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    Martedì 24 Aprile 2012 08:30

    QUALI CREME SOLARI SCEGLIERE PER I BAMBINI

    Salve, mi chiamo Erica e sono la mamma di una bimba di 11 mesi.
    Questa estate la trascorreremo al mare e come letto per la piccola abbiamo un lettino da campeggio.
    Come materasso abbiamo quello sottile che si arrotola e le volevo chiedere se va bene far dormire la piccola su quel materasso per tre mesi. E' molto sottile, può creare problemi alla schiena della mia bimba?
    Inoltre le volevo chiedere se c'è differenza tra le creme solari della farmacia e quelle dell'erboristeria.
    Ovviamente per la bimba prendo una protezione totale 50+ però volevo capire se potevo prenderla in erboristeria o è meglio andare in farmacia.
    Grazie mille, saluti, Erica ed Emma.
    Pubblicato in: Pediatra
    Bambini guardate la vostra ombra: più è corta, più i raggi Uva sono pericolosi.
    Che cosa dovete fare allora per proteggervi?
    Semplice, mettetevi subito il cappello, gli occhiali da sole e la crema solare.


    Questo è uno dei consigli pratici contenuti in una nuova guida sul buco dell’ozono lanciata dall’Unep (United nations environment programme), dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e dall’Unesco per i bambini delle scuole elementari di tutto il mondo.
    La guida denominata OzonAction Education Pack (è disponibile in tre lingue: inglese, francese e spagnolo) contiene un programma che ha l’obiettivo di insegnare ai bambini semplici soluzioni per proteggersi dal buco dell’ozono e stare al sole in modo sicuro.

    “Speriamo che l’atmosfera sia sempre più sicura e che il protocollo di Montreal (siglato nel 1987 per mettere al bando alcune sostanze pericolose come per esempio i clorofluorocarburi usati nei frigoriferi e nelle bombolette spray, ndr) stia dando i suoi effetti ma la situazione è ancora seria - ha affermato Achim Steiner, sottosegretario generale dell’Onu e direttore esecutivo dell’Unep. - I bambini dovrebbero essere consapevoli dei rischi che l’indebolimento dello strato dell’ozono causa alla salute umana e all’ambiente e devono sapere che deve essere fatto ancora tanto. Dobbiamo dare loro gli strumenti per proteggere il loro futuro e in questo senso l’educazione è un punto chiaveâ€.

    Anders Nordstrom, direttore generale dell’Oms ha aggiunto: “L’ozonAction Education pack aiuterà i bambini a diventare consapevoli che piccoli e semplici accorgimenti aiutano a ridurre i rischi dei raggi Uva per la salute.
    Le gravi conseguenze alla salute, come il melanoma o altri tipi di tumori alla pelle, ma anche la cataratta, possono essere evitate riducendo l’esposizione al sole.â€

    La guida è legata anche ai “Dieci anni di educazione per lo sviluppo sostenibile†(2005-2014) dell’Unesco.
    Un’iniziativa - ha detto Koichiro Matsuura, direttore generale dell’Unesco - che ha l’obiettivo di mettere insieme i valori dello sviluppo nelle materie di studio per incoraggiare cambiamenti nel comportamento.
    Durante questi dieci anni, l’educazione allo sviluppo sostenibile aiuterà a creare cittadini più preparati per affrontare le sfide del presente e del futuro e a orientare la politica nello sforzo di creare un mondo vivibileâ€.

    Fonte: e-gazette.it
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Sotto il sole ancora troppi italiani 'rischiano la pelle'.
    Oltre uno su 10 (12%) si espone senza filtri di nessun genere; uno su 4 (24%) non usa creme protettive e chi lo fa le sceglie troppo 'soft' (53%), col risultato che la meta' si scotta (51%).
    Ma i piu' indifesi sono i bambini, quasi sempre 'incremati' (96%) e tuttavia lasciati spesso senza cappello (56%), maglietta (89%) e occhiali (83%), quindi vittime di eritemi e bolle in 2 casi su 5 (41%).
    Bruciori e arrossamenti, dunque, ma non solo.

    Secondo i dati del National Cancer Institute americano, tra i piccoli aumentano del 3% circa all'anno (+2,9%) anche i casi di melanoma: il tumore della pelle piu' mortale, un tempo rarissimo in eta' pediatrica.
    Colpa di nei congeniti non controllati, ma anche delle cattive abitudini sotto i raggi della 'stella madre'.

    A lanciare l'allarme sono gli esperti dell'Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri italiani), che con La Roche-Posay promuovono per il terzo anno il progetto di sensibilizzazione 'Myskincheck', presentato nei giorni scorsi a Milano.

    In tutta la Penisola materiale informativo e 5 mila visite dermatologiche gratuite, iniziative che quest'anno passeranno attraverso la rete capillare delle farmacie.
    L'Sos arriva dai dati raccolti nell'edizione 2010 della campagna: 2.925 italiani visitati di cui 2.578 adulti (eta' media 44 anni) e 347 bambini (8 anni in media), e neoplasie diagnosticate nel 5% degli adulti (uno su 20) e in 9 bimbi su 339 (2,6%).
    Non solo: tra gli italiani visitati l'anno scorso, oltre la meta' degli adulti (52%) e la stragrande maggioranza dei bambini (82%) non era mai entrato prima nell'ambulatorio del dermatologo.

    Fonte: Adnkronos.com
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Un’adeguata protezione solare è fondamentale per godersi le vacanze al sole senza correre rischi per la nostra salute. La Commissione Europea è intervenuta per rendere più chiare le etichette dei prodotti di protezione solare.

    Innanzitutto, le nuove etichette non dovranno più contenere diciture quali “schermo totale†o “protezione al 100%â€: infatti, non esistono prodotti in grado di fornire una protezione totale contro i raggi UV.

    In secondo luogo, verrà migliorata l’etichettatura per indicare il fattore di protezione contro i raggi sia UV-A che UV-B. Mentre i raggi UV-B causano scottature (effetto subito evidente), i raggi UV-A causano un invecchiamento precoce della pelle e interferiscono con il sistema immunitario (effetto meno evidente). Ma sia gli UV-A che gli UV-B contribuiscono in modo rilevante al rischio di cancro alla pelle. La sola protezione dagli UV-B, e quindi dalle scottature, non è sufficiente. Sulle nuove etichette dovrà comparire un logo che indica che il prodotto soddisfa le richieste CE di protezione dagli UV-A.

    Ma la Commisione Europea tiene a sottolineare che i prodotti solari non sono l’unico modo per proteggersi dagli effetti nocivi del sole. Ecco alcune raccomandazioni:
    - evitare esposizioni prolungate al sole nelle ore più calde (tra le 11:00 e le 15:00);
    - se non è possibile trovare un riparo dal sole, restare ben coperti;
    - cappelli e occhiali da sole possono fornire una protezione supplementare;
    - utilizzare prodotti che proteggano sia dalle radiazioni UV-A che UV-B;
    - evitare di esporre direttamente al sole neonati e bambini piccoli
    - applicare in quantità sufficienti i prodotti di protezione solare;
    - per mantenere la protezione occorre applicare nuovamente il prodotto dopo aver nuotato o essersi asciugati.
    Pubblicato in: Salute
    Martedì 14 Luglio 2009 01:00

    Occhiali da sole per i bimbi

    Bambini con gli occhiali da sole? Se ne vedono davvero pochi. Eppure quando li si espone ai raggi solari, gli occhiali da sole sono importanti tanto quanto il cappellino o la cremina ad alta protezione.

    Lenti da vista colorate o fotocromatiche che diventano scure al sole e occhiali da sole con filtri protettivi di qualità per i bambini che vedono bene, per evitare rischi di patologie, degenerazione del cristallino o della retina", avverte l'oculista Francesco Loperfido.
    Montatura e lenti infrangibili con certificazione CE a garanzia anche dell'atossicità dei materiali e dei colori: spesso i bambini mettono gli occhiali in bocca", precisa Ottavio Segantin, ottico optometrista responsabile del progetto Bimbovisione di Federottica. "Ben centrati e stabili, devono aderire alla radice del naso. Per mantenerli in posizione ai più piccini si può applicare un cordino elastico alle aste. Più adatte le forme arrotondate e ovali che offrono un campo visivo ampio invece di quelle rettangolari basse, poco profonde".
    La Commissione Difesa Vista ricorda che, per i bimbi come per gli adulti, gli occhiali da sole di qualità devono avere, fra l'altro, il foglietto illustrativo con l'indicazione del grado di protezione dai raggi ultravioletti, le caratteristiche tecniche di montatura e lenti, istruzioni ed eventuali limitazioni d'uso.

    Fonte: la Repubblica.it
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Al mare i genitori vanno in cerca di relax, i bimbi di divertimento… ciò che conta davvero è cercare di accontentare le esigenze di tutti e stare attenti a prendere le giuste precauzioni, soprattutto nei confronti dei più piccoli.



    IL SOLE E I SUOI BENEFICI

    Il sole ha innegabili effetti benefici sulla salute dei bambini.
    Innanzitutto stimola la produzione di vitamina D, aiutando a irrobustire il sistema scheletrico in fase di sviluppo: la vitamina D, infatti, è indispensabile per l’assorbimento del calcio e, di conseguenza, per la calcificazione delle ossa.
    In secondo luogo, i raggi solari contribuiscono a rinforzare il sistema immunitario, rendendo i nostri figli più resistenti alle malattie che di solito si diffondono a scuola durante i mesi freddi.
    Il sole, poi, stimola il metabolismo accelerando l’attività cellulare. È questo, infatti, il motivo per cui d’estate si dimagrisce più facilmente.
    Infine, stare al sole migliora l’umore!

    PRECAUZIONI DA PRENDERE SOTTO IL SOLE

    Neonato
    Se avete un bimbo che ancora non cammina e non sapete se sia il caso di portarlo al mare, non preoccupatevi: sicuramente in spiaggia è più fresco che in città e se prenderete le giuste precauzioni, vostro figlio trarrà solo giovamento dalla sua prima vacanza in spiaggia.
    • Tenete il neonato in una zona ventilata e all’ombra, e dategli spesso da bere: i bimbi così piccoli si disidratano facilmente.
    • Vietata l’esposizione diretta al sole.
    • Portatelo al mare solo al mattino presto e al tramonto: i raggi solari, infatti, filtrano anche attraverso l’ombrellone e vengono riflessi dalla sabbia, perciò dovrete evitare accuratamente le ore più calde (dalle 11 alle 16).
    • Portate sempre con voi una scorta d’acqua (che non deve essere né gelata né gasata) per far bere il piccolo o per rinfrescarlo, una culla adatta alla spiaggia (preferibilmente munita di zanzariera) e, magari, anche un telo di cotone leggero per costruire una specie di tenda intorno all’ombrellone.

    I filtri solari

    È importante proteggere in modo adeguato i nostri piccoli dal sole durante l’infanzia per prevenire malattie anche gravi che potrebbero colpire la loro pelle quando saranno adulti.
    • Utilizzate per i vostri bambini una protezione elevata; meglio puntare su prodotti naturali acquistabili in farmacia, che non provochino allergie o irritazioni e che non siano profumati, al fine di non attirare gli insetti.
    • Spalmate bene il filtro solare su tutto il corpo del piccolo, facendo particolare attenzione a spalle, torace e viso, ma anche a orecchie e piedi. Per facilitarvi il compito, esistono delle creme colorate che vi permettono di vedere se qualche parte sia rimasta senza protezione.
    • Per labbra e contorno occhi, meglio usare uno stick a protezione totale.
    • La protezione va rispalmata almeno ogni due ore e dopo ogni bagnetto.
    • Meglio un filtro che resista anche quando si è in mare: l’acqua, infatti, aumenta l’intensità delle radiazioni solari.
    • I bimbi con la pelle chiara e i capelli biondi o rossi hanno una pelle molto più delicata rispetto a quelli con la carnagione più scura e necessitano perciò di protezioni più elevate e maggiore attenzione nell’applicarle.
    • Se il bambino dovesse soffrire di eczemi, forme allergiche o altri problemi alla pelle, consultate il pediatra prima di partire e fatevi consigliare dei prodotti specifici. A volte basta modificare leggermente l’alimentazione per risolvere il problema.
    • Ricordatevi che i filtri solari perdono le loro proprietà con il tempo: evitate perciò di riutilizzare quelli avanzati dall’anno precedente.
    • A fine giornata, un doposole aiuterà a prevenire arrossamenti.
    • Se nonostante tutte queste precauzioni la pelle di vostro figlio dovesse apparire arrossata, è importante che lo allontaniate immediatamente dal sole. Per alcuni giorni niente spiaggia: esistono delle creme lenitive che ridurranno il bruciore, ma solo evitando di esporsi ulteriormente ai raggi solari la scottatura potrà guarire.

    Altre precauzioni

    • Proteggete i bimbi, almeno i più piccoli e soprattutto i primi giorni, con una magliettina chiara, meglio se bianca, da tenere anche quando entreranno in acqua.
    • Meglio munirli di un cappellino leggero per evitare le insolazioni. Ottimi i cappelli ampi e leggeri di paglia, anche se più adatti alle bambine. Per i maschietti andrà bene un berrettino di cotone o una bandana da bagnare spesso con dell’acqua, in modo che resti sempre umida.
    • Per proteggere i suoi occhi, sarebbe utile fargli mettere anche degli occhiali da sole specifici per bambini (esistono persino quelli per neonati!).
    • Meglio non stare in spiaggia tra le 11 e le 16, ma se proprio non potete evitarlo cercate almeno di fare stare i piccoli all’ombra nelle ore più calde, magari facendogli fare un pisolino sotto l’ombrellone.
    • Se il bambino ha delle cicatrici, limitate l’esposizione al sole.
    • È preferibile che il piccolo sia in costante movimento sotto il sole: così l’angolo con cui verrà colpito dalle radiazioni solari cambierà di continuo e sarà più difficile che si scotti.
    • Portate sempre con voi delle salviettine disinfettanti per pulire taglietti o escoriazioni.
    • In caso di puntura di vespa o di medusa, è bene avere a portata di mano un batuffolo di cotone imbevuto di ammoniaca o uno stick apposta per ridurre il bruciore. Questo come primo soccorso, ma poi sarà comunque necessario far vedere il bambino da un dottore.
    • In spiaggia portatevi anche delle ciabattine di gomma: eviteranno al vostro piccolo di prendere funghi o verruche nelle docce, ma saranno utili anche per camminare sulla sabbia rovente o sugli scogli.

    Alimentazione

    Quando si va al mare è consigliabile modificare l’alimentazione dei bambini (anche la nostra in realtà) per godere al massimo dei benefici del sole e per evitare conseguenze spiacevoli.
    • Puntiamo al massimo su frutta e verdura, in particolare su carote e pomodori che contengono grandi quantità di vitamina E e carotene.
    • Ok anche a pasta e riso poco conditi, oltre che a gelati e yogurt.
    • Evitiamo cibi fritti o dolci troppo elaborati che, tra l’altro, richiedono anche molto tempo per essere digeriti.
    • Sempre meglio far bere ai nostri piccoli tanta acqua. Vanno bene anche i succhi di frutta, specie se contengono pochi zuccheri. Da evitare, invece, le bibite gasate e ghiacciate.
    • Per i bimbi dai tre anni in su, possono essere utili anche degli integratori alimentari, che devono essere consigliati dal pediatra e assunti preferibilmente a partire da due mesi prima delle vacanze al mare.

    MARE E SALUTE

    Il contatto con l’acqua di mare è salutare e rilassante per i bambini, e li può anche aiutare a prendere confidenza in modo divertente con l’elemento acquatico.
    Inoltre, i nostri piccoli potranno approfittare, a loro insaputa, anche dei benefici del cosiddetto “aerosol marinoâ€: il vento e il moto ondoso sottraggono all’acqua salata particelle di sali di iodio, calcio e cloruro di sodio che vengono respirate da chi sta in riva al mare. Un toccasana per le vie respiratorie, che vengono purificate e rese più resistenti alle aggressioni virali (come tosse e raffreddore) che colpiscono i bambini durante l’autunno e l’inverno.

    PREACAUZIONI DA PRENDERE IN ACQUA

    Dove fare il bagno

    I bambini sono più sensibili rispetto agli adulti all’inquinamento dell’acqua. Se il mare non è pulito, infatti, rischiano di contrarre infezioni a carico delle orecchie, degli occhi e dell’apparato gastrointestinale.
    • Prima di partire, assicuratevi che il luogo che avete scelto per le vacanze rispetti le norme CEE riguardanti la balneabilità.
    • Evitate poi di far fare il bagno ai vostri figli in prossimità di scarichi fognari o industriali, o vicino alle foci dei fiumi.

    Neonato

    • Se volete far fare il bagnetto ai bimbi che ancora non camminano, mettete dell’acqua di mare in una piscinetta gonfiabile e aspettate che si scaldi al sole prima di immergere il piccolo.
    • Dopo sciacquate il piccolo con acqua dolce lasciata a scaldare in bottiglie di plastica (attenti che non sia troppo calda però).

    Quando fare il bagno

    • Non fate fare il bagno ai bambini subito dopo mangiato, in particolare se l’acqua è molto fredda o il pasto è stato molto abbondante. Per evitare congestioni, meglio aspettare 2 o 3 ore, in attesa che la digestione faccia il suo corso.
    • Se il bambino ha mangiato solo un frutto, potrà bagnarsi subito per qualche minuto, prima che cominci la digestione.
    • Ricordatevi che il latte è una degli alimenti che richiede in assoluto più tempo per essere digerito.

    Entrare in acqua

    • Se vostro figlio non sa nuotare, mettetegli i braccioli o il salvagente prima di entrare in acqua.
    • L’ingresso in mare deve essere graduale per non creargli problemi di circolazione. Niente tuffi: bagnategli prima le gambe, poi le braccia e infine il pancino.
    • Se il piccolo non vuole entrare in acqua non obbligatelo. Farà il bagnetto quando si sentirà pronto.

    Il bagnetto

    • Anche se il piccolo sa nuotare, stategli sempre vicino e richiamatelo se si dovesse allontanare troppo.
    • State attenti alle onde e in particolare ai cavalloni, che potrebbero travolgere il bambino anche se si trova dove l’acqua è molto bassa.
    • Assicuriamoci che l’acqua non sia troppo fredda e il sole troppo forte, o si corre il rischio di un’insolazione.
    • È difficile stabilire un limite per la durata del bagnetto; di sicuro dovete far uscire i bambini dall’acqua se hanno i brividi, se le labbra cambiano colore o quando le mani e i piedi sembrano raggrinziti.

    Dopo il bagno

    • Fate fare una doccia al bambino per rimuovere sabbia e sale.
    • Se non ci dovessero essere delle docce, procuratevi una scorta di acqua dolce.
    • Portate in spiaggia almeno un ricambio per il costumino che, se bagnato o sporco di sabbia, potrebbe irritare la pelle del bambino.
    Pubblicato in: Salute
    Lunedì 14 Maggio 2007 01:00

    Occhiali da sole per bambini

    Non solo la pelle, ma anche gli occhi dovrebbero essere protetti dalle sempre più aggressive radiazioni ultraviolette del sole. Ma gli occhiali da sole mantengono quanto promettono in quanto a protezione dalle radiazioni?

    Da alcuni test sugli occhiali da sole effettuati all’estero – il 20% circa è risultato non protegge a sufficienza dai raggi ultravioletti giungendo al 60% nel caso degli occhiali per bambini – hanno inoltre dimostrato che occhiali da sole costosi non implicano necessariamente una protezione migliore rispetto a quelli più convenienti. Il filtro contro i raggi ultravioletti è determinante per l’azione protettiva e può essere di livello elevato anche negli occhiali più convenienti. Gli esperti consigliano tuttavia di non acquistare gli occhiali da sole presso qualche chiosco improvvisato, ma nei negozi specializzati che dispongono di misuratori – nel migliore dei casi di un fotometro spettrale – per verificare l’efficacia del filtro. Dà nell’occhio I filtri contro i raggi ultravioletti nel caso degli occhiali da sole non sono certo un lusso superfluo, bensì una necessità. Come hanno confermato delle ricerche con la riduzione dello strato di ozono aumentano le radiazioni ultraviolette. E la cosa crea sempre più problemi anche ai nostri occhi: - ultravioletti può provocare una congiuntivite all’occhio - qualora s’infiammi anche la cornea, si può manifestare un’oftalmia “delle nevi†temporanea che non è assolutamente limitata alle regioni glaciali. Anche in presenza di superfici acquee riflettenti possono manifestarsi infezioni agli occhi dovute a valori troppo elevati dei raggi ultravioletti. - qualora troppe radiazioni ultraviolette penetrino fino al cristallino, nel peggiore dei casi si manifesta una cateratta. - ma anche la retina può subire un danno permanente – mediante la distruzione delle cellule della vista – e producendo così “punti ciechi†non più sanabili. In questo contesto è particolarmente pericoloso mettersi a leggere in pieno sole: le radiazioni vengono riflesse maggiormente dalla carta bianca e i raggi solari vengono messi a fuoco sempre sullo stesso punto della retina. Il “punto cieco†è quindi programmato. Contro i danni agli occhi provocati dalla luce possono proteggere soltanto degli occhiali da sole con filtro protettivo contro i raggi ultravioletti. Un paio di occhiali semplicemente oscurati ma senza alcuna azione filtrante non soltanto è inutile ma anche estremamente pericoloso, perché dietro agli occhiali scuri le pupille si dilatano facendo così arrivare indisturbate radiazioni ultraviolette ancora più dannose al cristallino e alla retina. In caso di dubbi sarebbe quindi meglio non portare affatto occhiali da sole piuttosto che portarne un paio senza filtro. La sensibilità dei bambini Per i bambini dovreste acquistare degli occhiali particolarmente sicuri, perché gli occhiali per bambini vengono spesso considerati soltanto come dei giocattoli, anche se sono proprio i bambini ad avere occhi particolarmente sensibili.

    I raggi solari penetrano indisturbati nella retina dei bambini con lenti trasparenti. Dei buoni occhiali da sole per bambini dotati di un efficace filtro contro le radiazioni ultraviolette e di protezione ad ampio spettro contro le radiazioni diffuse non stanno certo a indicare snobismo, bensì impediscono dei danni che in età adulta potrebbero avere serie conseguenze. Per i bambini è anche consigliabile una protezione aggiuntiva contro il sole mediante un copricapo a tesa larga.

    Nello sport bisognerebbe adottare un’attenzione particolare in merito alla protezione dai raggi ultravioletti, soprattutto per quanto riguarda la barca a vela, il surf o il tennis, nella pratica dei quali si viene spesso abbagliati, ma i cui danni conseguenti vengono per lo più ignorati. Varietà di occhiali - Acquistate soltanto gli occhiali dotati del “marchio CEâ€, che sta a significare che gli occhiali garantiscono una sufficiente protezione dai raggi ultravioletti e che rispondono alle relative normative dell’Unione Europea. Un adesivo ben evidente che decanta un’assorbimento al 100% delle radiazioni ultraviolette non è sufficiente per garantire la buona qualità. - La forma e la grandezza delle lenti è determinante per la protezione degli occhi. Le lenti piccole, rotonde o strette saranno anche chic, ma schermano le radiazioni in maniera insufficiente. Le lenti grandi e larghe invece proteggono meglio dalle radiazioni diffuse. E nelle “situazioni estreme†come sul ghiaccio, sull’acqua o sulle spiagge bianche, dove la luce del sole si riflette con particolare intensità, si dovrebbero portare esclusivamente occhiali con protezione laterale o ad ampio spettro. - Le lenti con colorazione progressiva sono meno consigliabili, perché trascurano il fatto che la luce non sempre penetra nell’occhio proveniente dall’alto. - Gli occhiali migliori sono quelli con lenti marron scuro e antigraffio. Ogni graffio sulla lente costringe l’occhio a un lavoro di accomodamento che alla lunga provoca dei danni. - Senz’altro utili sono gli occhiali con lenti a specchio perché riflettono le radiazioni solari deviandole così dall’occhio, purché le lenti non vengano alterante. - Gli occhiali con lenti in vetro non vengono graffiati con troppa facilità, anche se il loro svantaggio è che si possono rompere facilmente, costituendo un notevole pericolo con le schegge. Da questo punto di vista sono più sicure le lenti in plastica. - Per chi porta lenti a contatto: esistono lenti adesive con il filtro protettivo contro le radiazioni ultraviolette che proteggono sempre e dappertutto cristallino e retina dagli svantaggi del sole. Se non comprate gli occhiali da sole nei negozi specializzati, la vs.scelta dovrà essere più attenta - Se con gli occhiali riuscite a vedere nello specchio i vostri occhi, allora significa che la protezione antisolare probabilmente è troppo ridotta in caso di esposizione diretta al sole. - Per riconoscere bene i segnali stradali è meglio preferire lenti dalla tonalità grigia o marrone. Fate una prova con un semaforo. - Esaminate bene le lenti per accertarvi che non abbiano difetti, graffi o bolle d’aria. - Le lenti non devono deformare: muovete qua e là gli occhiali a 20 – 30 cm davanti agli occhi: una linea diritta posizionata sullo sfondo non deve venir deformata dalla lente. - Controllate che la montatura sia adeguatamente posizionata sul naso, né i naselli né le stanghette (che dovrebbero avere delle cerniere avvitate) devono esercitare una pressione. - Gli occhiali più convenienti spesso sono dotati di lenti a incastro che con una leggera pressione vengono espulse dalla montatura. Le lenti dovrebbero essere spesse almeno 1 mm e le montature non dovrebbero essere troppo facilmente deformabili - Anche gli occhiali da sole devono essere conservati in un astuccio robusto. La pulizia degli occhiali va effettuata con acqua (eventualmente con un detersivo) e con uno straccio morbido. - Gli aspetti relativi alla moda per quanto riguarda gli occhiali da sole sono secondari. Un pò di fisica: La luce del sole è sostituita da radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d’onda variabile. L’occhio umano percepisce lunghezze di circa 400 – 800 nanometri (1 nm = 1 miliardesimo di 1 metro).

    Esistono poi i settori radioattivi invisibili: le radiazioni ultraviolette con una lunghezza d’onda di 200 – 380 nm e i raggi infrarossi la cui lunghezza d’onda è superiore a 800 nm.

    Nel caso delle radiazioni ultraviolette si distingue tra quelle più lunghe A (315 – 380 nm) e quelle più brevi B (280 – 315 nm) e C (200 – 280 nm).

    La pericolosità delle radiazioni è inversamente proporzionale alla lunghezza d’onda. Nuove scoperte scientifiche hanno dimostrato che le radiazioni di tipo A sino ad oggi ritenute innocue possono a loro volta danneggiare seriamente gli occhi.
    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo
    Nei mesi estivi è importante prendere le giuste precauzioni per difendersi dal caldo, con un occhio di riguardo per i bambini.

    Il Ministero della Salute ha pubblicato sul sito ufficiale i consigli per difendersi dall’afa e dalle ondate di caldo. Vediamoli assieme.

    Consigli per proteggere i bambini dal caldo

    - Vestire i bambini in modo molto leggero, lasciando scoperte ampie zone di pelle.
    - Evitare di esporli direttamente al sole e proteggerli sempre con una protezione solare molto alta.
    - Limitare l’attività fisica dei più piccoli durante le ore più calde.
    - Nelle ore più calde (dalle 11 alle 18) evitare le aree verdi delle città dove si registrano alti valori di ozono.
    - Fare attenzione che i bambini assumano sufficienti quantità di liquidi durante la giornata.

    Consigli generali

    1) Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata
    Questo consiglio vale sia per gli adulti che per i bambini. In particolare, andrebbero evitate le zone trafficate e le zone verdi delle città. Da sconsigliarsi anche l’attività fisica tra le 11 e le 18.

    2) Indossare un abbigliamento leggero e comodo
    Sia in casa che all’aperto, indossare indumenti leggeri, non aderenti, di cotone o lino. Fuori casa possono essere utili anche gli occhiali da sole e un cappello leggero di colore chiaro.

    3) Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina
    Non lasciare mai persone o animali nella macchina parcheggiata al sole, nemmeno per poco tempo. Se la macchina è rimasta al sole, controllare che il seggiolino non sia bollente prima di sistemarvi il bambino.

    4) Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro
    Per mantenere l’ambiente più fresco, un accorgimento è aprire le finestre al mattino presto, la sera tardi e durante la notte per fare entrare l’aria fresca, e tenere chiuse le finestre nelle ore più calde della giornata.

    5) Climatizzatori, occorre utilizzare alcune precauzioni
    Oltre alla normale manutenzione, si raccomanda di non regolare la temperatura su valori troppo bassi rispetto alla temperatura esterna (la temperatura ideale è 24°-26° C).
    Se si usano ventilatori meccanici, non vanno indirizzati direttamente sulle persone.

    6) Bere molti liquidi, mangiare molta frutta e verdura, non bere alcolici
    Bere almeno 2 litri di acqua al giorno e mangiare molta frutta fresca (agrumi, fragole, melone), che contiene acqua, e verdure colorate (peperoni, pomodori, carote, lattuga), che contengono antiossidanti che combattono i danni correlati all’ozono, le cui concentrazioni sono maggiori nelle ore più calde.
    Evitare gli alcolici e le bevande troppo fredde, limitare l’assunzione di bevande gassate o zuccherate o di bevande che contengono caffeina.

    7) Fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti
    Evitare i pasti pesanti e abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca. Bisogna anche fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili poiché le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e possono determinare patologie gastroenteriche anche gravi.

    8) Usare il potere rinfrescante dell’acqua
    Fare docce e bagni tiepidi senza asciugarsi, bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca riduce la temperatura del corpo. Fare una doccia fredda appena rientrati da ambienti caldi è invece un’abitudine da evitare poiché è potenzialmente pericolosa, soprattutto per i bambini.

    9) Conservare correttamente i farmaci
    Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci. Qualora le modalità di conservazione non fossero esplicitate, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30°C solo per brevi e occasionali periodi. conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta.

    10) Prestare attenzione ai soggetti a rischio
    In caso di temperatura elevata, prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono avere bisogno di aiuto, soprattutto se vivono soli, e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.


    Fonte: Ministero della Salute
    Pubblicato in: Salute
    Martedì 15 Dicembre 2009 15:31

    Regole per l'esposizione al sole dei bambini

    L’arrivo della bella stagione, l’allungamento delle giornate, l’innalzarsi delle temperature facilita l’esposizione alle radiazioni solari.

    Tutto ciò provoca una sensazione di benessere psicologico legato alla produzione di serotonina e rafforza il tessuto osseo per aumentata sintesi di Vitamina D.

    D’altra parte, è conosciuta la relazione tra colore della cute e la capacità fotoprotettiva (minore nei soggetti chiari se rapportata a individui più scuri) nei riguardi di effetti acuti (l’eritema, scottature, riduzione difese immunitarie, fotodermatiti e peggioramento di malattie cutanee come lupus erimtematoso, herpes simplex vitiligine, fotocheratocongiuntivite) o cronici (invecchiamento cutaneo, l’elastosi solare, cataratta e tumori cutanei) all’esposizione solare.
    Nella lotta alle neoplasie, lo stile di vita e i vizi dei primi vent’anni sono importanti nel rendere suscettibile l’individuo a possibili tumori cutanei. Le ustioni solari ripetute, tra i 5 e i 18 anni è ormai provato, aumentano il rischio di melanoma dell’età adulta.
    E’ importante, quindi, conoscere quell’insieme di norme che regolano l’esposizione solare:

    • Conoscere il proprio fototipo ponendo particolare attenzione alle pelli sensibili.
    • Esporsi al sole in maniera graduale.
    • Utilizzare prodotti per la protezione solare adeguati.
    • Evitare l’esposizione alle radiazioni solari nelle ore tra le 12 e le 17.
    • Proteggere gli occhi utilizzando lenti in grado di schermare il passaggio delle radiazioni UVA e UVB.
    • Sospendere l’esposizione al sole alla presenza di un arrossamento cutaneo associato a prurito e leggero bruciore.
    • Non esporre i bambini al di sotto di un anno alla luce solare e proteggere i bambini tra 1 e 3 anni dall’esposizione al sole durante le ore non consigliate, proteggendoli con creme a schermo totale. Per i bambini più grandi, utilizzare creme ad alto indice protettivo evitando l’esposizione durante le ore più calde.

    Link utili:

    http://www.asl.milano.it/edu_san/bimbisole.asp

    Pubblicato in: Tempo libero e viaggi

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