Al mare i genitori vanno in cerca di relax, i bimbi di divertimento… ciò che conta davvero è cercare di accontentare le esigenze di tutti e stare attenti a prendere le giuste precauzioni, soprattutto nei confronti dei più piccoli.
Il sole ha innegabili effetti benefici sulla salute dei bambini.
Innanzitutto stimola la produzione di vitamina D, aiutando a irrobustire il sistema scheletrico in fase di sviluppo: la vitamina D, infatti, è indispensabile per l’assorbimento del calcio e, di conseguenza, per la calcificazione delle ossa.
In secondo luogo, i raggi solari contribuiscono a rinforzare il sistema immunitario, rendendo i nostri figli più resistenti alle malattie che di solito si diffondono a scuola durante i mesi freddi.
Il sole, poi, stimola il metabolismo accelerando l’attività cellulare. È questo, infatti, il motivo per cui d’estate si dimagrisce più facilmente.
Infine, stare al sole migliora l’umore!
Se avete un bimbo che ancora non cammina e non sapete se sia il caso di portarlo al mare, non preoccupatevi: sicuramente in spiaggia è più fresco che in città e se prenderete le giuste precauzioni, vostro figlio trarrà solo giovamento dalla sua prima vacanza in spiaggia.
- Tenete il neonato in una zona ventilata e all’ombra, e dategli spesso da bere: i bimbi così piccoli si disidratano facilmente.
- Vietata l’esposizione diretta al sole.
- Portatelo al mare solo al mattino presto e al tramonto: i raggi solari, infatti, filtrano anche attraverso l’ombrellone e vengono riflessi dalla sabbia, perciò dovrete evitare accuratamente le ore più calde (dalle 11 alle 16).
- Portate sempre con voi una scorta d’acqua (che non deve essere né gelata né gasata) per far bere il piccolo o per rinfrescarlo, una culla adatta alla spiaggia (preferibilmente munita di zanzariera) e, magari, anche un telo di cotone leggero per costruire una specie di tenda intorno all’ombrellone.
I filtri solari
È importante proteggere in modo adeguato i nostri piccoli dal sole durante l’infanzia per prevenire malattie anche gravi che potrebbero colpire la loro pelle quando saranno adulti.
- Utilizzate per i vostri bambini una protezione elevata; meglio puntare su prodotti naturali acquistabili in farmacia, che non provochino allergie o irritazioni e che non siano profumati, al fine di non attirare gli insetti.
- Spalmate bene il filtro solare su tutto il corpo del piccolo, facendo particolare attenzione a spalle, torace e viso, ma anche a orecchie e piedi. Per facilitarvi il compito, esistono delle creme colorate che vi permettono di vedere se qualche parte sia rimasta senza protezione.
- Per labbra e contorno occhi, meglio usare uno stick a protezione totale.
- La protezione va rispalmata almeno ogni due ore e dopo ogni bagnetto.
- Meglio un filtro che resista anche quando si è in mare: l’acqua, infatti, aumenta l’intensità delle radiazioni solari.
- I bimbi con la pelle chiara e i capelli biondi o rossi hanno una pelle molto più delicata rispetto a quelli con la carnagione più scura e necessitano perciò di protezioni più elevate e maggiore attenzione nell’applicarle.
- Se il bambino dovesse soffrire di eczemi, forme allergiche o altri problemi alla pelle, consultate il pediatra prima di partire e fatevi consigliare dei prodotti specifici. A volte basta modificare leggermente l’alimentazione per risolvere il problema.
- Ricordatevi che i filtri solari perdono le loro proprietà con il tempo: evitate perciò di riutilizzare quelli avanzati dall’anno precedente.
- A fine giornata, un doposole aiuterà a prevenire arrossamenti.
- Se nonostante tutte queste precauzioni la pelle di vostro figlio dovesse apparire arrossata, è importante che lo allontaniate immediatamente dal sole. Per alcuni giorni niente spiaggia: esistono delle creme lenitive che ridurranno il bruciore, ma solo evitando di esporsi ulteriormente ai raggi solari la scottatura potrà guarire.
Altre precauzioni
- Proteggete i bimbi, almeno i più piccoli e soprattutto i primi giorni, con una magliettina chiara, meglio se bianca, da tenere anche quando entreranno in acqua.
- Meglio munirli di un cappellino leggero per evitare le insolazioni. Ottimi i cappelli ampi e leggeri di paglia, anche se più adatti alle bambine. Per i maschietti andrà bene un berrettino di cotone o una bandana da bagnare spesso con dell’acqua, in modo che resti sempre umida.
- Per proteggere i suoi occhi, sarebbe utile fargli mettere anche degli occhiali da sole specifici per bambini (esistono persino quelli per neonati!).
- Meglio non stare in spiaggia tra le 11 e le 16, ma se proprio non potete evitarlo cercate almeno di fare stare i piccoli all’ombra nelle ore più calde, magari facendogli fare un pisolino sotto l’ombrellone.
- Se il bambino ha delle cicatrici, limitate l’esposizione al sole.
- È preferibile che il piccolo sia in costante movimento sotto il sole: così l’angolo con cui verrà colpito dalle radiazioni solari cambierà di continuo e sarà più difficile che si scotti.
- Portate sempre con voi delle salviettine disinfettanti per pulire taglietti o escoriazioni.
- In caso di puntura di vespa o di medusa, è bene avere a portata di mano un batuffolo di cotone imbevuto di ammoniaca o uno stick apposta per ridurre il bruciore. Questo come primo soccorso, ma poi sarà comunque necessario far vedere il bambino da un dottore.
- In spiaggia portatevi anche delle ciabattine di gomma: eviteranno al vostro piccolo di prendere funghi o verruche nelle docce, ma saranno utili anche per camminare sulla sabbia rovente o sugli scogli.
Alimentazione
Quando si va al mare è consigliabile modificare l’alimentazione dei bambini (anche la nostra in realtà ) per godere al massimo dei benefici del sole e per evitare conseguenze spiacevoli.
- Puntiamo al massimo su frutta e verdura, in particolare su carote e pomodori che contengono grandi quantità di vitamina E e carotene.
- Ok anche a pasta e riso poco conditi, oltre che a gelati e yogurt.
- Evitiamo cibi fritti o dolci troppo elaborati che, tra l’altro, richiedono anche molto tempo per essere digeriti.
- Sempre meglio far bere ai nostri piccoli tanta acqua. Vanno bene anche i succhi di frutta, specie se contengono pochi zuccheri. Da evitare, invece, le bibite gasate e ghiacciate.
- Per i bimbi dai tre anni in su, possono essere utili anche degli integratori alimentari, che devono essere consigliati dal pediatra e assunti preferibilmente a partire da due mesi prima delle vacanze al mare.
MARE E SALUTE
Il contatto con l’acqua di mare è salutare e rilassante per i bambini, e li può anche aiutare a prendere confidenza in modo divertente con l’elemento acquatico.
Inoltre, i nostri piccoli potranno approfittare, a loro insaputa, anche dei benefici del cosiddetto “aerosol marinoâ€: il vento e il moto ondoso sottraggono all’acqua salata particelle di sali di iodio, calcio e cloruro di sodio che vengono respirate da chi sta in riva al mare. Un toccasana per le vie respiratorie, che vengono purificate e rese più resistenti alle aggressioni virali (come tosse e raffreddore) che colpiscono i bambini durante l’autunno e l’inverno.
Dove fare il bagno
I bambini sono più sensibili rispetto agli adulti all’inquinamento dell’acqua. Se il mare non è pulito, infatti, rischiano di contrarre infezioni a carico delle orecchie, degli occhi e dell’apparato gastrointestinale.
- Prima di partire, assicuratevi che il luogo che avete scelto per le vacanze rispetti le norme CEE riguardanti la balneabilità .
- Evitate poi di far fare il bagno ai vostri figli in prossimità di scarichi fognari o industriali, o vicino alle foci dei fiumi.
Neonato
- Se volete far fare il bagnetto ai bimbi che ancora non camminano, mettete dell’acqua di mare in una piscinetta gonfiabile e aspettate che si scaldi al sole prima di immergere il piccolo.
- Dopo sciacquate il piccolo con acqua dolce lasciata a scaldare in bottiglie di plastica (attenti che non sia troppo calda però).
Quando fare il bagno
- Non fate fare il bagno ai bambini subito dopo mangiato, in particolare se l’acqua è molto fredda o il pasto è stato molto abbondante. Per evitare congestioni, meglio aspettare 2 o 3 ore, in attesa che la digestione faccia il suo corso.
- Se il bambino ha mangiato solo un frutto, potrà bagnarsi subito per qualche minuto, prima che cominci la digestione.
- Ricordatevi che il latte è una degli alimenti che richiede in assoluto più tempo per essere digerito.
Entrare in acqua
- Se vostro figlio non sa nuotare, mettetegli i braccioli o il salvagente prima di entrare in acqua.
- L’ingresso in mare deve essere graduale per non creargli problemi di circolazione. Niente tuffi: bagnategli prima le gambe, poi le braccia e infine il pancino.
- Se il piccolo non vuole entrare in acqua non obbligatelo. Farà il bagnetto quando si sentirà pronto.
Il bagnetto
- Anche se il piccolo sa nuotare, stategli sempre vicino e richiamatelo se si dovesse allontanare troppo.
- State attenti alle onde e in particolare ai cavalloni, che potrebbero travolgere il bambino anche se si trova dove l’acqua è molto bassa.
- Assicuriamoci che l’acqua non sia troppo fredda e il sole troppo forte, o si corre il rischio di un’insolazione.
- È difficile stabilire un limite per la durata del bagnetto; di sicuro dovete far uscire i bambini dall’acqua se hanno i brividi, se le labbra cambiano colore o quando le mani e i piedi sembrano raggrinziti.
Dopo il bagno
- Fate fare una doccia al bambino per rimuovere sabbia e sale.
- Se non ci dovessero essere delle docce, procuratevi una scorta di acqua dolce.
- Portate in spiaggia almeno un ricambio per il costumino che, se bagnato o sporco di sabbia, potrebbe irritare la pelle del bambino.























