Il pap test è un esame molto importante in grado di diagnosticare in modo rapido e precoce la presenza di un eventuale tumore al collo dell'utero.
Tale forma di tumore, fino a pochi anni fa seconda per diffusione soltanto al tumore mammario, grazie ad un ampia opera di prevenzione è scesa al quarto posto nelle statistiche dei tumori femminili più frequenti.
Il pap test è molto utile poiché il tumore dell'utero, conosciuto anche come carcinoma della cervice uterina, progredisce lentamente (giunge alla forma invasiva dopo 8-12 anni) e, se diagnosticato in tempo, può essere curato rispettando l'integrità anatomica e funzionale della zona.
Dall'analisi del campione citologico possono essere raccolte numerose altre informazioni come la presenza di eventuali lesioni precancerose.
Importantissima è la diagnosi di infezione da un particolare virus chiamato papilloma virus (HPV).
Tale agente infettivo fa parte di una famiglia molto estesa di virus, molti dei quali totalmente innocui per l'organismo femminile.
Negli ultimi anni si è però scoperto che alcuni di questi ceppi virali sono tra i principali responsabili del carcinoma uterino.
Una volta infettata tale zona questi virus trasferiscono il proprio DNA nel nucleo delle cellule che possono rispondere all'infezione moltiplicandosi.
Dall'esame citologico si possono poi raccogliere tutta una serie dati sull'equilibrio endocrino della donna in quanto i diversi ormoni sessuali influenzano la maturazione delle cellule che compongono i diversi strati dell'endometrio.
Il pap test può inoltre evidenziare la presenza di eventuali infezioni batteriche o micotiche come la candida.
Come si esegue
Il pap test è un esame citologico che studia con l'aiuto del microscopio le alterazioni delle cellule del collo dell'utero.
Per analizzare tale regione vi è la necessita di prelevare una piccola quantità di cellule sfaldate che verranno esaminate in laboratorio.
L'esecuzione del pap test dura pochi minuti, solitamente è indolore, e solo in alcune donne può provocare lievi fastidi.
Inizialmente la paziente viene invitata a spogliarsi dalla vita in giù e a sdraiarsi su un lettino ginecologico con le gambe divaricate.
Il medico introdurrà poi lo speculum, uno speciale strumento che dilata leggermente l'apertura vaginale in modo da favorire il prelievo.
Verrà poi delicatamente inserita una speciale spatola che insieme ad un apposito spazzolino raccoglierà piccole quantità di muco dal collo dell'utero e dal canale cervicale.
Tale campione costituito da cellule d'esfoliazione verrà poi esaminato in laboratorio grazie all'ausilio di appositi metodi di colorazione e ad un approfondito esame computerizzato.
Quando va eseguito
L'esecuzione del pap test dev'essere eseguita lontano da mestruazioni, rapporti sessuali e lavande vaginali. In particolare è bene osservare le seguenti norme:
- Il prelievo citologico va effettuato nel periodo compreso tra i 3-5 giorni che seguono il termine delle mestruazioni ed i 3-5 giorni che precedono l'inizio del flusso mestruale;
- Prima dell'esame vanno osservati almeno due giorni di astinenza sessuale;
- Nei 3-5 giorni che precedono l'esame bisogna evitare l'applicazione di creme, ovuli ed irrigatori vaginali;
- Il pap test può essere eseguito anche in gravidanza senza causare alcun problema al feto;
- Il pap test dovrebbe essere seguito per la prima volta in età precoce, orientativamente tra i 20 ed i 25 anni che coincindono solitamente con l'inizio dei rapporti sessuali. Nel caso l'attività sessuale inizi prima della maggiore età è bene anticipare la visita;
- Le donne vergini possono sottoporsi al test senza che vi sia una lesione dell'imene; in questi casi il ginecologo, che dev'essere preventivamente informato, adotterà una tecnica più "delicata" senza l'ausilio del divaricatore. Va ricordato che il rischio di cancro al collo dell'utero in una donna che non ha mai avuto rapporti sessuali è molto basso;
- Il pap test andrebbe ripetuto anche dopo la menopausa, almeno fino ai 70 anni, poiché può fornire utili informazioni anche sullo stato dell'endometrio uterino;
- Secondo le linee guida comunitarie, in assenza di particolari predisposizioni, l'esame andrebbe ripetuto una volta ogni tre anni.
Generalmente il risultato del Pap test è pronto dopo 10-15 giorni.
Se sono state identificate cellule pretumorali, sull'esito viene specificata l'entità dell'alterazione attraverso alcune sigle: SIL, CIN o displasia, seguite da numeri o graduazioni che ne indicano la gravità .
- Nel caso di lesioni di tipo SIL di basso grado (ma anche CIN 1 o displasia lieve), il ginecologo può richiedere una colposcopia (un esame indolore che, grazie a un apposito microscopio, permette di ingrandire di circa 40 volte il collo dell'utero). In alternativa può essere consigliato un nuovo controllo citologico dopo 6 mesi.
- Le lesioni SIL di alto grado (o identificate con CIN 2, CIN 3 o displasia grave), invece, devono essere studiate più a fondo con una colposcopia durante la quale viene effettuata anche una biopsia (il prelievo di un piccolo frammento del tessuto anomalo, che viene successivamente analizzato). Se la lesione è confermata, è necessario asportare la parte di cervice malata.
Se il tumore non si è infiltrato nei tessuti vicini, l'intervento viene effettuato in day hospital, in anestesia locale e garantisce una guarigione totale.




















