Via libera al nuoto in piscina per tutti i bambini, asmatici e non.
Secondo uno studio pubblicato di recente sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine i bambini che fanno nuoto in modo amatoriale non presentano un maggior rischio di diventare asmatici e, se lo sono già , hanno solo da guadagnare sul fronte della funzionalità respiratoria.
Nel nuovo studio sono stati presi in considerazione quasi 6000 bambini, seguiti dalla nascita fino ai 10 anni.
I dati raccolti evidenziano che frequentare regolarmente piscine clorate non aumenta il rischio di sviluppare asma o di presentare sintomi allergici.
Anzi, la pratica del nuoto sembrerebbe associata a una migliore funzionalità polmonare e a minori sintomi o respiratori, in particolar modo nei bambini asmatici.
I nuovi dati andrebbero così a smentire gli allarmismi che si erano creati in passato sul rapporto fra frequentazione di piscine clorate e sviluppo di asma nei bambini.
"Studi precedenti avevano suggerito la possibilità che nuotare nelle piscine disinfettate con cloro aumentasse il rischio di asma in bambini e ragazzi – ricorda Eugenio Baraldi, professore associato di pediatria all’Università di Padova nonché autore di un editoriale sul tema pubblicato sulla stessa rivista a quattro mani insieme al professor Giorgio Piacentini dell’Università di Verona -.
Questo perché il cloro utilizzato per disinfettare l’acqua delle piscine in presenza di ammoniaca e liquidi organici (urine e sudore) può dare origine a sostanze capaci di attaccare lo stato di protezione degli alveoli polmonari causando iperreattività bronchiale, una delle componenti dell’asma. Evidentemente questi potenziali effetti negativi dipendono non solo da come viene mantenuta la piscina, ma anche da quanto tempo si passa in questo ambiente.
In chi fa nuoto a livello agonistico è più facile che si inneschi un quadro di iperreattività bronchiale, ma nei bambini che frequentano le piscine un paio di volte la settimana il rischio sembrerebbe non sussistere alla luce dei nuovi dati".
Fonte: Corriere.it
Lunedì 02 Maggio 2011 10:12
























