mamma, che non pianga quando lo lascio o che non mi cerchi/saluti quando rientro. Si comporta come se la mia presenza gli fosse del tutto indifferente; come se preferisse i nonni a me. Ho forse ricominciato a lavorare troppo presto? Avrei dovuto coccolarlo di più nei mesi passati? Non saprei ...
    Ed assume il medesimo atteggiamento con tutti, eccezion fatta per le mie nipoti di 4 e 6 anni: solo in loro presenza palesa in maniera molto evidente la gioia di vederle (si agita, ride, sbatte le gambette ...)
    Come ultima informazione, abbiamo trascorso insieme un intero mese di vacanze ed al mio rientro in ufficio per un paio di giorni ha pianto al mattino chiedendo di me. Ma trascorsi quelli è tornato tutto come prima: totale indifferenza nei miei riguardi.
    Temo di non essere riuscita ad instaurare con lui quel legame speciale ed indissolubile che lega mamma e figlio.
    Vi ringrazio in anticipo per i consigli che mi vorrete dare.
    Buonasera dottore, sono una mamma di 29 anni e le scrivo da Napoli.
    Ho due bambini, Adry 5 anni, Daisy di 1.
    la mia domanda è x quest'ultima...credo soffra di disturbi del sonno: si addormenta alle 22 e sino alle 6 del mattino è un continuo lamentarsi, piangere, cercarmi.
    Ho provato di tutto: l'ho lasciata piangere, ho provato a starle vicino fino a riaddormentarla (ma cmq si svegliava ancora), a metterla nel lettone (so che non si fa).
    La pediatra mi ha anche dato delle gocce di melatonina.
    Ma non hanno nessun effetto.
    Non mi dichiaro "disperata", ma 14 mesi di stanchezza cominciano veramente a crearmi problemi durante il giorno.
    La ringrazio di vero cuore, e spero Lei possa aiutarmi
    Sono alla 27 settimana.
    Il mio problema è la troppa apprensione da parte dei parenti e colleghi.
    Al lavoro mi hanno ridotto drasticamente le ore di lavoro anche se io mi sento ancora perfettamente in forma e sono in salute, in piu' le poche ore che lavoro mi viene in continuazione detto "stai attenta a non scivolare, a non tagliarti, a non sforzarti" anche per cose molto semplici(lavoro in bar).
    A casa lo stesso: non posso far nulla, non mi fanno neanche cucinare, sia i miei che i miei suoceri mi portano sempre qualcosa di gia pronto oppure mi ritrovo la spesa davanti al cancello.
    Non so piu come dire che la cosa mi da molto fastidio.
    Buongiorno, sono una mamma di un bimbo di 15 mesi, non lavoro e curo io tutto il giorno con amore e rispetto il bambino.
    Purtroppo pero' mi sono accorta che i nonni paterni mi chiedono di tenere ogni tanto il bambino, ma io non approvando il loro metodo, visto che poi il bambino arriva a casa esausto e molto nervoso, evito di lasciarglielo.
    Vorrei capire se faccio male o come posso comportarmi, perche ho provato a parlargliene ma non posso imporre il mio metodo, per cui solitamente invento una scusa.
    Mi chiedo se e' normale essere gelosa dei nonni.
    Grazie per la gentile risposta
    Sono la nonna di 2 bimbi: Giò di 2 anni e Ambra di3 settimane.
    Il mio dilemma: mentre mia nuora partoriva, mio figlio si è trasferito nella nuova casa approntando le tre camere (dei genitori, di Giò e di Ambra).
    Già questo cambiamento è stato importante per Giò, poi l'arrivo della sorellina ha aggravato il disagio (almeno credo, anche se per ora non è molto palese).
    Cosa è successo?
    Nella vecchia casa Giò dormiva nel suo lettino nella camera dei genitori.
    Ora mia nuora ha deciso che la piccola stia con loro nella loro camera (dice che ha timore della "morte bianca" anche se per fugare questo timore dovrebbe vegliarla tutta la notte, le ho ribadito io) mentre Giò dorma nella sua cameretta!
    Ciò non mi trova d'accordo.
    Qual'è l'atteggiamento consigliato?
    Sono curiosa di sapere se coincide con il mio modo di vedere la questione.
    Premetto che Giò è molto seguito ma credo che questa sistemazione non sia per lui la più giusta.
    Le avevo suggerito di: o lasciare ciascun bimbo nella propria cameretta (con l'ausilio dei trasmettitori) o tenere tutti e due per un breve periodo nella loro stanza per poi portare ambedue nelle proprie spiegando che avevano bisogno di essere ultimate per renderle belle e confortevoli e che erano allora pronte rendendosi sempre disponibili qualora sia Ambra per ovvie necessità , sia Giò per eventuali bisogni tipo acqua ecc. o per un po' di malinconia.
    Mio figlio è abbastanza concorde con me; ha provato a spiegare alla sua compagna le suddette ragioni ma a quanto pare non intende ragioni e mi dice che non vuole litigare!
    Io ho a cuore il benessere psico-emotivo del mio meraviglioso nipotino e credo che nulla si tolga al benessere della mia altrettanto meravigliosa nipotina.
    So di essere prolissa ma spero non mi giudichi la solita suocera in disaccordo con la nuora , non è così. Stimo e voglio bene a mia nuora e si sa che i caratteri sono differenti ma a volte l'esperienza vale più di tante lauree (ho tre splendidi figli).
    Grazie per la pazienza e anticipatamente per l'eventuale risposta.
    Buongiorno, sono una mamma di 25 anni e ho una bambina di 4.
    Da circa un anno soffro di attacchi di panico che ora riesco a gestire e non sono più forti come prima, quello che mi preocupa un po' sono i pensieri ossessivi che ho iniziato ad avere da un po' di tempo che vanno e vengono.
    Sono stata da uno psichiatra ma rifiuto le abbuffate di medicine che drogano solo e io voglio essere per la mia bambina una mamma attiva.
    Il fatto è che da qualche mese sento la forte voglia di avere un altro bambino, sento che mi manca ancora qualcosa, però la cosa che mi preoccupa è.:
    questi attacchi di ansia peggioreranno?
    O invece possono sparire?
    Grazie di cuore,
    Roberta
    Salve, sono una ragazza di 20 anni e a maggio è nata la mia piccolina, Julie.
    Vorrei esporre il mio problema.
    Quest'estate sono stata in vacanza in Calabria e ho avuto un rapporto occasionale con un ragazzo che poi ho scoperto sposato e in più già padre.
    Il mio comportamento è inqualificabile, ne sono cosciente...ma pensavo che rimanesse la classica avventura estiva, e invece una volta terminata la vacanza e tornata alla mia routine scopro di esser rimasta incinta.
    Sconvolta lo dico ai miei che non la prendono affatto bene (ovviamente) e mi mettono davanti una scelta, o interrompo la gravidanza o me ne vado di casa.
    Io avevo scelto la seconda...da quando ho saputo che in me c'era una vita è stato più forte di me, per quanto la situazione era delle peggiori, io non me la sono sentita di abortire; e cosi mi faccio ospitare da una mia amica, dopo di che son stata in una casa famiglia...e da li contatto questo ragazzo per metterlo al corrente.
    Non mi aspettavo festeggiamenti e quant'altro, ma il suo atteggiamento è stato a dir poco osceno.
    Dopo qualche settimana i miei mi ri-accolgono in casa, cercano invano di avere una conversazione civile con questo ragazzo che si è rifiutato anche di dirmi se avesse qualche problema di salute che potevo poi segnalare alla ginecologa, niente di niente se non sentirmi dire che questa bimba non era sua figlia.
    Ci siamo messi nelle mani di un avvocato che ci suggeriva il classico test del dna dove lui si rifiutato più volte.
    L'ultima volta che abbiamo avuto contatti risale a 6 mesi fa, non si è fatto sentire più, e nel frattempo io ho deciso di lasciar perdere qualsiasi azione legale.
    Non voglio averci niente a che fare con queste persone, stavo agendo da persona ferita e non pensavo a cosa andavo incontro una volta ottenuto il riconoscimento.
    La mia preoccupazione è: cosa le potrò dire quando incomincierà a farmi delle domande su suo padre? (io non so niente di questa persona).
    Voglio avere un rapporto di sincerità con mia figlia, ma come affrontare l'argomento?
    Mi scuso ancora per essermi dilungata, spero in una vostra risposta, e grazie anticipatamente.
    Ho una bimba di due mesi e mezzo.
    Fin dalla nascita ha sempre voluto stare solo in braccio.
    Non appena la poso nella sua culla inizia a piangere e l'unico sistema per tranquillizzarla è prenderla in braccio nuovamente e cullarla.
    Quindi praticamente tutto il giorno lo passo con lei in braccio senza far nient'altro.
    Ora pesa 5.6 Kg ed inizia a diventare davvero stancante ma come farò quando peserà di più?
    Mi hanno detto che la mia bimba rientra nella categoria dei bimbi "sensibili" e che hanno bisogno di contatto e non si tratta di vizi e che fra un pò diventerà più indipendente e rimarrà un pò di più da sola.
    Io ormai la assecondo perchè mi rendo conto che questo è un suo bisogno, ma non so come farò quando non ce la farò più a tenerla.
    La allatto al seno a richiesta quindi non penso pianga per fame e di coliche gassose non credo soffra.
    Per cortesia potete dirmi se questo atteggiamento è comune nei neonati e se sto sbagliando assecondandola nel tenerla in braccio?
    Grazie
    La mia bimba di sei mesi da oltre un mese ha difficoltà ad addormentarsi, inizialmente pensavo fosse per il fastidio alle gengive ma ora è sempre peggio ... anche se seguiamo un "rituale" il più possibile rilassante, quando sta per addormentarsi inzia ad agitarsi: se è stesa scalcia e si batte in testa col pugno, se è in braccio pizzica con forza la mia faccia.
    E' una situazione davvero estenuante.
    Da cosa può dipendere?
    Come posso fare per cercare di evitare questa agitazione?

    grazie
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