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    Martedì 24 Aprile 2012 08:30

    QUALI CREME SOLARI SCEGLIERE PER I BAMBINI

    Salve, mi chiamo Erica e sono la mamma di una bimba di 11 mesi.
    Questa estate la trascorreremo al mare e come letto per la piccola abbiamo un lettino da campeggio.
    Come materasso abbiamo quello sottile che si arrotola e le volevo chiedere se va bene far dormire la piccola su quel materasso per tre mesi. E' molto sottile, può creare problemi alla schiena della mia bimba?
    Inoltre le volevo chiedere se c'è differenza tra le creme solari della farmacia e quelle dell'erboristeria.
    Ovviamente per la bimba prendo una protezione totale 50+ però volevo capire se potevo prenderla in erboristeria o è meglio andare in farmacia.
    Grazie mille, saluti, Erica ed Emma.
    Pubblicato in: Pediatra
    Mercoledì 09 Giugno 2010 08:26

    Consigli dal pediatra contro il caldo

    Ultimi giorni più faticosi per bambini e adolescenti italiani.
    L'ondata di calore, in arrivo nelle prossime ore, raddoppierà lo stress delle ultime interrogazioni nei più grandicelli.
    Ma metterà alla prova anche i più piccoli, impegnati con recite e saggi di fine anno.
    La fatica sarà maggiore "perché siamo di fronte al primo caldo, l'organismo non è abituato, e l'adattamento 'costa' al fisico", spiega Italo Farnetani, pediatra e docente all'università di Milano Bicocca.

    Nelle aule, quasi sempre prive di aria condizionata o ventilatori, il caldo si farà sentire per questo,"bambini e ragazzi devono vestirsi con abiti più leggeri".
    Da qui il consiglio ai presidi di non mettere veti all'abbigliamento più estivo.
    "Inutile vietare, per esempio, i pantaloni più corti che fanno sentire meno caldo e, quindi, fanno stare meglio i ragazzi", spiega il pediatra.

    Meglio, inoltre, tenere le finestre aperte, e "chiedere ai bidelli di aprirle prima dell'inizio delle lezioni".

    Regola fondamentale, inoltre, "acqua dentro e fuori", dice il pediatra che spiega: "E' utile che i ragazzi portino bottigliette di acqua nella cartella. E bevano quanto vogliono, anche durante le lezioni".
    Un consiglio che vale anche per i bambini che, tra l'altro "amano molto le bottigliette piccole.
    Utili anche perché non rischiano di provocare danni ai denti." Ma l'acqua è utile anche 'fuori'.

    Via libera dunque a docce a casa e e 'lavaggi' anche a scuola, più volte al giorno, "non per igiene, ma per rimuovere il sudore che, quando si deposita, riduce la capacità di respirare della pelle e ne fa macerare la superfice, creando arrossamento e prurito", ricorda l'esperto che invita, però, a non cambiare troppo le abitudini e i ritmi.
    Per i più piccoli, per esempio, non serve 'ripristinare' il sonnellino pomeridiano già dimenticato: "Dai 4 anni il sonnellino non serve".
    Mentre per i più grandi devono mantenere gli stessi orari di studio.
    "Le ore migliori sono dalle 15 alle 18. Poi l'apprendimento decade.
    Sarebbe sbagliato quindi far studiare i ragazzi più tardi perché è più fresco.
    Meglio mantenere lo stesso 'schema', usando , quando è possibile condizionatori o ventilatori", conclude.

    Fonte: Adnkronos
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo

    I nostri bimbi vanno protetti dal sole ma la crema solare da sola non basta. Per preservare gli occhi dei piccoli da possibili danni causati dai raggi solari è necessario ricorrere ad occhiali da sole a norma di legge per filtrare i raggi ultravioletti.

    Si sconsiglia di acquistare gli occhiali da sole per i bambini (ma anche per gli adulti) alle bancarelle o dagli ambulanti perché molto probabilmente non saranno a norma di legge. Stanghette, montatura, lenti: tutto deve garantire la sicurezza e la salute di nostro figlio.

    Accertiamoci quindi che l’occhiale abbia il marchio CE, che le lenti siano adatte a filtrare le radiazioni solari, che la montatura sia antiallergica e si adatti alla conformazione del viso del bambino.

    L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus offre un decalogo per l’estate ai genitori che vogliono proteggere gli occhi dei propri bambini:

    • Non lasciarli esposti al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11 alle 17).
    • Non consentire loro di fare il bagno con le lenti a contatto nè al mare nè in piscina.
    • Se la sabbia entra loro negli occhi risciacquare abbondantemente con acqua e, se l’arrossamento persiste, consultare un medico oculista.
    • Far portare gli occhiali scuri con filtri a norma di legge, soprattutto se è presente molto riverbero.
    • Far indossare un cappellino durante la permanenza in spiaggia e quando il sole è forte.
    • Non portare mai il bambino al mare o in piscina se ha una congiuntivite in atto.
    • Utilizzare filtri solari a protezione elevata, soprattutto nelle fasi iniziali dell’esposizione solare.
    • Portare sempre con sè una scorta d’acqua (che non deve essere nè gasata, nè gelata) per consentire un’adeguata idratazione.
    • Tenere il bambino in luoghi ventilati o freschi, soprattutto nelle ore più calde.
    • Dare da mangiare al bambino molta frutta e verdura, ma meno cibi ricchi di zuccheri e di grassi animali.
    Pubblicato in: Salute
    Martedì 28 Luglio 2009 01:00

    L' estate col pancione

    In gravidanza dobbiamo prestare particolare attenzione alla nostra salute, ma nulla ci vieta di andare in vacanza! Anzi, qualche giorno al mare o in montagna ci aiuteranno a rilassarci e a vivere più serenamente il nostro stato. Prendere un po’ di sole, fare una passeggiata in spiaggia o in una pineta, sono attività che, oltre al benessere mentale, contribuiscono anche a stare meglio fisicamente.
    L'esposizione graduale al sole, evitando le ore più calde della giornata, non è dannosa", spiega Anna Maria Marconi, docente di Ginecologia e Ostetricia all'Università di Milano - Ospedale San Paolo. "È necessario, però, utilizzare creme solari protettive (ipoallergeniche a fattore ultra alto), un cappello e mantenere una corretta idratazione ed alimentazione. Secondo alcune ricerche prendere il sole avrebbe, anzi, un effetto benefico sullo scheletro del nascituro, influenzandone l'altezza dopo la nascita. L'esposizione moderata e non prolungata ai raggi UV, inoltre, incentiva la sintesi di vitamina D, stimola il sistema immunitario ed aiuta a modulare il tono dell'umore in positivo. Per contro, esagerare con il sole, senza un'adeguata protezione, può essere dannoso per la donna in termini di scottature, eritemi e per l'aumentato rischio di tumori della pelle".

    "In gravidanza", continua la professoressa, "vige la regola del buon senso. La donna non deve sottoporsi a sport estremi che sottopongono il fisico a stress eccessivi o traumi inutili. Al mare si può nuotare nelle ore più fresche della giornata a ritmo lento, oppure camminare in riva al mare per rinfrescare le gambe. Evitare i tuffi che espongono al rischio di colpi addominali o lombari. In montagna si può camminare su terreni poco accidentati, in piano o in modesta salita, con scarpe comode. Meglio evitare l'alta quota perché può provocare una carenza di ossigeno al feto e un basso peso alla nascita. In ogni caso, eseguire in gravidanza una moderata attività fisica aerobica (nuoto o camminata) ha degli effetti benefici in quanto migliora la vascolarizzazione, riduce il gonfiore agli arti inferiori, riduce l'incremento ponderale e migliora il tono dell'umore".
    Pubblicato in: Gravidanza
    Martedì 12 Agosto 2008 01:00

    La dieta dell'estate per bambini

    Quando arriva il caldo, i bambini tendono a diventare inappetenti. Come comportarsi di fronte a questa situazione?
    In estate si brucia meno energia per mantenere costante la temperatura corporea rispetto a quando fa freddo e, di conseguenza, il nostro organismo ha bisogno di assumere una quantità minore di calorie attraverso l’alimentazione. I bambini hanno un meccanismo di autoregolazione più funzionale rispetto a quello degli adulti ed è per questo motivo che quando fa caldo mangiano di meno.
    Inutile, quindi, forzarli a consumare pasti troppo abbondanti: il cibo non deve essere visto come una “punizione†o c’è il pericolo che la naturale e temporanea inappetenza estiva si trasformi in un fenomeno costante (col rischio che si sviluppino disturbi legati all’alimentazione come anoressia e bulimia). Puntiamo perciò su pasti leggeri e, soprattutto, su una dieta sana e ricca di vitamine.
    Innanzitutto, è indispensabile fare bere tanta acqua ai nostri piccoli affinché non si disidratino. Quando fa caldo si suda ed è necessario reintegrare i liquidi persi. Un’alternativa all’acqua possono essere i succhi di frutta, che contengono pochi zuccheri, o salutari spremute fresche. Evitiamo bibite gasate e ghiacciate.
    Se nei periodi più afosi ai piccoli non vanno le cose calde, per colazione possiamo servire latte freddo con i cereali, oppure frutta, yogurt o succhi di frutta. Anche a merenda sono ottimi frutta e yogurt, ma anche un bel gelato fornisce il giusto apporto calorico, oltre a elementi importanti per la crescita come proteine, calcio, fosforo, ferro e vitamine A, B1 e B12. Va bene sia quello artigianale che quello confezionato, tenendo presente che i gelati alla frutta contengono meno calorie rispetto alle creme.
    A pranzo e cena, per un pasto ricco di salute, frutta e verdura sono un classico: i loro benefici sono riconosciuti unanimemente e vanno consumate in grande quantità durante tutto l’anno, ma in estate in particolar modo, poiché sono ricche di vitamine e di sali minerali che servono a integrare quelli dispersi con il sudore. Da prediligere, specie se si va al mare, i vegetali gialli e rossi (peperoni, albicocche, pomodori, ecc.), che stimolano la produzione di melanina proteggendo la pelle dalle radiazioni solari.
    Preziosi alleati nell’impresa di rendere la dieta dei nostri figli più sana sono la carota e il cocomero, che contengono grandi quantità di antiossidanti. Il secondo, in particolare, è un frutto che contiene molta acqua e poche calorie e, tra le sue qualità positive, c’è quella di piacere molto ai bambini.
    Anche pasta e riso sono alimenti completi e salutari che possono essere proposti ai bambini sotto forma di colorate e divertenti insalate fredde. La pasta, ad esempio, contiene gli elementi fondamentali necessari al nostro corpo (zuccheri sotto forma di amido, proteine e un po’ di grassi nel condimento), oltre a una quantità di sali e di vitamine utili quando fa caldo; se aggiungiamo, inoltre, che questo alimento è facile da digerire, si comprende facilmente il perché della sua importanza all’interno della sana dieta mediterranea.
    La carne di solito non piace molto ai bambini perciò, soprattutto in estate, evitiamo di fargliela mangiare più di 3-4 volte alla settimana. Al suo posto possiamo inserire nel menù altri alimenti ricchi di proteine come le uova, il formaggio o, specialmente se siamo al mare, il pesce, che tra l’altro è un’ottima fonte di Omega-3, che aiutano lo sviluppo delle funzioni intellettive e del sistema immunitario.
    I fritti in estate andrebbero evitati perché ci vuole molto tempo per digerirli, però, se usati con parsimonia, possono essere utilizzati come arma contro l’inappetenza perché, di solito, i bambini li trovano molto appetitosi.
    Pubblicato in: Alimentazione
    Martedì 24 Giugno 2008 01:00

    Ma che caldo fa!

    A cura del Centro Nazionale per la Prevenzione e il controllo delle malattie - Ministero della Salute

    Le ondate di caldo eccezionale possono causare numerosi problemi di salute nelle fasce più vulnerabili della popolazione: anziani, specialmente se di età superiore a 75 anni, bambini molto piccoli, con meno di 4 anni e persone con salute già compromessa per condizioni cardiovascolari, respiratorie, neuropsichiatriche o per altre malattie.
    Tuttavia, anche le persone giovani ed in apparente benessere, se compiono sforzi fisici eccessivi, come un’attività sportiva intensa o un’attività lavorativa faticosa, possono subire conseguenze sulla salute, a volte gravi, se esposte a valori elevati di temperatura.
    La temperatura dell’aria è un rischio per la salute quando supera per alcuni giorni (almeno tre giorni) i 30° C e si associa ad umidità elevata, che ostacola la regolare sudorazione del corpo.
    La temperatura in casa può superare quella esterna se i locali non sono ben areati ed i tetti ed i solai non ben isolati.

    Cosa fare e che cosa non fare nei periodi di caldo eccessivo

    L’uso di un ventilatore o, ancor più, di un condizionatore d’aria rinfresca l’ambiente, dando una sensazione di beneficio agli occupanti.
    Occorre evitare, comunque, continui passaggi dagli ambienti caldi a quelli più freschi, soprattutto se si soffre di una malattia respiratoria.
    Una buona regola è coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente caldo da uno più freddo e ventilato.
    Bere molti liquidi (almeno due litri di acqua al giorno).
    E’ consigliabile bere anche se non se ne sente il bisogno, privilegiando l’acqua del rubinetto che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli elettroliti persi con il sudore. Evitare di bere bevande gassate o troppo fredde.
    Evitare, inoltre, bevande alcoliche e caffé che, aumentando la sudorazione e la sensazione di calore contribuiscono ad aggravare la disidratazione.
    Tranne che in caso di necessità, nella stagione estiva, va limitata l’assunzione di acque oligominerali, così come l’assunzione non controllata di integratori di sali minerali (che deve essere consigliata dal medico curante).
    Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca, evitando cibi pesanti e ipercalorici come fritti, carni grasse etc.
    Uscire nelle ore meno calde della giornata: fino alle 11 del mattino e dalle 18 di sera.
    Vestire con capi di lino o cotone, ripararsi la testa con un cappellino chiaro ed esporsi al sole, evitando le ore centrali della giornata, dopo un’ adeguata protezione della pelle per evitare ustioni ed arrossamenti.
    Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con molta cautela, per evitare il peggioramento della dermatite diabetica o ustioni serie a causa della minore sensibilità dei recettori al dolore.
    Evitare di indossare abiti di fibre sintetiche, in quanto queste ostacolano la traspirazione ed inoltre, soprattutto nei soggetti allergici, possono favorire irritazioni della cute, provocando arrossamenti e fastidiosi pruriti.
    Si consiglia di effettuare docce e bagni in abbondanza.
    Risultano particolarmente efficaci e di sollievo per gli anziani le spugnature di acqua fresca.
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Nei mesi estivi è importante prendere le giuste precauzioni per difendersi dal caldo, con un occhio di riguardo per i bambini.

    Il Ministero della Salute ha pubblicato sul sito ufficiale i consigli per difendersi dall’afa e dalle ondate di caldo. Vediamoli assieme.

    Consigli per proteggere i bambini dal caldo

    - Vestire i bambini in modo molto leggero, lasciando scoperte ampie zone di pelle.
    - Evitare di esporli direttamente al sole e proteggerli sempre con una protezione solare molto alta.
    - Limitare l’attività fisica dei più piccoli durante le ore più calde.
    - Nelle ore più calde (dalle 11 alle 18) evitare le aree verdi delle città dove si registrano alti valori di ozono.
    - Fare attenzione che i bambini assumano sufficienti quantità di liquidi durante la giornata.

    Consigli generali

    1) Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata
    Questo consiglio vale sia per gli adulti che per i bambini. In particolare, andrebbero evitate le zone trafficate e le zone verdi delle città. Da sconsigliarsi anche l’attività fisica tra le 11 e le 18.

    2) Indossare un abbigliamento leggero e comodo
    Sia in casa che all’aperto, indossare indumenti leggeri, non aderenti, di cotone o lino. Fuori casa possono essere utili anche gli occhiali da sole e un cappello leggero di colore chiaro.

    3) Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina
    Non lasciare mai persone o animali nella macchina parcheggiata al sole, nemmeno per poco tempo. Se la macchina è rimasta al sole, controllare che il seggiolino non sia bollente prima di sistemarvi il bambino.

    4) Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro
    Per mantenere l’ambiente più fresco, un accorgimento è aprire le finestre al mattino presto, la sera tardi e durante la notte per fare entrare l’aria fresca, e tenere chiuse le finestre nelle ore più calde della giornata.

    5) Climatizzatori, occorre utilizzare alcune precauzioni
    Oltre alla normale manutenzione, si raccomanda di non regolare la temperatura su valori troppo bassi rispetto alla temperatura esterna (la temperatura ideale è 24°-26° C).
    Se si usano ventilatori meccanici, non vanno indirizzati direttamente sulle persone.

    6) Bere molti liquidi, mangiare molta frutta e verdura, non bere alcolici
    Bere almeno 2 litri di acqua al giorno e mangiare molta frutta fresca (agrumi, fragole, melone), che contiene acqua, e verdure colorate (peperoni, pomodori, carote, lattuga), che contengono antiossidanti che combattono i danni correlati all’ozono, le cui concentrazioni sono maggiori nelle ore più calde.
    Evitare gli alcolici e le bevande troppo fredde, limitare l’assunzione di bevande gassate o zuccherate o di bevande che contengono caffeina.

    7) Fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti
    Evitare i pasti pesanti e abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca. Bisogna anche fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili poiché le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e possono determinare patologie gastroenteriche anche gravi.

    8) Usare il potere rinfrescante dell’acqua
    Fare docce e bagni tiepidi senza asciugarsi, bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca riduce la temperatura del corpo. Fare una doccia fredda appena rientrati da ambienti caldi è invece un’abitudine da evitare poiché è potenzialmente pericolosa, soprattutto per i bambini.

    9) Conservare correttamente i farmaci
    Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci. Qualora le modalità di conservazione non fossero esplicitate, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30°C solo per brevi e occasionali periodi. conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta.

    10) Prestare attenzione ai soggetti a rischio
    In caso di temperatura elevata, prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono avere bisogno di aiuto, soprattutto se vivono soli, e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.


    Fonte: Ministero della Salute
    Pubblicato in: Salute
    Martedì 15 Dicembre 2009 15:32

    Centri estivi per bambini

    Arriva l’estate e chiudono le scuole, ma mamma e papà lavorano ancora. Che fare? Mandarlo in vacanza da solo?!

    • Sport
    • Imparare l’inglese
    • Alla scoperta della natura
    • Attività estive fantasiose
    • In sintesi

    Mio figlio è pronto ad andare in vacanza da solo?

    Se state pensando di iscrivere per la prima volta vostro figlio a un campus estivo, oppure di mandarlo in vacanza al mare da un amichetto, probabilmente vi starete anche chiedendo se il piccolo sia pronto a separarsi dai genitori per un periodo che può variare da pochi giorni a diverse settimane.
    Per cercare di capire se vostro figlio è in grado di affrontare questa esperienza, può essere utile valutare il suo livello di autonomia. Se infatti il bambino ha già dormito fuori altre volte, ad esempio dai nonni o da un amico, se è capace di lavarsi e vestirsi da solo, se si inserisce facilmente nei gruppi e se è in grado di far capire agli altri le proprie esigenze, probabilmente non incontrerà grandi difficoltà in vacanza da solo.

    E se ha paura?

    Se il piccolo si mostra - comprensibilmente - spaventato, bisogna cercare di analizzare la causa del suo timore. La paura può essere infatti un meccanismo di difesa, che serve per evitargli di affrontare un’esperienza per la quale ancora non è pronto. In questo caso i genitori non dovrebbero forzarlo. Altre volte, invece, la ritrosia è dovuta solo a una generica insicurezza che il bambino stesso vorrebbe mettere da parte, e che con l’appoggio di mamma e papà può essere facilmente superata.

    L’ansia dei genitori

    Stabilito che il piccolo è in grado di affrontare questa prima separazione, bisogna valutare se lo stesso valga anche per i genitori. Un po’ di ansia è naturale, ma va tenuta sotto controllo, soprattutto perché si rischia di influenzare anche l’atteggiamento del bambino. Infatti, se il figlio percepisce che mamma e papà sono titubanti, potrà pensare che allontanarsi da casa sia pericoloso e rifiutarsi perciò di farlo anche se ne sarebbe stato in grado. D’altra parte, bisogna stare attenti anche a non insistere troppo, perché il piccolo potrebbe decidere di affrontare questa esperienza solo per non deludere i genitori, quando in realtà avrebbe preferito evitarla.

    Suggerimenti per separarsi più serenamente

    Alcuni semplici accorgimenti possono risultare utili per ridurre l’ansia da distacco dei genitori, ma anche quella dei figli. Innanzitutto può servire organizzare assieme la vacanza, facendo magari un sopralluogo prima di prendere una decisione definitiva, per assicurarsi che il posto sia adatto. Se il piccolo può essere accompagnato da un fratello o da un amico, si sentirà sicuramente più a suo agio. A soggiorno iniziato, sarebbe meglio non telefonargli troppo spesso, perché potrebbe interpretare questo atteggiamento come una mancanza di fiducia nei suoi confronti. Se possibile, sarebbe invece consigliabile andarlo a trovare almeno una volta nel corso della vacanza, per valutare se effettivamente sia riuscito a inserirsi e si trovi bene. Se così non dovesse essere, la cosa migliore sarebbe riportarlo a casa, per non correre il rischio che interpreti l’allontanamento come una punizione.

    Cosa si impara in vacanza da soli

    Se vissuta nel modo corretto, la prima vacanza da solo è un’importante esperienza formativa per un bambino, un primo passo nella creazione di un’autonomia che sarà fondamentale per la sua crescita. Infatti, senza mamma e papà al suo fianco, nostro figlio dovrà imparare a cavarsela da solo e ad assumersi le proprie responsabilità. Inoltre, rapportandosi per la prima volta come singolo con altri individui, avrà modo di far emergere la propria personalità, ma anche di capire come agire in modo corretto in un contesto sociale.

    Le attività

    I campus estivi possono rappresentare un’ottima occasione di formazione, non solo perché forniscono un ambiente e una struttura adatti dove un bambino può socializzare con tanti coetanei, ma anche per i loro fini educativi, che utilizzano giochi, sport, gite e laboratori creativi per insegnare divertendo. Ci sono poi centri che, oltre alle attività ‘classiche’, propongono programmi per chi ha interessi più specifici.
    • Sport
    Per bambini appassionati di sport ci sono numerosissime offerte. Alcuni campus propongono una vacanza incentrata sulla pratica di un’unica attività: calcio, pallavolo, tennis, basket, roccia, judo, mountain bike, trekking. Altri ne propongono addirittura un mix. Al mare o al lago sono di voga gli sport acquatici come vela, canoa o, per i nuotatori provetti, snorkeling.
    • Imparare l’inglese
    Vi piacerebbe che vostro figlio, oltre a divertirsi, imparasse anche l’inglese? Le vacanze-studio all’estero sono unanimemente riconosciute come un ottimo mezzo per imparare una seconda lingua, e le offerte sono tra le più varie. Ma se il vostro bambino è troppo piccolo per affrontare quest’esperienza, esistono anche dei campus estivi in lingua inglese situati all’interno dei confini italiani, dove si possono sviluppare le proprie abilità linguistiche senza allontanarsi troppo da casa.
    • Alla scoperta della natura
    Ci sono poi tantissimi campus che permettono ai bambini di entrare in contatto diretto con la natura. Questa tendenza si può forse spiegare col fatto che i genitori, in affanno per una vita piena e frenetica, desiderino per i loro figli, almeno in estate, un ritorno ai tempi più rilassati della vita a contatto con la natura. Anche in questo caso, le esperienze fra cui scegliere sono di numerose tipologie. Ad esempio si può decidere di far trascorrere al piccolo una settimana in una fattoria, dove imparerà ad accudire gli animali e mangerà cibo casereccio. Gli amanti dei cavalli potranno inoltre scegliere una vacanza tutta dedicata all’equitazione. Oppure ci sono campus in montagna che propongono gite ed escursioni nei boschi, col fine di imparare qualcosa di più sulla flora e la fauna del luogo. Vacanze di questo tipo sono organizzate sia dalle associazioni di boyscout, che impartiscono ai bambini anche lezioni di orienteering e di sopravvivenza, che da varie organizzazioni pro-ambiente, come il WWF, Legambiente o la LIPU (più incentrate queste sull’educazione ambientale).
    • Attività estive fantasiose
    Se i vostri interessi e quelli di vostro figlio non rientrano in nessuna di queste categorie, esistono dei campus che propongono attività ancora più fantasiose. Ad esempio, è possibile partecipare a una vacanza tutta a base di musica: i bambini impareranno a suonare uno strumento o, se già buoni musicisti, miglioreranno la loro tecnica. Chi invece preferisce ballare, potrà partecipare a un soggiorno totalmente incentrato sulla danza. Esiste persino un campus che prevede la realizzazione di un musical, che verrà messo in scena durante la serata conclusiva. E poi ci sono campus che organizzano giochi di ruolo ambientati nel Medioevo, campus dove si impara l’astronomia, campus dedicati all’archeologia, campus dove si insegnano le arti circensi...
    • In sintesi
    Attività: trekking, volteggio a cavallo, contatto con animali da fattoria, laboratori di artigianato
    Location: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (Toscana)
    Età: 7-16 anni Attività: sport, musica, teatro
    Location: Val di Non
    Attività: aquilonismo, sport, scuola di pizzaioli, musica
    Location: Gubbio (PG)
    Costi: 435 euro/settimana, 820 per due
    Età: 7-16 anni Attività: inglese
    Location: Gran Bretagna
    Età: 6-17 anni Attività: escursioni, contatto con la natura in associazione con il WWF
    Location: diversi parchi nazionali in Italia e all’estero
    Età: 8-14 anni Attività: scoutismo
    Location: Sardegna
    Costi: 2 settimane 600-640 euro escluso il viaggio
    Età: 3-14 anni Attività: inglese
    Location: Firenze
    Attività: gioco, movimento, avventura per bambini e ragazzi
    Location: Trentino
    Età: 6-18 anni Attività: tennis
    Location: Prealpi Vicentine
    Costi: 10 giorni intorno ai 600 euro escluso il viaggio
    Età: 7-16 anni Attività: pallavolo, pallacanestro
    Location: Lido dei Pini (Roma)
    Età: <14 anni Attività: inglese, tedesco, sport
    Location: Trentino
    Costi: 435 euro/settimana, 820 per due
    Età: 4-14 anni Attività: gioco, escursioni
    Location: Valsesia (Piemonte)
    Età: 6-15 anni Attività: ambiente e natura, laboratori
    Location: Valcamonica (Lombardia)
    Età: 10-18 anni Attività: giochi, escursioni
    Location: Crissolo (Piemonte)
    Attività: musica, danza
    Location: Milano
    Età: 8-13 anni Attività: escursioni, avventura
    Location: Crava Morozzo (CN)
    Età: 8-14 anni Attività: inglese, attività ricreative
    Location: Vallombrosa (Firenze)
    Età: 8-13 anni Attività: educazione, didattica ed ecologia
    Location: Castiglione dei Lago (PG)
    Costi: 7 giorni 450 euro
    Attività: ricreative e sportive per bambini e ragazzi
    Location: Lignano Sabbiadoro (UD) o Dolomiti
    Costi: circa 50 euro al giorno
    Età: 7-16 anni Attività: escursioni, contatto con la natura
    Location: Parco Nazionale foreste Casentinesi (tra Toscana e Romagna)

    Estate in città

    Infine, è possibile organizzare per nostro figlio una vacanza istruttiva e divertente anche senza fargli lasciare la città. Molti comuni italiani, infatti, organizzano attività e centri estivi mirati a occupare in modo costruttivo il tempo libero dei bambini, come ad esempio Milano, che con il programma “E…state con noi†si propone di intrattenere i piccoli, da 1 a 12 anni, con laboratori, percorsi e rappresentazioni all’interno del Castello Sforzesco.
    “Estate ragazzi†è invece un’iniziativa improntata sullo stile dell’oratorio che coinvolge più di 200 parrocchie a Bologna, e che da più di un decennio intrattiene bambini e ragazzi durante il periodo estivo con giochi, animazione e sport.
    Anche Roma non permetterà che i suo cittadini più giovani si annoino, offrendo loro la possibilità di partecipare a uno dei numerosi centri estivi presenti sul suolo della capitale.
    A Torino i più piccolini potranno divertirsi presso gli asili nido che organizzano corsi per tutta l’estate, mentre chi è già grandicello potrà scegliere se iscriversi a una delle originali attività che offrono alcuni centri ricreativi (ad esempio pittura, giardinaggio, cucina, falegnameria, fotografia, teatro, e tante altre), oppure se partecipare a un centro estivo più classico, a base di giochi, gite e sport.
    In città esistono poi anche dei veri e propri campus come, sempre a Milano, quello organizzato dall’Associazione Didattica Museale, che mira a coltivare la passione per le scienze naturali nel bambino e che prevede la presentazione di un tema naturalistico diverso ogni giorno. Ovviamente questo tipo di vacanza, che non prevede grandi spostamenti, è più abbordabile anche dal punto di vista economico.
    Pubblicato in: Tempo libero e viaggi
    Martedì 15 Dicembre 2009 15:41

    Parchi acquatici

    Il caldo è arrivato e quello che sogniamo tutti è un bel tuffo in una refrigerante distesa di acqua blu. Ma se è ancora troppo presto per andare al mare oppure se le vacanze ve le siete già lasciate alle spalle, potreste sempre andare a rinfrescarvi con i vostri bimbi in uno dei tanti parchi acquatici presenti in Italia. Quasi sicuramente ce n’è uno non troppo lontano da casa vostra che vi permetterà di trascorrere una giornata all’insegna del divertimento, grazie alle tante attrazioni pensate per le diverse fasce d’età: i più piccini potranno sguazzare in tutta sicurezza nelle piscinette con l’acqua più bassa, mentre i più grandicelli si divertiranno affrontando qualche scivolo adrenalinico. Non mancano, poi, le aree relax per le mamme che vogliono godersi la tintarella o i servizi come bar e ristorante con tutti i confort che ne derivano.
    L’equipaggiamento indispensabile per una giornata all’acquapark? Ovviamente costume (meglio portarne un paio di ricambio per i bambini, la cui pelle si può irritare se gli lasciamo addosso un indumento bagnato per troppo tempo) e ciabattine per evitare funghi e verruche. Ricordiamoci poi teli da mare per sdraiarsi nell’erba o sui lettini e asciugamani più shampoo e balsamo per la doccia (indispensabile per togliere il cloro). Di solito nei parchi acquatici non è necessario indossare la cuffia però, almeno per i bimbi più piccoli, sarebbe meglio portare un cappellino per evitare le insolazioni e anche una magliettina bianca per proteggerli dalle scottature. Per i piccini al di sotto dei 4 anni è necessario anche procurarsi dei pannolini o dei costumini igienici appositi per fare il bagno in piscina. Infine, non può mancare la protezione solare, che sarebbe meglio rispalmare dopo ogni tuffo in piscina, soprattutto sulle pelli più chiare.
    La sicurezza in questi parchi viene garantita dalla presenza di assistenti bagnanti che sorvegliano tutte le piscine, ma il consiglio che vi diamo è di stare comunque vicini ai vostri bambini e non perderli mai di vista. Inoltre, è importante rispettare le regole del parco: se, ad esempio, vostro figlio non rientrasse nell’età stabilita per una determinata attrazione, tutti i capricci del mondo non dovranno convincerci a lasciarlo provare.
    Qui sotto vi proponiamo una lista con tanti indirizzi di parchi acquatici suddivisi per regione. Sarà semplicissimo trovare quello più vicino a casa vostra!

    ABRUZZO

    · Acquapark Ondablu – Tortoreto Lido (TE) www.acquaparkondablu.it
    · Aqualand del Vasto – Vasto (CH) www.aqualandvasto.com


    BASILICATA

    · Le Onde – Venosa (PZ) www.venosapark.it


    CALABRIA

    · Acquapark Atlantis – Crotone (KR) www.atlantiskr.it


    CAMPANIA

    · Magic World – Napoli (NA) www.magicworld.it
    · Ditellandia Park – Mondragone (CE) www.ditellandia.it


    EMILIA ROMAGNA

    · Acquatico – Reggio Emilia (RE) www.aquatico.it
    · La Favorita – Montacavolo (RE) www.lafavorita.it
    · Atlantica – Cesenatico (FO) www.atlanticapark.it
    · Beach Village – Riccione (RN) www.beachvillagericcione.it
    · Acquafan – Riccione (RN) www.acquafan.it
    · Acquajoss – Conselice (RA) www.acquajoss.com


    FRIULI VENEZIA GIULIA

    · Aquasplash – Lignano Sabbiadoro (UD) www.aquasplash.it


    LAZIO

    · Aquafelix – Civitavecchia (RM) www.aquafelix.it
    · Aquapiper – Guidonia (RM) www.aquapiper.it
    · Hydromania – Roma (RM) www.hydromania.it
    · Miami-Beach – Borgo Piave (LT) www.miami-beach.it


    LIGURIA

    · Le Caravelle – Ceriale (SV) www.lecaravelle.com


    LOMBARDIA

    · Aquaneva – Inzago (MI) www.aquaneva.it
    · Gardaland Waterpark – Milano Baggio (MI) www.parcoaquatica.com
    · Centro Santa Maria – Vigevano (PV) www.centrosantamaria.com
    · Onda Splash – Zerbolò (PV) www.ondasplash.it
    · Lodi Splash – Lodi (LO) www.lodisplash.it
    · Prato Blu – Montichiari (BS) www.pratoblu.it
    · Le Vele – San Gervasio Bresciano (BS) www.parcoacquaticolevele.it
    · Acquasplash Franciacorta – Cortefranca (BS) www.acquasplash.it
    · Cupole Village – Manerbio (BS) www.cupolevillage.it


    MARCHE

    · Verde Azzurro – S. Faustino di Cingoli (MC) www.verdeazzurro.it


    PIEMONTE

    · Bolle Blu – Borghetto Borbera (AL) www.bolleblu.it
    · Le Cupole Lido – Callavermaggiore (CN) www.cupolelido.it
    · Acquajoy – Rivoli (TO) www.acquajoy.com
    · Atlantis – San Secodno di Pinerolo (TO) www.acquatlantis.com
    · Ondaland – Vicolungo (NO) www.ondaland.it
    · Piscina 3 Re – Fara Novarese (NO) www.piscina3re.com


    PUGLIA

    · Splash! – Gallipoli (LE) www.splashparco.it


    SARDEGNA

    · Aquadream - Baja Sardinia (SS) www.aquadream.it
    · Blufan – Sarroch (CA) www.blufan.it
    · Dicerland – Quartucciu (CA) www.diverland.it


    SICILIA

    · Parco Conte – Sommatino (CL) www.parcoconte.it
    · Parco Acquatico McLube – Caltanhissetta (CL) www.parcomclube.it
    · Acqua Park Monreale – Monreale (PA) www.acquaparkmonreale.it


    TOSCANA

    · Acqua Village – Follonica (GR) www.acquavillage.it
    · Acqua Village – Cecina (LI) www.acquavillage.it


    UMBRIA

    · Piscine Intercomunali Tavernelle – Tavernelle (PG) www.piscinetavernelle.it


    VENETO

    · Padovaland – Camin (PD) www.padovaland.com
    · Acquafollie – Caorle (VE) www.aquafollie.it
    · Aquaestate – Noale (VE) www.aquaestate.it
    · Aqualandia – Lido di Jesolo (VE) www.aqualandia.it
    · Canevaworld – Lazise (VR) www.canevaworld.it
    · Persicum Park – Pescantina (VR) www.persicumpark.it
    · Acquapark Altomincio – Valeggio s/m (VR) www.altomincio.com
    · Parco Acquatico Cavour – Ariano-Valeggio (VR) www.parcoacquaticocavour.it
    Pubblicato in: Tempo libero e viaggi

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