Meglio il nuoto o meglio il calcio? Meglio la danza o la pallavolo? Il pianoforte o il violino?
Sono i tipici interrogativi che i genitori si pongono quando credono che sia arrivato il momento giusto per iscrivere i propri figli a un corso. Tanto per distoglierli dalla Tv o dai videogiochi. Ma anche e soprattutto per il benessere fisico e psico-sociale dei piccoli che avranno modo di svilupparsi in maniera più completa e armonica da molti punti di vista.
Il calcio, ad esempio, tanto amato dai maschietti, può essere iniziato intorno ai 6 anni, quando il fisico è in grado di sostenere i contrasti con gli avversari e le eventuali contusioni o traumi da caduta. È particolarmente indicato per migliorare le capacità aerobiche dei piccoli e la loro resistenza. L'agonismo inizia a 8 anni con la categoria pulcini.
La pallavolo, amata da maschietti e femminucce, si può iniziare già dai 6 anni. Migliora le capacità anaerobiche, la velocità , la potenza muscolare e la coordinazione motoria. È anche uno sport di "allungamento" benefico per la colonna vertebrale. Il primo vero campionato, si può disputare dai 12 anni in su.
Se escludiamo l'acquaticità , i primi corsi di nuoto vero e prorpio possono essere iniziati a 3 anni. Aiuta a correggere le posizioni errate che possono causare scoliosi o altre patologie scheletriche, inoltre l’ambiente caldo-umido giova alla salute di soffre di asma, mentre può favorire patologie dell'apparato otorinolaringoiatrico (otiti ecc.)
Per l’agonismo le bambine devono attendere i 9 anni ed i bambini i 10. Questa differenza si spiega con i diversi tempi di maturazione fisica caratteristici di maschi e femmine.
Dai 5 ai 7 anni i piccoli possono avvicinarsi al tennis. Così si sviluppano le capacità aerobiche e la coordinazione; richiesta inoltre grande capacità di concentrazione. Essendo uno sport "asimmetrico" potrebbe causare squilibri scheletrici e muscolari; per ovviare a ciò è importante prevedere attività di "compensazione". I primi veri tornei si possono disputare a 8 anni. Per i più piccoli, comunque maggiori di 5 anni, ci sono le partite di "mini tennis", su campi di dimensioni ridotte.
La pratica della scherma deve cominciare presto: già a 5-6 anni usando il fioretto di plastica.
È una disciplina che sviluppa molto la coordinazione e la velocità di movimento. Come il tennis, è considerato uno sport "asimmetrico" e quindi possibile causa di squilibri scheletrici e muscolari. L'età giusta per cominciare l'agonismo è i 6 anni.
Per chi ama la montagna lo sci può essere praticato dai piccoli di 3 anni: i movimenti richiesti risultano molto naturali per i bambini ai quali è comunque preferibile non far affrontare pendii troppo ripidi. Per quanto riguarda l’agonismo, la Federazione Italiana Sci ammette alle prime gare di slalom e discesa libera solo i bambini over 8 anni.
La danza e la ginnastica artistica sono le preferite delle piccole che possono iniziare tali pratiche già a 4 - 5 anni, quando elasticità e mobilità articolare sono molto alte e la coordinazione può ancora migliorare con l'allenamento. Sono sport completi, che aumentano l’agilità e la destrezza nei bambini. A 8 anni si può cominciare a gareggiare nella ginnastica. Per la danza l'attività agonistica inizia più tardi: a 12 anni.
Queste sono solo alcune delle opportunità che ogni città o piccolo centro offre specificatamente per i bambini. È ovvio che i criteri di scelta saranno diversi da genitore a genitore. C’è chi è costretto a fare i conti con il portafoglio, chi con le decisioni prese dagli amichetti del figlio, chi con le distanze e gli orari, e chi con le velleità dei nonni… Criteri tutti validi e tutti non validi allo stesso tempo, soprattutto perché la “stella polare†nella decisione finale dovrebbe essere, a detta degli esperti, il più vicino possibile ai desideri dei piccoli, ai loro gusti e alla loro naturale predisposizione.
Molto importante al riguardo il compito dei genitori che dovrebbero saper osservare i propri figli e farli sentire liberi di esprimersi e di esplorare ciò che desta loro curiosità , senza creare e crearsi troppe aspettative che finirebbero soltanto con il trasformare un divertimento in una prova. In altre parole stabilire una complicità fra grandi e piccini e soprattutto non far ricadere sui figli i sogni degli adulti e magari aspettarsi da loro quel che i genitori stessi non hanno saputo realizzare.
Ad ogni modo possiamo tranquillamente dire che ce n’è davvero per tutti i gusti: per i pigri e per gli iperattivi, per i pratici e per i teorici, per i creativi e per i più metodici, per i temerari e i “tranquilliâ€. Ad ogni bambino o ragazzo corrisponde il giusto corso, quello che maggiormente si addice alle sue doti fisiche e caratteriali. Qualche spunto? Iniziamo con i “classici†corsi di lingua, meglio se tenuti in gruppo da insegnanti madre lingua, in modo da render l’apprendimento un gioco. Spagnolo, tedesco e francese rappresentano una valida alternativa al “vecchio†inglese i cui rudimenti possono essere appresi già alle scuole elementari. La musica è una meravigliosa forma di espressione con cui ogni piccolo dovrebbe provare a confrontarsi: si può spaziare dal complicatissimo violino, alla chiassosa batteria, al romantico pianoforte, passando per clarinetti, trombe e fiati vari. Di tendenza anche i corsi per “piccoli orchestrali†in cui la pratica di gruppo può essere un modo fantasioso per superare le fatiche iniziali fatte soprattutto di teoria e solfeggio.
Ma non tutti bambini sono uguali… e c’è chi fin da piccolo dimostra uno spiccato estro artistico, un dono da coltivare ad esempio con un corso di pittura o di scultura, di recitazione o di arti circensi e perché no anche di cucina.
DI CORSO IN CORSO
- A Roma la scuola Circo MaXimo rappresenta un punto fondamentale per la diffusione dell’insegnamento delle arti circensi nella capitale. Lo scopo dei corsi, oltre a uno sviluppo fisico e psicomotorio adatto all’età del bambino, è lo stimolo delle capacità creative innate e la formazione delle sue capacità relazionali. “Circo-gioco†o “circomotricità †è il corso rivolto ai bambini di 5-6 anni. “Arti di Circo†invece è adatto per i bambini di 6-7-8 anni che giocheranno con foulard, palle e palloni e conosceranno il funzionamento degli attrezzi della giocoleria. Un gradino più in alto per chi ha dai 9 ai13 anni: durante il corso si comincia a imparare a far giostrare 3 palle da giocoliere, con l’aiuto degli altri s’impara ad andare sulla sfera d’equilibrio e sul filo teso.Vengono affrontati anche esercizi d’acrobatica sia di gruppo (es. piramidi) che individuali (es. treppiedi).
Per informazioni www.circomaximo.it.
- A Venezia il circolo culturale “Il Suono Improvviso†organizza per l’anno 2008-2009 un nuovo corso di percezione musicale “Alla ricerca del proprio strumento†per bambini dai 4 ai 7 anni, cioè per capire a qual è lo strumento che meglio si addice alle loro caratteristiche. E un corso di canto condotto da due insegnanti che oltre a lavorare sulla parte vocale, approfondiranno anche la tecnica della voce come strumento.
Per informazioni: www.ilsuonoimprovviso.it
- A Bologna la “P.G.M.†(Polisportiva Giardini Margherita) offre numerosi corsi per bambini dai 2 ai 10 anni in cui i piccoli potranno modellare l’argilla, decorarla e cuocerla, pitturare a pennello anche su grandi superfici, lavorare con la carta sia sotto forma di cartapesta che per realizzare veri e propri fogli fatti a mano decorati in svariati modi, lavorare con la pasta di sale e altro ancora. Oppure attraverso il ritmo e la melodia potranno cantare insieme in italiano e in inglese. È il “Circle Time Insieme†, rivolto a bambini di età compresa fra gli 8 mesi e i 3 anni e al quale possono partecipare anche i genitori. E infine oltre a leggerli i fumetti i piccoli possono imparare a diventarne gli autori con l’apposito corso che prevede il primo approccio alle tecniche del fumetto, sia da un punto di vista narrativo che grafico. Poi via libera alla fantasia finché il gruppo di lavoro partirà dalla scelta delle idee per proseguire nelle varie fasi di realizzazione delle opere. Al termine del corso, gli allievi avranno ideato e realizzato una storia compiuta a fumetti che sarà esposta nei locali del PGM.
Per informazioni: www.simonemotola.com
- A Milano il Mosaico dedica ampio spazio ai bambini, con corsi di danza creativa, di Hip Hop, di danza moderna, di giocodanza, di teatro e di circo. La Danzattività per esempio è rivolta ai bambini di almeno 6 anni. La danza libera è stata la prima espressione di danza: il bambino, al suono della musica si mette istintivamente a ballare scoprendo così le sue potenzialità espressive e creative. Anche l’apprendimento di piccole coreografie è importante perché incrementa la sua capacità di memorizzazione. Oppure il corso di Baby Hip Hop in cui i piccoli imparano a fare acrobazie senza farsi male e migliorano le loro capacità di movimento, di coordinazione, di ascolto dei ritmi e della musica e di creazione di movimenti personali. Gettonatissimo il corso di circo per bambini durante il quale vengono insegnate le tecniche base della giocoleria con fazzoletti, palline, cerchi e clavette, il gioco dei kiwido, cioè il gioco neozelandese di nastri roteanti, la battaglia con le spade, la base dell’acrobatica e le clownerie, cioè le tecniche di caduta, mimo, plasticità del corpo, ricerca del “proprio personaggioâ€. È prevista inoltre una sezione del corso dedicata alla costruzione degli strumenti base del “perfetto giocoliere†quali i kiwido, le palline e le spade. E a fine anno lo spettacolo realizzato dai piccoli circensi.
Per informazioni www.ilmosaicodanza.it
- A Torino l’Artenfant propone corsi davvero artistici. Uno su tutti quello di architettura che si propone di introdurre i bambini alla conoscenza e alla successiva rappresentazione dello spazio della loro casa in cui più si identificano. Progetteranno la loro casa ideale: oltre allo studio dello spazio si inizieranno a conoscere i materiali, i colori e il loro uso e le varie tipologie architettoniche. Oppure Paperazzi: il corso propone tutte le possibilità offerte dalla macchina fotografica. Gli studenti imparano a creare i fotogrammi, a ritoccarli e montarli, dando vita prima a dei giornali “fotodocumentali†per arrivare a dei video veri e propri. E poi Formule a tavola: La cucina come sperimentazione e come esperimento. Una prima parte dedicata alla scoperta dei gruppi alimentari, alla sicurezza in cucina, imparando anche a pulire e a misurare i cibi. Dopo quest’attenta analisi degli elementi passeranno alla compilazione del ricettario … e poi, in un misto di formule e colori, tutti a tavola a gustare queste sicure prelibatezze! Fashion& jewellery design è rivolto a chi ha la moda e il fashion nel sangue: i piccoli ìmparano a creare con stoffe, metallo, pietre, bottoni, carta, nastri. Il progetto parte dalla discussione sugli stili, le tendenze e le mode per poi interpretarli secondo il loro gusto personale e la propria fantasia nella creazione del proprio abito e degli accessori, dalle borse a “gioielli†innovativi, stravaganti, veri e propri pezzi unici.
Per informazioni: http://artenfant.com/




















