Riconosciuto questo è importante sensibilizzare, istruire ed educare i genitori per la sicurezza in acqua dei bambini.
A questo proposito la campagna prevede spot diffusi su carta stampata, TV, radio, web, un DVD, un sito (www.educazioneacquatica.it), dei file audio MP3 con consigli e la creazione di guide documento in formato PDF con tutte le indicazioni.
LE REGOLE PER LA SICUREZZA IN ACQUA
1° VALUTA LE TUE CAPACITA’ NATATORIESaper nuotare significa spostarsi in acqua con il miglior rendimento possibile e riuscire a galleggiare con facilità rimanendo fermi in un determinato punto. Significa inoltre saper eseguire correttamente la “respirazione” e cioè: inspirazione con la bocca fuori dall’acqua ed espirazione con il viso in acqua facendo le classiche bollicine. Chi rimane a galla e si sposta in acqua sempre con la testa fuori dall’acqua (per incapacità di fare la corretta respirazione) è un “potenziale annegato”.
2° MAI DA SOLO IN ACQUA
In acque libere (spiagge o tratti di mare non sorvegliati) rimanere sempre in gruppo. Se si è in acqua da soli basta un crampo, una paura improvvisa, una perdita di coscienza o un trauma anche leggero per rischiare la vita.
3° ATTENZIONE AL FREDDO E AL SALTO TERMICO
La differenza di temperatura tra il corpo umano (37°) e l’acqua (18° – 27°) provoca una reazione tanto maggiore quanto più l’acqua è fredda e l’entrata è brusca. Quindi dopo l’esposizione al sole o comunque quando si è troppo accaldati è necessario entrare in acqua gradualmente al fine di evitare lo shock termico. Pericolo: idrocuzione (sincope riflessa).
4° NON ENTRARE IN ACQUA SE NON TI SENTI IN PERFETTE CONDIZIONI PSICOFISICHE.
5° NON ENTRARE IN ACQUA SE NON SONO PASSATE ALMENO TRE ORE DA UN PASTO COMPLETO
E DUE DA UNO SPUNTINO.
6° MAI BERE ACQUA O BIBITE GHIACCIATE PRIMA DI ENTRARE IN ACQUA.
7° NON ENTRARE IN ACQUA SE LE CONDIZIONI METEOMARINE SONO DIFFICILI
Fare gli eroi per farsi vedere dagli amici che si è in grado di nuotare anche con il mare mosso o con il maltempo può causare gravi pericoli.
8° NON FORZARE MAI LE TUE PRESTAZIONI
Valutare sempre le proprie capacità. Mai spingersi al largo nel tentativo di raggiungere un imbarcazione o una boa se non si è in grado di tornare indietro e soprattutto se non si è dei validi nuotatori. Nuotare al largo è pericoloso e in caso di crampi rimanere tranquilli e mettersi sul dorso spostandosi solo con le braccia.
9° FAI ATTENZIONE A DOVE TI TUFFI
Se vi tuffate dagli scogli è importante controllare sempre la profondità del tratto di mare scelto per i tuffi che deve essere libero e profondo almeno 4/5 metri.
10° ATTENTI ALLE APNEE E MAI IPERVENTILARE
l’immersione in apnea anche se fatta per gioco e in poca profondità è sempre pericolosa e dev’essere categoricamente seguita a vista da qualcuno (bagnino etc…) in grado di intervenire in caso di malore. Nell’apnea è assolutamente bandita l’iperventilazione (atti respiratori rapidi e veloci) poiché tale pratica può favorire la sincope, mentre è consigliato fare delle respirazioni lente e profonde per attuare un buon rilassamento psicofisico pre- immersione. Al primo bisogno di respirare iniziare subito la risalita. Utilizzate nelle uscite al mare il pallone segnasub per essere ben visibili dalle imbarcazioni o moto d’acqua e immergersi sempre in equilibrio idrostatico positivo. E’ consigliato frequentare corsi specifici per apprendere le tecniche di immersioni e le tecniche di respirazione e rilassamento che sono fondamentali per una buona immersione in apnea. Per immergersi con le bombole è necessario frequentare un corso specifico e, in caso si disponga della certificazione necessaria (brevetto), è opportuno appoggiarsi ad un centro immersioni (Diving Center).
IL DECALOGO ACQUATICO DEL BRAVO GENITORE
1 Educa i tuoi figli ad una buona acquaticità, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare: se non sai come affrontare con sicurezza l’ambiente acquatico informati e apprendi.2 Tieni sempre a vista i bambini anche nelle piscine e nei tratti di mare sorvegliati dai bagnini.
3 Sorveglia attentamente i bambini anche quando hanno i braccioli o ausili per il galleggiamento.
4 In acqua con i tuoi bambini gioca, divertiti ma valuta sempre le tue capacità natatorie. Inoltre rispetta e fai rispettare ai tuoi figli i divieti di balneazione.
5 La maggior parte di laghi e dei fiumi non è balneabile: In acque torbide e prive di sorveglianza evitate la balneazione anche se siete nuotatori esperti.
6 Ogni azione genera una conseguenza: non avere comportamenti eccessivi e sii un genitore prudente.
7 Ricordati che l’apnea è pericolosa anche in un metro d’acqua, ammira i fondali ma al primo bisogno di respirare riemergi. Utilizza il sistema di coppia: uno in superficie e l’altro si immerge. Utilizza sempre il pallone segnasub.
8 Rispetta l’ambiente acquatico marino: guardare e non toccare. Alcune specie possono essere pericolose.
9 In barca o sul gommone prendi visione delle norme e fai indossare il giubbetto salvagente ai bambini.
10 Se avvisti una boa con una bandierina stai almeno a 100m di distanza, significa che c’è un subacqueo in immersione.




















