Bambini guardate la vostra ombra: più è corta, più i raggi Uva sono pericolosi.
Che cosa dovete fare allora per proteggervi?
Semplice, mettetevi subito il cappello, gli occhiali da sole e la crema solare.
Questo è uno dei consigli pratici contenuti in una nuova guida sul buco dell’ozono lanciata dall’Unep (United nations environment programme), dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità ) e dall’Unesco per i bambini delle scuole elementari di tutto il mondo.
La guida denominata OzonAction Education Pack (è disponibile in tre lingue: inglese, francese e spagnolo) contiene un programma che ha l’obiettivo di insegnare ai bambini semplici soluzioni per proteggersi dal buco dell’ozono e stare al sole in modo sicuro.
“Speriamo che l’atmosfera sia sempre più sicura e che il protocollo di Montreal (siglato nel 1987 per mettere al bando alcune sostanze pericolose come per esempio i clorofluorocarburi usati nei frigoriferi e nelle bombolette spray, ndr) stia dando i suoi effetti ma la situazione è ancora seria - ha affermato Achim Steiner, sottosegretario generale dell’Onu e direttore esecutivo dell’Unep. - I bambini dovrebbero essere consapevoli dei rischi che l’indebolimento dello strato dell’ozono causa alla salute umana e all’ambiente e devono sapere che deve essere fatto ancora tanto. Dobbiamo dare loro gli strumenti per proteggere il loro futuro e in questo senso l’educazione è un punto chiave”.
Anders Nordstrom, direttore generale dell’Oms ha aggiunto: “L’ozonAction Education pack aiuterà i bambini a diventare consapevoli che piccoli e semplici accorgimenti aiutano a ridurre i rischi dei raggi Uva per la salute.
Le gravi conseguenze alla salute, come il melanoma o altri tipi di tumori alla pelle, ma anche la cataratta, possono essere evitate riducendo l’esposizione al sole.”
La guida è legata anche ai “Dieci anni di educazione per lo sviluppo sostenibile” (2005-2014) dell’Unesco.
Un’iniziativa - ha detto Koichiro Matsuura, direttore generale dell’Unesco - che ha l’obiettivo di mettere insieme i valori dello sviluppo nelle materie di studio per incoraggiare cambiamenti nel comportamento.
Durante questi dieci anni, l’educazione allo sviluppo sostenibile aiuterà a creare cittadini più preparati per affrontare le sfide del presente e del futuro e a orientare la politica nello sforzo di creare un mondo vivibile”.
Fonte: e-gazette.it
Giovedì 07 Aprile 2011 14:11
























