Ogni anno 8, 1 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono per fame e malattie comuni come diarrea, malaria e polmonite. I piccoli affetti da malnutrizione sono 195 milioni. Sono questi i dati allarmanti diffusi da un rapporto di “Save the Children”, l’organizzazione per la difesa dei diritti dei bambini. È stato pubblicato per il lancio della seconda edizione della campagna mondiale “Every one per dire basta alla mortalità infantile” , cominciata ufficialmente ieri con la “Giornata del palloncino rosso” e presentata a Roma al Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Fino al 7 novembre si potrà sostenere l’iniziativa donando 2 euro con un sms al 45503.
Malnutrizione killer
Il killer di un terzo dei bimbi è la malnutrizione cronica (14,5%) o acuta (4,6%). Uccidono la carenza di vitamina A (6,5%) o di zinco (4,4%). Il 90% dei decessi è causato da malattie curabili nei Paesi sviluppati. Molte,(oltre 3,5 milioni) le morti alla nascita: avvengono per infezioni, come sepsi o tetano, asfissia e parto prematuro. I dieci Paesi con il più alto tasso di malnutrizione sono Ciad, Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo, Guinea-Bissau, Sierra Leone, Mali, Somalia, Repubblica Centro Africana , Burkina Faso e Burundi.
Un aiuto concreto
Secondo Valerio Neri, direttore generale di “Save the Children”, “la malnutrizione e la mortalità si possono sconfiggere con soluzioni semplici e medicine disponibili”. Per questo l’organizzazione si impegna a salvare 2.500.000 bambini entro il 2015. “Stiamo formando operatori sanitari di comunità, incaricati di diagnosticare le malattie nei bambini e offrire le prime ”, racconta Neri. E conclude: “Su questo i Paesi del G8, Italia compresa, devono dare il massimo sostegno finanziario”.
























