Cosa sono?
I pidocchi sono insetti o meglio parassiti inoffensivi di circa 3 mm, difficili da vedere perché hanno un colore spesso simile a quello dei capelli.Fortunatamente non comportano conseguenze gravi per la salute, tranne un forte prurito e problemi di ordine sociale.
Bisogna sapere poi che oltre che attaccarsi ai capelli e al cuoio capelluto, covano uova di colore chiaro, chiamate lendini.
Come erroneamente si crede i pidocchi non sono il segno di scarsa igiene, ma piuttosto il contrario, perché questi parassiti preferiscono un ambiente secco, non grasso e pulito. I capelli dei bambini spesso sono così e perciò sono loro i soggetti più colpiti.
Inoltre, i pidocchi tendono a colpire prevalentemente le bambine: secondo uno studio condotto in Iran nel 2009 (pubblicato sulla rivista "Ca m'intéresse" nel febbraio 2010), infatti, su 850 scolari, le bambine avevano un tasso d'infezione del 13,5% rispetto allo 0,7% dei maschi.
Cause
I pidocchi vivono in media circa un mese e ogni parassita fa nascere circa 10 lendini al giorno che si schiudono dopo 7-10 giorni.Si riproducono più facilmente in zone calde come i capelli, in particolare dietro le orecchie (zona da controllare bene) e sono in grado di sopravvivere anche 2-3 giorni sopra gli abiti. Il loro sviluppo è favorito dai contatti ravvicinati, di conseguenza tutti i luoghi in cui si raccolgono gruppi di bambini sono a rischio di contagio.
Sintomi
I pidocchi si trovano generalmente sul cuoio capelluto (nei bambini piccoli i pidocchi possono colonizzare anche le sopracciglia e le ciglia) e provocano un prurito molto forte.È molto difficile distinguere i pidocchi mentre è più facile osservare le lendini che sono di colore più chiaro e si trovano generalmente attaccate alla radice.
Le lendini restano attaccate anche dopo il passaggio di una spazzola o di un buono shampoo, questo permette di distinguerle dalla forfora che, generalmente, viene eliminata facilmente al contatto con un pettine.
Cosa fare in caso di contagio
Per determinare con sicurezza se vostro figlio ha i pidocchi, utilizzate un pettine fino, e sotto una buona luce osserverete se sono presenti, una o più lendini.Anche con una sola lendine osservata, bisogna cominciare un trattamento, perché questa potrà , una volta schiusa, dar vita a numerosi pidocchi.
Esistono diversi tipi di gel o shampoo curativi in vendita in farmacia, si tratta spesso di prodotti di cui si deve ripetere l'applicazione dopo qualche giorno: chiedete consiglio al vostro farmacista per i nomi dei prodotti e la posologia esatta.
Per chi preferisce non utilizzare prodotti chimici ma vuole provare ad eliminare i pidocchi "meccanicamente", può provare i prodotti della linea Fullmarks (soluzione, shampoo e spray) che usati in combinazione esercitano un'azione fisica sul pidocchio determinandone la disidratazione e la morte.
Un'altra soluzione naturale da provare potrebbe essere l'olio di cocco: applicato su capelli e cute, impedisce ai pidocchi di respirare.
Ricordatevi di bagnare i pettini e le spazzole in acqua calda con sapone per almeno 10 minuti e di non asciugare i capelli a una temperatura troppo calda, evitate poi di asciugarli con un phon.
Una volta finito il trattamento, si devono assolutamente togliere le lendini che rimangono con un pettine speciale a detti stretti.
Infine, dopo 10 giorni di trattamento contro i pidocchi, bisogna rifare un controllo completo della testa per vedere se non rimane veramente più nessun pidocchio o lendini.
Cosa fare in casa
Tutti gli oggetti tessili (abiti, lenzuola, peluche, …) del bambino dovrebbero essere lavati a più di 60°C. Se non potete lavarli, chiudete i tessili dentro un sacco di plastica per almeno dieci giorni: i pidocchi moriranno di fame. Altrimenti potete mettere il sacco di plastica nel congelatore per 24 ore: i pidocchi moriranno ugualmente.Evitare tutti i contatti con berretti, asciugamani, … e con tutti i bambini che hanno i pidocchi.
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