Articoli filtrati dai tag: obesità
Giovedì 17 Maggio 2012 08:39
IL MIO BAMBINO HA SEMPRE FAME
Buongiorno, il mio bambino di 18 mesi ha sempre fame ...
Mangia già un pò di tutto, molto voracemente e quando vede il piatto vuoto piange!
Cosa posso fare?
Non vorrei che lo stomaco si abitui a mangiare tanto...
grazie mille
Pubblicato in:
Pediatra
Lunedì 19 Dicembre 2011 15:29
LA MIA BAMBINA MANGIA TROPPO
Ho una bambina di 10 anni e pesa 40 chili e mi sembra troppo.
Come devo fare per non farle avere problemi quando cresce?
Pubblicato in:
Nutrizionista
Venerdì 25 Marzo 2011 12:15
Obesità in gravidanza: fertilità delle figlie a rischio
L'obesita' durante la gravidanza diminuisce la fertilita' della prole.
Lo ha scoperto uno studio, per ora solo sulle cavie, dell'Universita' americana di Yale, secondo cui la chiave di questo effetto sta in un ormone chiamato grelina, che nelle donne in forte sovrappeso e' molto basso.
Nello studio, pubblicato sulla rivista Endocrinology, i ricercatori hanno osservato che i topi femmina nati da mamme con una deficienza di grelina hanno una minore fertilita' e producono prole piu' piccola rispetto a quelli con grelina normale.
Le cavie del primo gruppo hanno anche mostrato alterazioni nell'espressione di alcuni geni uterini che portano a una maggiore difficolta' di impianto dell'embrione nell'utero, con conseguente minore fertilita'.
"Anche se il nostro studio e' sulle cavie - ha spiegato Hugh Taylor, uno degli autori - crediamo che abbia un significato anche per le donne, perche' la carenza di grelina sembra programmare il futuro utero della nascitura, con conseguenze sulla fertilita".
Fonte: AGI NEws On
Lo ha scoperto uno studio, per ora solo sulle cavie, dell'Universita' americana di Yale, secondo cui la chiave di questo effetto sta in un ormone chiamato grelina, che nelle donne in forte sovrappeso e' molto basso.
Nello studio, pubblicato sulla rivista Endocrinology, i ricercatori hanno osservato che i topi femmina nati da mamme con una deficienza di grelina hanno una minore fertilita' e producono prole piu' piccola rispetto a quelli con grelina normale.
Le cavie del primo gruppo hanno anche mostrato alterazioni nell'espressione di alcuni geni uterini che portano a una maggiore difficolta' di impianto dell'embrione nell'utero, con conseguente minore fertilita'.
"Anche se il nostro studio e' sulle cavie - ha spiegato Hugh Taylor, uno degli autori - crediamo che abbia un significato anche per le donne, perche' la carenza di grelina sembra programmare il futuro utero della nascitura, con conseguenze sulla fertilita".
Fonte: AGI NEws On
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Cosa c'è di nuovo
Domenica 12 Dicembre 2010 19:54
Obesità: gli italiani più magri d'Europa
Gli italiani sono tra i più magri d'Europa.
Solo uno su 10 (il 9,9% della popolazione) può essere definito obeso o in sovrappeso, contro una media europea di uno su due.
Sono i dati del rapporto Health at a Glance Europe 2010 elaborato dalla Commissione europea e dall’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo (Ocse).
La palma dei più snelli va ai romeni (solo 7,9% ha chili di troppo), seguiti dagli svizzeri (l'8%).
Il Regno Unito guida la classifica: il 24,5% della popolazione è obeso. Seguono l’Irlanda (23%) e Malta (22,3%).
Fonte: Salute24
Solo uno su 10 (il 9,9% della popolazione) può essere definito obeso o in sovrappeso, contro una media europea di uno su due.
Sono i dati del rapporto Health at a Glance Europe 2010 elaborato dalla Commissione europea e dall’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo (Ocse).
La palma dei più snelli va ai romeni (solo 7,9% ha chili di troppo), seguiti dagli svizzeri (l'8%).
Il Regno Unito guida la classifica: il 24,5% della popolazione è obeso. Seguono l’Irlanda (23%) e Malta (22,3%).
Fonte: Salute24
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Cosa c'è di nuovo
Giovedì 22 Luglio 2010 14:40
Mamma, papà, bambino: Il decalogo per un sano stile di vita
Per mamma, papà e bambini italiani, affetti da sregolatezza alimentare, vita sedentaria e cattive abitudini, l’Osservatorio FederSalus lancia le linee guida per un sano stile di vita.
Gli Italiani si riscoprono “fuori forma”.
Per la maggior parte dei dietologi, nutrizionisti e psicologi la causa principale sono i comportamenti e le abitudini contrari ad uno stile di vita adeguato.
Se l’obesità nel nostro Paese, infatti, è cresciuta del 25% negli ultimi 5 anni, con oltre 16 milioni di persone sovrappeso e 5 milioni di obesi, tra cui un bambino su 4 tra i 6 e i 17 anni, solo un esperto su 5 ritiene che gli italiani pratichino sport in maniera adeguata e regolare. Insomma, l’Italia si è trasformata in una società troppo spesso sedentaria e poco attenta all’alimentazione, causando dei rischi per il proprio benessere secondo il 69% degli esperti intervistati la prima conseguenza è l’obesità, per il 47% l’aumento di malattie di tipo cardiovascolare, per il 41% il diabete e per il 39% l’ ipertensione.
È quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici), condotto su un pool di esperti tra nutrizionisti, psicologici, dietologi e medici generici.
“Lavoro e impegni pressanti, costringono sempre più italiani a non osservare comportamenti e abitudini di vita sane ed adeguate. A lungo andare, però, le conseguenze possono essere devastanti per il proprio benessere: da un diffuso senso di spossatezza generale, all’insorgenza di patologie gravi – spiega Germano Scarpa, Presidente di FederSalus – È per questo che abbiamo dato forma ad un Decalogo, pubblicato sul sito www.sanostiledivita.it, creato proprio per promuovere l’adozione di un Sano Stile di Vita, attraverso cui guidare gli italiani con consigli, pareri e indicazioni dei migliori esperti dei diversi settori. Oggi risulta fondamentale, infatti, favorire lo sviluppo negli italiani di una consapevolezza e di un’assunzione personale di responsabilità nei confronti del proprio benessere”.
Le cattive abitudini alimentari sono alla base di uno stile di vita considerato non sano: un uso smodato di grassi e sale sono l’abitudine più diffusa dagli italiani
Per il 68% degli esperti un’alimentazione non equilibrata si può attribuire alle mode alimentari importate dall’estero che vedono una sovrabbondante assunzione di zuccheri, fritture e poche verdure e fibre. Per una corretta alimentazione, invece, è sufficiente un equilibrato apporto di proteine (15%), grassi o lipidi (25-30%), zuccheri o carboidrati (55-60%) e vitamine. Basterebbe, infatti, seguire la Dieta Mediterranea: “Il modello alimentare che nel corso degli anni è andato a definirsi – spiega Nicola Sorrentino, Nutrizionista e Docente di Igiene nutrizionale e Crenoretapia presso l'Università degli Studi di Pavia – è quello mediterraneo di cui sono riconosciuti i suoi benefici sulla linea e sulla salute”.
Spazio, dunque, al consumo di frutta e verdura (89%), ideali per la loro attività antiossidante e le loro componenti, che aumentano le difese immunitarie. Attenzione, invece, ai grassi saturi e all’olio (78%), preferendo quelli vegetali. In una alimentazione equilibrata – afferma Armando Papetti, specialista in medicina aeronautica e spaziale – l’apporto energetico dei lipidi deve essere distribuito del 6-7% in grassi saturi, considerati i veri nemici delle arterie, 14-16% in grassi monosaturi, contenuti in buone quantità negli oli vegetali, come in quello di oliva”. Particolare moderazione, infine, nell’uso di sale dove gli italiani abusano con 10 grammi pro capite al giorno contro i 5 consigliati, e zucchero.
Gli esperti consigliano una regolare attività fisica e tanta acqua.
Ecco il segreto per uno Sano stile di vita facile da ritrovare.
Ma gli italiani non devono solo “risolvere” il difficile rapporto con la tavola. Gli esperti ritengono che non si pratichi abbastanza sport e che imparare a praticare una costante attività fisica sia uno dei primi rilevatori di un sano stile di vita. Se non è mai troppo tardi per iniziare una regolare attività fisica, anche di lieve entità, in grado di favorire il benessere fisico (75%) e le relazioni sociali (72%), la costante pratica motoria diventa la premessa principale per limitare le cattive abitudini di vita (68%) che concorrono ad incrementare i rischi di inefficienza fisica. “L’attività più semplice è camminare a piedi, 5 minuti per una persona molto sedentaria e di età avanzata per 3/4 volte al giorno (di prima mattina, prima di pranzo, metà pomeriggio e prima di cena) e mai dopo i pasti o altrimenti un’ora e mezza/due ore dopo – dichiara il Professor Andrea Strata, docente di Nutrizione Clinica presso l’Università di Parma – Gradualmente, ogni 3/4 giorni si può aumentare di 3 minuti ogni camminata, fino a raggiungere un tempo standard di 15/20 minuti ogni volta”. Un Sano Stile di Vita, infatti, prevede almeno 30-60 minuti al giorno di attività fisica di intensità lieve-moderata.
Imprescindibile il consumo giornaliero di almeno due litri di acqua (91%) l’equivalente dei litri di liquido persi quotidianamente, così da favorire la depurazione del sangue (67%) e agevolare il lavoro dei reni (74%). Al contrario, va tenuto sotto controllo l’uso di bevande alcoliche. L’abuso di alcool (86%), infatti, è in grado di provocare una serie di danni a vari sistemi (nervoso, apparato digerente, fegato, ecc.) e la dose consigliata, per chi beve normalmente, è di due-tre bicchieri per l’uomo (65%), uno-due per la donna (61%), uno solo per gli anziani (52%). “Un grammo di alcool – afferma il Professor Nicola Sorrentino - fornisce circa 7 calorie, un bicchiere di vino contiene 12 grammi di etanolo, il cui consumo eccessivo può essere nocivo, e corrisponde a 90 calorie circa, con danni alla linea e alla salute”. Completamente al bando, infine, il tabacco. “Nei Paesi a più alto reddito – spiega Francesco Schittulli, Presidente nazionale Lega Italiana per la lotta contro i tumori – il tabacco è stato riconosciuto responsabile del 30% di tutti i tumori, nell’85% dei casi di quello al polmone. Il tabacco influisce anche sulla debolezza corporea: la pelle e i denti ingialliscono, le rughe si formano più rapidamente, i capelli perdono lucentezza, incombe una sgradevole alitosi. È utile, dunque, per un sano stile di vita, buttare la sigaretta nel cestino in maniera definitiva”.
1. Mangiare frutta e verdura: sono l’ideale per la loro attività antiossidante e le loro componenti, hanno proprietà benefiche che aumentano le difese immunitarie.
2. Bere acqua: Medici e nutrizionisti consigliano di bere almeno due litri d'acqua al giorno: questo perché sono circa due i litri di liquido che attraverso l'urina, il sudore e il respiro eliminiamo quotidianamente. L’acqua fa lavorare di meno i reni. Tra i benefici maggiori, dunque, la depurazione del sangue.
3. Moderare grassi saturi e olio: è necessario limitare il consumo di grassi in genere, in particolare quelli di origine animale, utilizzando cotture che aiutino a limitare le quantità di quelli aggiunti (cucinando al cartoccio, al vapore, al microonde). E’ consigliabile anche scegliere oli vegetali e tagli di carne magri.
4. Moderare l’uso di sale: un suo consumo smodato è dannoso all’organismo e può favorire l’ipertensione arteriosa. La dose giornaliera consigliata è di 5 grammi: gli italiani invece, in media, tendono a consumarne 10 grammi pro capite al giorno.
5. Moderare l’uso di zucchero: lo zucchero bianco iper-raffinato provoca a livello intestinale processi fermentativi con produzione di gas, tensione addominale ed alterazione della flora batterica. L’eccessivo abuso dello zucchero favorisce danni all’organismo a livello circolatorio, epatico, pancreatico e cutaneo.
6. Non è mai troppo tardi per una regolare attività fisica: la regolare attività sportiva, anche di lieve entità, si rivela un perfetto strumento per migliorare le condizioni di benessere fisico, favorendo anche le relazioni sociali.
7. Praticare attività sportiva il più spesso possibile: la costante pratica di attività motoria diventa la premessa principale per limitare le cattive abitudini di vita che concorrono ad incrementare i rischi di inefficienza fisica.
8. Un Sano Stile di Vita prevede almeno 30-60 minuti al giorno di attività fisica di intensità lieve moderata: anche se l’esercizio è leggero, deve comunque sottostare a regole e tempistiche. La prima, fondamentale, è di iniziare gradualmente con esercizi moderati e proporzionati alla propria condizione fisica e, una volta raggiunto un equilibrio, mantenere una media di 30-60 minuti, in modo da bruciare un numero adeguato di calorie.
9. Non fumare: uno dei maggiori benefici si traduce con una diminuzione delle patologie respiratorie e cardiache, oltre ad aumentare la resistenza fisica, una maggiore concentrazione e un sonno più regolare.
10. Bere alcol in misura moderata: assunto con moderazione può essere considerato uno dei piaceri della tavola, ma è importante non eccedere poiché l’etanolo, componente fondamentale del ‘nettare degli Dei’, può essere nocivo. Un grammo di alcool fornisce 7 calorie circa, un bicchiere di vino contiene 12 grammi di etanolo e corrisponde a 90 calorie circa. La dose consigliata è due-tre bicchieri, da consumarsi in corrispondenza dei pasti. L’abuso cronico provoca danni al sistema nervoso, all’apparato digerente e al fegato.
Gli Italiani si riscoprono “fuori forma”.
Per la maggior parte dei dietologi, nutrizionisti e psicologi la causa principale sono i comportamenti e le abitudini contrari ad uno stile di vita adeguato.
Se l’obesità nel nostro Paese, infatti, è cresciuta del 25% negli ultimi 5 anni, con oltre 16 milioni di persone sovrappeso e 5 milioni di obesi, tra cui un bambino su 4 tra i 6 e i 17 anni, solo un esperto su 5 ritiene che gli italiani pratichino sport in maniera adeguata e regolare. Insomma, l’Italia si è trasformata in una società troppo spesso sedentaria e poco attenta all’alimentazione, causando dei rischi per il proprio benessere secondo il 69% degli esperti intervistati la prima conseguenza è l’obesità, per il 47% l’aumento di malattie di tipo cardiovascolare, per il 41% il diabete e per il 39% l’ ipertensione.
È quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici), condotto su un pool di esperti tra nutrizionisti, psicologici, dietologi e medici generici.
“Lavoro e impegni pressanti, costringono sempre più italiani a non osservare comportamenti e abitudini di vita sane ed adeguate. A lungo andare, però, le conseguenze possono essere devastanti per il proprio benessere: da un diffuso senso di spossatezza generale, all’insorgenza di patologie gravi – spiega Germano Scarpa, Presidente di FederSalus – È per questo che abbiamo dato forma ad un Decalogo, pubblicato sul sito www.sanostiledivita.it, creato proprio per promuovere l’adozione di un Sano Stile di Vita, attraverso cui guidare gli italiani con consigli, pareri e indicazioni dei migliori esperti dei diversi settori. Oggi risulta fondamentale, infatti, favorire lo sviluppo negli italiani di una consapevolezza e di un’assunzione personale di responsabilità nei confronti del proprio benessere”.
Le cattive abitudini alimentari sono alla base di uno stile di vita considerato non sano: un uso smodato di grassi e sale sono l’abitudine più diffusa dagli italiani
Per il 68% degli esperti un’alimentazione non equilibrata si può attribuire alle mode alimentari importate dall’estero che vedono una sovrabbondante assunzione di zuccheri, fritture e poche verdure e fibre. Per una corretta alimentazione, invece, è sufficiente un equilibrato apporto di proteine (15%), grassi o lipidi (25-30%), zuccheri o carboidrati (55-60%) e vitamine. Basterebbe, infatti, seguire la Dieta Mediterranea: “Il modello alimentare che nel corso degli anni è andato a definirsi – spiega Nicola Sorrentino, Nutrizionista e Docente di Igiene nutrizionale e Crenoretapia presso l'Università degli Studi di Pavia – è quello mediterraneo di cui sono riconosciuti i suoi benefici sulla linea e sulla salute”.
Spazio, dunque, al consumo di frutta e verdura (89%), ideali per la loro attività antiossidante e le loro componenti, che aumentano le difese immunitarie. Attenzione, invece, ai grassi saturi e all’olio (78%), preferendo quelli vegetali. In una alimentazione equilibrata – afferma Armando Papetti, specialista in medicina aeronautica e spaziale – l’apporto energetico dei lipidi deve essere distribuito del 6-7% in grassi saturi, considerati i veri nemici delle arterie, 14-16% in grassi monosaturi, contenuti in buone quantità negli oli vegetali, come in quello di oliva”. Particolare moderazione, infine, nell’uso di sale dove gli italiani abusano con 10 grammi pro capite al giorno contro i 5 consigliati, e zucchero.
Gli esperti consigliano una regolare attività fisica e tanta acqua.
Ecco il segreto per uno Sano stile di vita facile da ritrovare.
Ma gli italiani non devono solo “risolvere” il difficile rapporto con la tavola. Gli esperti ritengono che non si pratichi abbastanza sport e che imparare a praticare una costante attività fisica sia uno dei primi rilevatori di un sano stile di vita. Se non è mai troppo tardi per iniziare una regolare attività fisica, anche di lieve entità, in grado di favorire il benessere fisico (75%) e le relazioni sociali (72%), la costante pratica motoria diventa la premessa principale per limitare le cattive abitudini di vita (68%) che concorrono ad incrementare i rischi di inefficienza fisica. “L’attività più semplice è camminare a piedi, 5 minuti per una persona molto sedentaria e di età avanzata per 3/4 volte al giorno (di prima mattina, prima di pranzo, metà pomeriggio e prima di cena) e mai dopo i pasti o altrimenti un’ora e mezza/due ore dopo – dichiara il Professor Andrea Strata, docente di Nutrizione Clinica presso l’Università di Parma – Gradualmente, ogni 3/4 giorni si può aumentare di 3 minuti ogni camminata, fino a raggiungere un tempo standard di 15/20 minuti ogni volta”. Un Sano Stile di Vita, infatti, prevede almeno 30-60 minuti al giorno di attività fisica di intensità lieve-moderata.
Imprescindibile il consumo giornaliero di almeno due litri di acqua (91%) l’equivalente dei litri di liquido persi quotidianamente, così da favorire la depurazione del sangue (67%) e agevolare il lavoro dei reni (74%). Al contrario, va tenuto sotto controllo l’uso di bevande alcoliche. L’abuso di alcool (86%), infatti, è in grado di provocare una serie di danni a vari sistemi (nervoso, apparato digerente, fegato, ecc.) e la dose consigliata, per chi beve normalmente, è di due-tre bicchieri per l’uomo (65%), uno-due per la donna (61%), uno solo per gli anziani (52%). “Un grammo di alcool – afferma il Professor Nicola Sorrentino - fornisce circa 7 calorie, un bicchiere di vino contiene 12 grammi di etanolo, il cui consumo eccessivo può essere nocivo, e corrisponde a 90 calorie circa, con danni alla linea e alla salute”. Completamente al bando, infine, il tabacco. “Nei Paesi a più alto reddito – spiega Francesco Schittulli, Presidente nazionale Lega Italiana per la lotta contro i tumori – il tabacco è stato riconosciuto responsabile del 30% di tutti i tumori, nell’85% dei casi di quello al polmone. Il tabacco influisce anche sulla debolezza corporea: la pelle e i denti ingialliscono, le rughe si formano più rapidamente, i capelli perdono lucentezza, incombe una sgradevole alitosi. È utile, dunque, per un sano stile di vita, buttare la sigaretta nel cestino in maniera definitiva”.
Dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus ecco il Decalogo da seguire per un Sano Stile di Vita
Un vero e proprio decalogo da seguire per vivere con cui è possibile guadagnare in salute ed energia, con semplici accorgimenti da applicare giorno per giorno.1. Mangiare frutta e verdura: sono l’ideale per la loro attività antiossidante e le loro componenti, hanno proprietà benefiche che aumentano le difese immunitarie.
2. Bere acqua: Medici e nutrizionisti consigliano di bere almeno due litri d'acqua al giorno: questo perché sono circa due i litri di liquido che attraverso l'urina, il sudore e il respiro eliminiamo quotidianamente. L’acqua fa lavorare di meno i reni. Tra i benefici maggiori, dunque, la depurazione del sangue.
3. Moderare grassi saturi e olio: è necessario limitare il consumo di grassi in genere, in particolare quelli di origine animale, utilizzando cotture che aiutino a limitare le quantità di quelli aggiunti (cucinando al cartoccio, al vapore, al microonde). E’ consigliabile anche scegliere oli vegetali e tagli di carne magri.
4. Moderare l’uso di sale: un suo consumo smodato è dannoso all’organismo e può favorire l’ipertensione arteriosa. La dose giornaliera consigliata è di 5 grammi: gli italiani invece, in media, tendono a consumarne 10 grammi pro capite al giorno.
5. Moderare l’uso di zucchero: lo zucchero bianco iper-raffinato provoca a livello intestinale processi fermentativi con produzione di gas, tensione addominale ed alterazione della flora batterica. L’eccessivo abuso dello zucchero favorisce danni all’organismo a livello circolatorio, epatico, pancreatico e cutaneo.
6. Non è mai troppo tardi per una regolare attività fisica: la regolare attività sportiva, anche di lieve entità, si rivela un perfetto strumento per migliorare le condizioni di benessere fisico, favorendo anche le relazioni sociali.
7. Praticare attività sportiva il più spesso possibile: la costante pratica di attività motoria diventa la premessa principale per limitare le cattive abitudini di vita che concorrono ad incrementare i rischi di inefficienza fisica.
8. Un Sano Stile di Vita prevede almeno 30-60 minuti al giorno di attività fisica di intensità lieve moderata: anche se l’esercizio è leggero, deve comunque sottostare a regole e tempistiche. La prima, fondamentale, è di iniziare gradualmente con esercizi moderati e proporzionati alla propria condizione fisica e, una volta raggiunto un equilibrio, mantenere una media di 30-60 minuti, in modo da bruciare un numero adeguato di calorie.
9. Non fumare: uno dei maggiori benefici si traduce con una diminuzione delle patologie respiratorie e cardiache, oltre ad aumentare la resistenza fisica, una maggiore concentrazione e un sonno più regolare.
10. Bere alcol in misura moderata: assunto con moderazione può essere considerato uno dei piaceri della tavola, ma è importante non eccedere poiché l’etanolo, componente fondamentale del ‘nettare degli Dei’, può essere nocivo. Un grammo di alcool fornisce 7 calorie circa, un bicchiere di vino contiene 12 grammi di etanolo e corrisponde a 90 calorie circa. La dose consigliata è due-tre bicchieri, da consumarsi in corrispondenza dei pasti. L’abuso cronico provoca danni al sistema nervoso, all’apparato digerente e al fegato.
Pubblicato in:
Salute
Giovedì 10 Giugno 2010 09:45
OBESITA': DIMAGRIRE CON DIETA E ATTIVITA' FISICA?
Salve, volevo farle una domanda. Io sono gravemente obesa, ma non ho disturbi correlati tipo il diabete, ho avuto un figlio a gennaio. Volevo sapere se è possibile ridurre il mio peso con dieta e esercizio fisico senza ricorrere ad un intervento. Grazie
Pubblicato in:
Nutrizionista






















