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  • Articoli filtrati dai tag: occhiali

    I nostri bimbi vanno protetti dal sole ma la crema solare da sola non basta. Per preservare gli occhi dei piccoli da possibili danni causati dai raggi solari è necessario ricorrere ad occhiali da sole a norma di legge per filtrare i raggi ultravioletti.

    Si sconsiglia di acquistare gli occhiali da sole per i bambini (ma anche per gli adulti) alle bancarelle o dagli ambulanti perché molto probabilmente non saranno a norma di legge. Stanghette, montatura, lenti: tutto deve garantire la sicurezza e la salute di nostro figlio.

    Accertiamoci quindi che l’occhiale abbia il marchio CE, che le lenti siano adatte a filtrare le radiazioni solari, che la montatura sia antiallergica e si adatti alla conformazione del viso del bambino.

    L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus offre un decalogo per l’estate ai genitori che vogliono proteggere gli occhi dei propri bambini:

    • Non lasciarli esposti al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11 alle 17).
    • Non consentire loro di fare il bagno con le lenti a contatto nè al mare nè in piscina.
    • Se la sabbia entra loro negli occhi risciacquare abbondantemente con acqua e, se l’arrossamento persiste, consultare un medico oculista.
    • Far portare gli occhiali scuri con filtri a norma di legge, soprattutto se è presente molto riverbero.
    • Far indossare un cappellino durante la permanenza in spiaggia e quando il sole è forte.
    • Non portare mai il bambino al mare o in piscina se ha una congiuntivite in atto.
    • Utilizzare filtri solari a protezione elevata, soprattutto nelle fasi iniziali dell’esposizione solare.
    • Portare sempre con sè una scorta d’acqua (che non deve essere nè gasata, nè gelata) per consentire un’adeguata idratazione.
    • Tenere il bambino in luoghi ventilati o freschi, soprattutto nelle ore piĂą calde.
    • Dare da mangiare al bambino molta frutta e verdura, ma meno cibi ricchi di zuccheri e di grassi animali.
    Pubblicato in: Salute
    Martedì 23 Marzo 2010 15:27

    NON ACCETTA GLI OCCHIALI

    Ho portato mio figlio di sette anni ad un controllo alla vista ed è risultato miope da entrambi gli occhi di -0,1. Lui non accetta di mettersi gli occhiali ed è una settimana che piange e rifiuta di affrontare questo problema. C'è la possibilità di mettere le lenti a contatto a questa età? E' sbagliato cercare una soluzione alternativa e devo obbligarlo all'uso degli occhiali? Sono confusa e vorrei un aiuto.
    Pubblicato in: Oculista
    Martedì 30 Novembre 1999 01:00

    OCCHIALI PER ASTIGMATISMO

    Ai miei gemelli di 4 anni dopo la visita ortottica hanno prescritto gli occhiali in quanto entrambi sono risultati astigmatici. E’ proprio necessario metterli ora o si può aspettare?
    Pubblicato in: Oculista
    Martedì 14 Luglio 2009 01:00

    Occhiali da sole per i bimbi

    Bambini con gli occhiali da sole? Se ne vedono davvero pochi. Eppure quando li si espone ai raggi solari, gli occhiali da sole sono importanti tanto quanto il cappellino o la cremina ad alta protezione.

    Lenti da vista colorate o fotocromatiche che diventano scure al sole e occhiali da sole con filtri protettivi di qualitĂ  per i bambini che vedono bene, per evitare rischi di patologie, degenerazione del cristallino o della retina", avverte l'oculista Francesco Loperfido.
    Montatura e lenti infrangibili con certificazione CE a garanzia anche dell'atossicità dei materiali e dei colori: spesso i bambini mettono gli occhiali in bocca", precisa Ottavio Segantin, ottico optometrista responsabile del progetto Bimbovisione di Federottica. "Ben centrati e stabili, devono aderire alla radice del naso. Per mantenerli in posizione ai più piccini si può applicare un cordino elastico alle aste. Più adatte le forme arrotondate e ovali che offrono un campo visivo ampio invece di quelle rettangolari basse, poco profonde".
    La Commissione Difesa Vista ricorda che, per i bimbi come per gli adulti, gli occhiali da sole di qualitĂ  devono avere, fra l'altro, il foglietto illustrativo con l'indicazione del grado di protezione dai raggi ultravioletti, le caratteristiche tecniche di montatura e lenti, istruzioni ed eventuali limitazioni d'uso.

    Fonte: la Repubblica.it
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Lunedì 14 Maggio 2007 01:00

    Occhiali da sole per bambini

    Non solo la pelle, ma anche gli occhi dovrebbero essere protetti dalle sempre piĂą aggressive radiazioni ultraviolette del sole. Ma gli occhiali da sole mantengono quanto promettono in quanto a protezione dalle radiazioni?

    Da alcuni test sugli occhiali da sole effettuati all’estero – il 20% circa è risultato non protegge a sufficienza dai raggi ultravioletti giungendo al 60% nel caso degli occhiali per bambini – hanno inoltre dimostrato che occhiali da sole costosi non implicano necessariamente una protezione migliore rispetto a quelli più convenienti. Il filtro contro i raggi ultravioletti è determinante per l’azione protettiva e può essere di livello elevato anche negli occhiali più convenienti. Gli esperti consigliano tuttavia di non acquistare gli occhiali da sole presso qualche chiosco improvvisato, ma nei negozi specializzati che dispongono di misuratori – nel migliore dei casi di un fotometro spettrale – per verificare l’efficacia del filtro. Dà nell’occhio I filtri contro i raggi ultravioletti nel caso degli occhiali da sole non sono certo un lusso superfluo, bensì una necessità. Come hanno confermato delle ricerche con la riduzione dello strato di ozono aumentano le radiazioni ultraviolette. E la cosa crea sempre più problemi anche ai nostri occhi: - ultravioletti può provocare una congiuntivite all’occhio - qualora s’infiammi anche la cornea, si può manifestare un’oftalmia “delle nevi” temporanea che non è assolutamente limitata alle regioni glaciali. Anche in presenza di superfici acquee riflettenti possono manifestarsi infezioni agli occhi dovute a valori troppo elevati dei raggi ultravioletti. - qualora troppe radiazioni ultraviolette penetrino fino al cristallino, nel peggiore dei casi si manifesta una cateratta. - ma anche la retina può subire un danno permanente – mediante la distruzione delle cellule della vista – e producendo così “punti ciechi” non più sanabili. In questo contesto è particolarmente pericoloso mettersi a leggere in pieno sole: le radiazioni vengono riflesse maggiormente dalla carta bianca e i raggi solari vengono messi a fuoco sempre sullo stesso punto della retina. Il “punto cieco” è quindi programmato. Contro i danni agli occhi provocati dalla luce possono proteggere soltanto degli occhiali da sole con filtro protettivo contro i raggi ultravioletti. Un paio di occhiali semplicemente oscurati ma senza alcuna azione filtrante non soltanto è inutile ma anche estremamente pericoloso, perché dietro agli occhiali scuri le pupille si dilatano facendo così arrivare indisturbate radiazioni ultraviolette ancora più dannose al cristallino e alla retina. In caso di dubbi sarebbe quindi meglio non portare affatto occhiali da sole piuttosto che portarne un paio senza filtro. La sensibilità dei bambini Per i bambini dovreste acquistare degli occhiali particolarmente sicuri, perché gli occhiali per bambini vengono spesso considerati soltanto come dei giocattoli, anche se sono proprio i bambini ad avere occhi particolarmente sensibili.

    I raggi solari penetrano indisturbati nella retina dei bambini con lenti trasparenti. Dei buoni occhiali da sole per bambini dotati di un efficace filtro contro le radiazioni ultraviolette e di protezione ad ampio spettro contro le radiazioni diffuse non stanno certo a indicare snobismo, bensì impediscono dei danni che in età adulta potrebbero avere serie conseguenze. Per i bambini è anche consigliabile una protezione aggiuntiva contro il sole mediante un copricapo a tesa larga.

    Nello sport bisognerebbe adottare un’attenzione particolare in merito alla protezione dai raggi ultravioletti, soprattutto per quanto riguarda la barca a vela, il surf o il tennis, nella pratica dei quali si viene spesso abbagliati, ma i cui danni conseguenti vengono per lo più ignorati. Varietà di occhiali - Acquistate soltanto gli occhiali dotati del “marchio CE”, che sta a significare che gli occhiali garantiscono una sufficiente protezione dai raggi ultravioletti e che rispondono alle relative normative dell’Unione Europea. Un adesivo ben evidente che decanta un’assorbimento al 100% delle radiazioni ultraviolette non è sufficiente per garantire la buona qualità. - La forma e la grandezza delle lenti è determinante per la protezione degli occhi. Le lenti piccole, rotonde o strette saranno anche chic, ma schermano le radiazioni in maniera insufficiente. Le lenti grandi e larghe invece proteggono meglio dalle radiazioni diffuse. E nelle “situazioni estreme” come sul ghiaccio, sull’acqua o sulle spiagge bianche, dove la luce del sole si riflette con particolare intensità, si dovrebbero portare esclusivamente occhiali con protezione laterale o ad ampio spettro. - Le lenti con colorazione progressiva sono meno consigliabili, perché trascurano il fatto che la luce non sempre penetra nell’occhio proveniente dall’alto. - Gli occhiali migliori sono quelli con lenti marron scuro e antigraffio. Ogni graffio sulla lente costringe l’occhio a un lavoro di accomodamento che alla lunga provoca dei danni. - Senz’altro utili sono gli occhiali con lenti a specchio perché riflettono le radiazioni solari deviandole così dall’occhio, purché le lenti non vengano alterante. - Gli occhiali con lenti in vetro non vengono graffiati con troppa facilità, anche se il loro svantaggio è che si possono rompere facilmente, costituendo un notevole pericolo con le schegge. Da questo punto di vista sono più sicure le lenti in plastica. - Per chi porta lenti a contatto: esistono lenti adesive con il filtro protettivo contro le radiazioni ultraviolette che proteggono sempre e dappertutto cristallino e retina dagli svantaggi del sole. Se non comprate gli occhiali da sole nei negozi specializzati, la vs.scelta dovrà essere più attenta - Se con gli occhiali riuscite a vedere nello specchio i vostri occhi, allora significa che la protezione antisolare probabilmente è troppo ridotta in caso di esposizione diretta al sole. - Per riconoscere bene i segnali stradali è meglio preferire lenti dalla tonalità grigia o marrone. Fate una prova con un semaforo. - Esaminate bene le lenti per accertarvi che non abbiano difetti, graffi o bolle d’aria. - Le lenti non devono deformare: muovete qua e là gli occhiali a 20 – 30 cm davanti agli occhi: una linea diritta posizionata sullo sfondo non deve venir deformata dalla lente. - Controllate che la montatura sia adeguatamente posizionata sul naso, né i naselli né le stanghette (che dovrebbero avere delle cerniere avvitate) devono esercitare una pressione. - Gli occhiali più convenienti spesso sono dotati di lenti a incastro che con una leggera pressione vengono espulse dalla montatura. Le lenti dovrebbero essere spesse almeno 1 mm e le montature non dovrebbero essere troppo facilmente deformabili - Anche gli occhiali da sole devono essere conservati in un astuccio robusto. La pulizia degli occhiali va effettuata con acqua (eventualmente con un detersivo) e con uno straccio morbido. - Gli aspetti relativi alla moda per quanto riguarda gli occhiali da sole sono secondari. Un pò di fisica: La luce del sole è sostituita da radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d’onda variabile. L’occhio umano percepisce lunghezze di circa 400 – 800 nanometri (1 nm = 1 miliardesimo di 1 metro).

    Esistono poi i settori radioattivi invisibili: le radiazioni ultraviolette con una lunghezza d’onda di 200 – 380 nm e i raggi infrarossi la cui lunghezza d’onda è superiore a 800 nm.

    Nel caso delle radiazioni ultraviolette si distingue tra quelle più lunghe A (315 – 380 nm) e quelle più brevi B (280 – 315 nm) e C (200 – 280 nm).

    La pericolosità delle radiazioni è inversamente proporzionale alla lunghezza d’onda. Nuove scoperte scientifiche hanno dimostrato che le radiazioni di tipo A sino ad oggi ritenute innocue possono a loro volta danneggiare seriamente gli occhi.
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Giovedì 06 Novembre 2008 01:00

    Preparare il bambino alla prima visita oculistica

    QUANDO FARE LE VISITE

    La prima visita oculistica viene effettuata, di solito, dal neonatologo nei primi giorni di vita, prima che mamma e bebè lascino il Reparto di Maternità per tornare a casa, con particolare riguardo per i piccoli nati prematuri e per quelli ad alto rischio genetico.
    Durante questa prima visita l’oculista controlla la morfologia del globo oculare e degli annessi e, con l’utilizzo di una piccola luce, verifica la motilità dell’occhio e la trasparenza dei mezzi diottrici (quest’ultimo esame si chiama rilevamento del riflesso rosso del fondo oculare).
    Una seconda visita specialistica viene fatta, di solito, in occasione del vaccino-profilassi antipoliomielitica tra i 6 e i 9 mesi. Le modalitĂ  sono praticamente uguali a quelle della visita precedente.
    I controlli successivi sono demandati all’iniziativa di genitori e pediatri, perciò è importante sapere che, intorno ai 2-3 anni, il bambino va sottoposto a una terza visita oculistica.
    L’oculista, questa volta, si occuperà di individuare eventuali vizi di refrazione (miopia, ipermetropia o astigmatismo), alterazioni della motilità oculare (strabismo, nistagmo) e l’eventuale presenza di un’ambliopia (il cosiddetto “occhio pigro”).
    Tra i 5 e i 6 anni è consigliabile effettuare una quarta visita che permetterà di valutare con maggiore precisione l’effettiva acutezza visiva del bambino.
    Successivamente, è importante che il piccolo venga sottoposto a controlli periodici ogni 2 anni, poiché la diagnosi precoce di un problema oculistico renderà più efficace la riabilitazione visiva, soprattutto durante l’infanzia quando il sistema visivo è più “plastico”.

    COME PREPARARE IL bambino ALLA VISITA OCULISTICA

    Quando parlate con il bambino è opportuno non riferirsi all'oculista come ad un dottore.
    Stimolate la curiositĂ  del bambino sull'avventura dall'oculista.
    L'esame oculistico Ă© quasi interamente basato sulla proiezioni di luci e su alcune semplici richieste di collaborazione, l'unica manovra spiacevole (molto poco invero!) Ă© legata all'instillazione di gocce. Le gocce per dilatare sono spesso necessarie ed hanno lo scopo di svelare difetti visivi nascosti, evenienza piuttosto comune nei bambini. Dopo l'instillazione il bambino sperimenterĂ  una transitoria incapacitĂ  di mettere a fuoco le immagini ravvicinate.
    E' fortemente suggerita la presenza di un unico accompagnatore per non distrarre il piccolo.
    A distanza di qualche giorno, richiamare positivamente l'esperienza presso lo studio oculistico, contribuirĂ  ad instaurare una consuetudine con le visite mediche e rendere meno stressanti i controlli futuri (che dovranno avvenire ogni 1-2 anni).
    Pubblicato in: Salute

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