L’infezione può essere causata da tre tipi di agenti patogeni, ovvero da virus, funghi o batteri. Quella causata da virus è la più diffusa ma anche la meno pericolosa: di solito si risolve in 7-10 giorni senza lasciare danni permanenti.
La meningite provocata da funghi colpisce solo persone con un rilevante deficit immunitario e può provocare la morte.
Il tipo di meningite più temuto è quello di origine batterica che, pur essendo piuttosto raro, può portare alla morte o a seri danni permanenti anche nel giro di poche ore.
Questa malattia può essere trasmessa sia da uno stretto contatto con un malato che da portatori sani del germe, il quale viene veicolato attraverso starnuti, tosse o conversazioni prolungate. L’infezione inizia di solito nelle prime vie respiratorie sotto forma di otite, sinusite, faringite e polmonite per poi propagarsi attraverso il liquido cerebrospinale.
La meningite è difficile da diagnosticare poiché i sintomi sono spesso molto generici e assomigliano a quelli di malattie meno gravi come raffreddori o influenze. In più tende a presentarsi soprattutto nei mesi invernali, proprio come le malattie da raffreddamento, rendendo ancora più difficile la diagnosi. I sintomi, inoltre possono variare da soggetto a soggetto e soprattutto in base all’età .
Nel neonato, ad esempio, la meningite si può manifestare con febbre, irritabilità , sonnolenza prolungata, inappetenza, pianto continuo, ingrossamento delle fontanelle e vomito.
Nei bambini al di sopra dei 12-15 mesi, invece, i sintomi possono essere febbre alta, dolore al collo e alla colonna vertebrale, mal di testa, vomito, sonnolenza, spossatezza, stato confusionale, inappetenza, irritabilità e fotofobia.
Questi sintomi possono insorgere in 2-3 giorni, ma in alcuni casi anche in poche ore. Un bambino con sintomi sospetti di meningite deve essere visitato al più presto da un medico, poiché se i sospetti fossero fondati sarebbe indispensabile intervenire con tempestività . Esistono antibiotici in grado di distruggere quasi tutti i germi responsabili di questa malattia, ma è importante diagnosticare preventivamente quale sia il germe in questione per procedere con una terapia adeguata. L’assunzione di tali antibiotici impedirà anche la diffusione della malattia ad altre persone.
Per controllare la meningite, le armi più efficaci sono la prevenzione e la profilassi. La prevenzione è possibile grazie all’impiego di vaccini che, oltre a proteggere l’individuo vaccinato, riducono anche il numero di portatori sani, arginando la diffusione dell’infezione. La profilassi, invece, prevede la somministrazione di antibiotici a chi è stato a stretto contatto con un paziente affetto da meningite per debellare eventuali germi.























