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Dai pediatri: l'uso corretto degli antibiotici
''L'uso indiscriminato di antibiotici conduce allo sviluppo del fenomeno dell'antibioticoresistenza - spiega il Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps - vale a dire che, ogni qualvolta viene utilizzato un farmaco antibiotico, puo' accadere che si selezionino dei batteri resistenti al farmaco stesso. Cio' provoca, molto spesso, una probabile ricaduta dell'infezione nel bambino, questa volta piu' difficile da trattare, perche' i batteri sono diventati resistenti all'attacco dell'antibiotico''. Muovono da qui i cinque consigli dei pediatri.
''Prima di somministrare qualsiasi farmaco - evidenzia la Sipps - bisogna sempre rivolgersi al pediatra; gli antibiotici non vanno utilizzati in caso di raffreddore o influenza. Il terzo consiglio sfata la convinzione di molti genitori, secondo cui la presenza di muco giallo o verde nelle secrezioni nasali significherebbe la presenza di un'infezione batterica: anche in questo caso l'antibiotico non va somministrato. Infine una volta iniziata la terapia antibiotica e' importante somministrare tutte le dosi giornaliere per il periodo di tempo indicato dal pediatra e una volta terminata la terapia, bisogna gettare gli antibiotici gia' aperti''.
Fonte: Asca.it
ANTIBIOTICI IN GRAVIDANZA
Ho preso circa 5 bustine di Oki e 1 di Brufen.
Questo potrebbe creare un danno ad una presunta gravidanza?
(il dolore tra l'altro non è ancora passato)
ANTIBIOTICO E ANTICONCEZIONALE
Ho preso l’ultima pillola della confezione. Lo stesso giorno ho iniziato un ciclo di amoxicillina e in questi giorni ho avuto il ciclo.
Quando ho finito l’antibiotico ho cominciato la nuova scatola di pillola e la stessa sera ho avuto anche un rapporto non protetto.
Poi ho avuto perdite scure.
Posso stare tranquilla? Le perdite scure a cosa erano dovute? Ho letto che esiste lo spotting da impianto.
Non le avevo mai avute prima.
ANTIBIOTICI E CONCEPIMENTO
Può dare effetti collaterali o posso stare tranquilla?
L'uso indiscriminato di antibiotici nei bambini
A cura del Professor Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano
L'Italia consuma il doppio degli antibiotici usati in Germania e in Gran Bretagna. E in Europa è in terza posizione nella classifica dei forti consumatori, dopo la Francia e a Cipro.
Questo significa che si usano questi medicinali anche nei casi incui non c'è la necessità di farlo.
E' un fenomeno comune vedere che vengono utilizzati quando sono assolutamente inutili, perchè le patologie da combattere sono dovute ai virus, contro i quali gli antibiotici sono del tutto inefficaci.
Così comportandosi non solo non si ottiene nessun risultato ma addirittura si creano dei danni.
Sono infatti comparsi ceppi batterici resistenti a quasi tutti gli antibiotici disponibili e questo è un danno generale, che crea rischi per l'intera popolazione.
I danni individuali sono invece una maggior fragilità dovuta a questo uso indiscriminato di antibiotici nell'infanzia.
Questo fenomeno è dovuto in parte all'autoprescrizione (anche se teoricamente servirebbe una ricetta medica) ma anche ai medici che prescrivono con troppa leggerezza tale categoria di farmaci.
L'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) con il Ministero della Salute e con l'Istituto Superiore della Sanità anche quest'anno ha quindi varato una campagna informativa per sensibilizzare tutti al buon uso degli antibiotici, con in testa la raccomandazione principe di non usarli per influenza e raffreddore.
Per informazioni:
www.iss.it/anti/






















