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Rapporto Unicef: i bambini al centro dei piani urbanistici
Nel 33° rapporto globale, "Figli delle città ", l’Unicef chiede con forza ai Governi di mettere i bambini al centro dei piani urbanistici e di ampliare e aumentare i servizi per tutti, cominciando con l’avere a disposizione dati più accurati e più specifici per identificare e colmare le disparità tra i bambini nelle aree urbane.
Nell’ambito delle buone pratiche, il Rapporto dà grande spazio all’iniziativa internazionale “Città amiche dei bambiniâ€, lanciata dall’UNICEF e da UN-Habitat, che rappresenta la prima partnership tra tutte le parti interessate e mette i bambini al centro dell’agenda urbana.
Per maggiori informazioni:
http://www.unicef.it/doc/3598/figli-delle-citta.htm
Mima Asta di beneficenza per UNICEF
Hiroshi Ono, Antonio Pio Giovanditto, Lorenzo Gecchelin e Davy Kho hanno dipinto i passeggini Mima come una tela. Il risultato è stata la creazione di pezzi d'arte unici.
L'innovativo materiale utilizzato per la seduta di passeggini mima consente ai genitori e ai bambini di dare libero sfogo alla loro fantasia e personalizzare le loro passeggini.
Gli esclusivi passeggini Mima sono caratterizzati da design elegante, maneggevolezza e compattezza, e offrono la massima qualità per le famiglie moderne e stile all'avanguardia.
Il ricavato sarà devoluto all'UNICEF per sostenere il programma "Scuole per l'Africa", finalizzato alla formazione di otto milioni di bambini che vivono in situazioni svantaggiate in diversi paesi africani.
Scuole per l'Africa è un programma UNICEF, in collaborazione con la Fondazione Nelson Mandela e Hamburg Society, che mira a fornire l'accesso a un'istruzione di base di qualità a 8 milioni di bambini in 11 paesi dell'Africa sub-sahariana.
Attualmente, un terzo dei bambini in questi paesi africani non può andare a scuola e imparare, pur essendo un diritto riconosciuto nella Convenzione sui diritti del fanciullo.
Per maggiori informazioni:
La fotografia di dettaglio dei passeggini è visibile on-line su http://www.mimakids.com e http://www.facebook.com/mimakids.
Durante il periodo d'asta i passeggini saranno esposti anche presso Martinelli Primus, in Via Manzoni 42, a Milano.
Unicef: Italia ultima per la tutela dell'infanzia
L’Italia è all’ultimo posto della classifica dei Paesi Ocse, insieme a Grecia e Stati Uniti, per quanto riguarda il benessere dei bambini. In particolare per la disuguaglianza che i bambini vivono all’interno dei confini nazionali: alcuni restano sempre indietro rispetto alla qualità media della vita dei loro coetanei, hanno più difficilmente accesso all’istruzione, stanno peggio di salute, vivono in povertà . Rispetto alla media dei 24 paesi ricchi dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) dunque, messi a confronto, l’Italia è al penultimo posto davanti all’Ungheria per disuguaglianza di bambini e adolescenti in tema di salute, è al quartultimo posto (seguono Austria, Francia e Belgio) per benessere nell’istruzione e al quintultimo posto (seguono Polonia, Ungheria, Stati Uniti e Slovacchia) per quanto riguarda il benessere materiale.
A fotografare un paese indifferente ai piccoli di età , che “tollera†più degli altri le disuguaglianze e non intraprende azioni efficaci per colmare il divario è il Centro di ricerca Innocenti dell’Unicef di Firenze, istituito nel 1988 per potenziare le capacità dell’Unicef nell’attività di ricerca e che presenta il rapporto “Bambini e adolescenti ai margini. Un quadro comparativo sulla disuguaglianza nel benessere dei bambini nei paesi ricchiâ€. Lo studio evidenzia che nei paesi con disuguaglianze più elevate, come appunto l’Italia, i bambini svantaggiati sono a rischio di rimanere al margine nella società in cui vivono e restare lontani dai livelli di benessere normali per il loro Paese.
Sono invece Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Svizzera i paesi dove le disparità sono più contenute. “Le politiche economiche e sociali hanno un ruolo importante nel contrastare il rischio di esclusioneâ€, sottolinea il rapporto, e questi paesi “suggeriscono il successo delle politiche di equità â€. Anche se il rapporto mostra che tutti i paesi hanno aree in cui devono migliorare.
Reddito
I dati derivano da inchieste e si riferiscono al periodo 2005-2008. L ’analisi delle disuguaglianze di reddito per i bambini si basa sui dati sul reddito disponibile delle famiglie con bambini da 0 a 17 anni (includendo nel reddito i trasferimenti monetari pubblici agli individui e alle famiglie, deducendo le imposte ed applicando fattori di aggiustamento per tener conto delle economie di scala). Ciò premesso, la disuguaglianza di reddito familiare per i bambini registra il valore più basso in Norvegia, con i paesi nordici e i Paesi Bassi che occupano sei delle prime otto posizioni. All’altro estremo Italia, Canada, Spagna, Portogallo e Grecia sono i Paesi con i più alti livelli di disuguaglianza nel reddito dei bambini.
Condizioni abitative
Insieme a Ungheria e Stati Uniti, in Italia i bambini svantaggiati vivono in condizioni peggiori rispetto agli standard prevalenti nel loro Paese. In Islanda, Germania e Svizzera gli standard sono molto omogenei e la disuguaglianza abitativa, in termini di spazio disponibile, è molto contenuta.
Risorse di base per l'istruzione
Ci si riferisce a studenti di 15 anni e all'accesso a strumenti come dizionari, pc, internet, un luogo silenzioso per studiare. L'Italia si trova in una posizione intermedia, con livelli di disuguaglianza leggermente inferiori alla media Ocse. Danimarca, Svizzera e Paesi Bassi hanno i livelli di disuguaglianza più contenuti. Il divario più grande è in Grecia, Slovenia, Messico.
Benessere nell'istruzione
Si prende a indicatore la competenza in tre ambiti: lettura, matematica e scienza (dati dai test Pisa del 2006). Per competenze in lettura l'Italia è al 22° posto su 23 paesi; nella matematica è 19° su 24 paesi; nelle scienze è 16° su 24. Emerge il profilo della Finlandia, che – evidenziano i ricercatori - combina livelli di medi di eccellenza con alti livelli di equità distributiva.
Salute
Tre gli indicatori: per i problemi di salute (riferiti dagli adolescenti) l'Italia è al 20° posto su 24. Paesi Bassi, Austria e Portogallo registrano livelli di disuguaglianze molto contenute, oltre ad avere i livelli mediani di salute migliori. Anche per la sana alimentazione l'Italia è tra i paesi con diseguaglianze superiori alla media (18° posto). Per l’attività fisica intensa – praticata al di fuori della scuola - l'Italia figura al 22° posto della classifica, seguita da Spagna e Francia.
Fonte: Affaritaliani.it
Orchidea dell’Unicef per i bambini: 2-3 ottobre 2010
''L'Orchidea Unicef: cosi' preziosa che puo' salvare la vita a un bambino''.
Questo e' lo slogan scelto per il lancio di una grande iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi che l'Unicef propone in Italia il 2 e il 3 ottobre.
Oltre 15.000 volontari, presenti in 2.500 piazze offriranno a fronte di una donazione minima di 15 euro, una pianta di orchidea phalaenopsis, unica pianta fiorita in questo periodo dell'anno e che simbolicamente rappresenta la speranza di un futuro pieno di colori per tanti bambini.
Quest'anno l'iniziativa sara' legata alla Festa dei nonni, che si celebra il 2 ottobre: testimonial d'eccezione sono infatti due popolarissimi nonni: Lino Banfi, storico ambasciatore Unicef e Rita Savagnone dei ''Cesaroni''.
''I fondi raccolti con le orchidee - ha detto il presidente dell'Unicef Italia, Vincenzo Spadafora - sosterranno interventi salva-vita per i bambini in 8 paesi dell'Africa centrale e occidentale. Verra' cosi' finanziata la 'Strategia accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia', che prevede un pacchetto integrato di interventi, con alimenti, vaccinazioni, vitamina A, zanzariere e altri strumenti essenziali per la sopravvivenza dei bambini. Il programma si prefigge, entro il 2011, di salvare la vita di 240.000 bambini sotto i 5 anni, beneficiari diretti degli interventi finanziati dall'Unicef Italia''.
L'iniziativa viene realizzata in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
È un gesto che vale una vita.





















