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Haiti: Save the Children continua il suo impegno
Il team medico dell'organizzazione internazionale, che dal 1919 lotta per i diritti dell'infanzia, sta incrementando gli stock di sali reidratanti all'interno delle sue cliniche mobili e sta intensificando le azioni di educazione a una corretta igiene nei campi, insegnando soprattutto ai bambini come lavarsi adeguatamente le mani.
Inoltre gli operatori di Save the Children stanno intervenendo a protezione dei neonati, con specialisti nell'allattamento materno che aiutano le mamme ad allattare naturalmente i bambini piuttosto che nutrire i neonati con latte in polvere che va miscelato con acqua.
''Le condizioni in molti dei campi sono ancora difficili, con centinaia di famiglie che vivono a strettissimo contatto le une con le altre e circondate di spazzatura - commenta Lisa Laumann, Direttore dei Programmi di Save the Children ad Haiti - In alcuni dei campi i bambini e le rispettive famiglie non hanno neanche la possibilita' di raggiungere i serbatoi d'acqua messi a disposizione dalle agenzie umanitarie''.
''Inoltre - aggiunge - i bambini si divertono a giocare e, adesso che siamo nella stagione delle piogge, amano saltare nelle pozzanghere o larvarcisi le mani. Giochi innocenti che pero' possono diventare letali se il colera si dovesse diffondre in citta'. I bambini sono piu' a rischio degli adulti di contrarlo, perche' posseggono meno liquidi e anche perche' alcuni di essi sono anche malnutriti''.
''E' fondamentale accelerare la nostra risposta - conclude Laumann - soprattutto sensibilizzando e mettendo al corrente le madri, che sono coloro che solitamente preparano da mangiare e si occupano dell'igiene dei bambini, sui possibili pericoli.
La sorveglianza e la prevenzione sono fondamentali per arrestare la diffusione della malattia che al momento e' presente ad appena 70 chilometri da Port au Prince''.
Save the Children con oltre 800 operatori è al lavoro in favore della popolazione colpita dal terremoto, dalle ore immediatamente successive al sisma, con programmi di salute e igiene, nutrizione, protezione, microcredito e ricostruzione, a Port au Prince, Jacmel e Leogane.
Finora ha aiutato e sostenuto circa 682.000 persone di cui più della metà bambini.
Per maggiori informazioni:
http://www.savethechildren.it/
8 milioni di bimbi muoiono ogni anno per fame e malattie
Ogni anno 8, 1 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono per fame e malattie comuni come diarrea, malaria e polmonite. I piccoli affetti da malnutrizione sono 195 milioni. Sono questi i dati allarmanti diffusi da un rapporto di “Save the Childrenâ€, l’organizzazione per la difesa dei diritti dei bambini. È stato pubblicato per il lancio della seconda edizione della campagna mondiale “Every one per dire basta alla mortalità infantile†, cominciata ufficialmente ieri con la “Giornata del palloncino rosso†e presentata a Roma al Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Fino al 7 novembre si potrà sostenere l’iniziativa donando 2 euro con un sms al 45503.
Malnutrizione killer
Il killer di un terzo dei bimbi è la malnutrizione cronica (14,5%) o acuta (4,6%). Uccidono la carenza di vitamina A (6,5%) o di zinco (4,4%). Il 90% dei decessi è causato da malattie curabili nei Paesi sviluppati. Molte,(oltre 3,5 milioni) le morti alla nascita: avvengono per infezioni, come sepsi o tetano, asfissia e parto prematuro. I dieci Paesi con il più alto tasso di malnutrizione sono Ciad, Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo, Guinea-Bissau, Sierra Leone, Mali, Somalia, Repubblica Centro Africana , Burkina Faso e Burundi.
Un aiuto concreto
Secondo Valerio Neri, direttore generale di “Save the Childrenâ€, “la malnutrizione e la mortalità si possono sconfiggere con soluzioni semplici e medicine disponibiliâ€. Per questo l’organizzazione si impegna a salvare 2.500.000 bambini entro il 2015. “Stiamo formando operatori sanitari di comunità , incaricati di diagnosticare le malattie nei bambini e offrire le prime â€, racconta Neri. E conclude: “Su questo i Paesi del G8, Italia compresa, devono dare il massimo sostegno finanziarioâ€.
Allarme Save the Children: "Parto senza assistenza per 50 mln di donne"
Almeno 350.000 perdono la vita per la gravidanza e il parto.
E' quanto emerge dall'11° ''Rapporto sullo Stato delle Madri nel mondo'' di Save the Children, presentato il 4 Maggio a Roma in occasione della Festa della Mamma, che evidenzia come per milioni di donne diventare ed essere madri e' una sfida quotidiana, a rischio della vita, cosi' come per milioni di bambini sopravvivere alla nascita e ai primi anni e' una lotteria, una scommessa.
Tante donne e neonati si salverebbero se assistiti.
Basterebbero assistenza specializzata, vaccini contro polmonite, diarrea, malaria. allattamento al seno.
Nei Paesi dove sono state adottate queste misure la mortalità materna e infantile sono diminuite.
Donne e bambini dell'Afghanistan, del Niger, dello Yemen o del Sudan, dove gli standard di ''benessere materno-infantile'' sono i piu' bassi e desolanti del mondo. Al polo opposto, anche geografico, le madri e i bambini della Norvegia, dell'Islanda o della Svezia, stanno molto meglio e godono di elevati livelli di salute, istruzione, cure. L'Italia, come evidenzia il nuovo Rapporto Fondazione Cittalia - Anci Ricerche per Save the Children su ''Le condizioni di poverta' tra le madri in Italia'', diffuso sempre oggi, si posiziona nella zona alta ma non altissima di questa graduatoria. Perche' tutto va bene al momento della nascita ma poi iniziano i problemi.
''Tanto piu' in questo periodo di grave crisi economica, il sostegno alle madri diventa cruciale e urgente se vogliamo contrastare la poverta' - commenta Valerio Neri, Direttore Generale per l'Italia di Save the Children - E' necessario procedere su un doppio binario combinando misure che agevolano l'accesso al lavoro e ai servizi, come gli asili nido che sono insufficienti, con il sostegno al reddito''. Per quanto riguarda la condizione di madri e bambini nei paesi a piu' basso reddito ''i governi nazionali, insieme alle istituzioni e organizzazioni internazionali, debbono mettere in cima alle priorita' il reclutamento, l'incremento e il rafforzamento del personale sanitario, a cominciare da quello femminile che dovrebbe costituire il primo riferimento per donne e bambini, o all'interno delle loro comunita' o in cliniche e strutture di cura prossime alle comunita' e al villaggio''.
A Natale regala uno yak, un pollo...
A Natale si è tutti più buoni, e non saranno solo amici e parenti a ricevere un dono speciale.
Grazie a Save The Children, molti bambini di tutto il mondo potranno ricevere un regalo che li aiuterà a migliorare la propria vita.
L’iniziativa si chiama “Lista dei Desideri†e negli ultimi due anni ha contribuito a garantire un’educazione di qualità a 5.500 bambini in Sudan, a costruire asili per 300 bambini in Etiopia e migliorare la salute e la nutrizione di altri 2.100.
Fare un regalo è semplice: basta accedere al sito www.savethechildren.it e scegliere tra i 22 doni messi a disposizione.
Le donazioni sono per tutte le tasche:
giocattoli (12 euro), alberi da frutto, fonte di sostentamento per molte famiglie (20 euro),un posto a scuola (24 euro), il baby-kit (scodella, pannolini, asciugamani, una copertina e del sapone: 33 euro) e molti altri.
Si può donare anche uno yak, simbolo dell’iniziativa!
Per maggiori informazioni: www.savethechildren.it





















