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  • Centri estivi per bambini

    Centri estivi per bambini Photo by: Totte Jonsson
    Arriva l’estate e chiudono le scuole, ma mamma e papà lavorano ancora. Che fare? Mandarlo in vacanza da solo?!

    • Sport
    • Imparare l’inglese
    • Alla scoperta della natura
    • Attività estive fantasiose
    • In sintesi

    Mio figlio è pronto ad andare in vacanza da solo?

    Se state pensando di iscrivere per la prima volta vostro figlio a un campus estivo, oppure di mandarlo in vacanza al mare da un amichetto, probabilmente vi starete anche chiedendo se il piccolo sia pronto a separarsi dai genitori per un periodo che può variare da pochi giorni a diverse settimane.
    Per cercare di capire se vostro figlio è in grado di affrontare questa esperienza, può essere utile valutare il suo livello di autonomia. Se infatti il bambino ha già dormito fuori altre volte, ad esempio dai nonni o da un amico, se è capace di lavarsi e vestirsi da solo, se si inserisce facilmente nei gruppi e se è in grado di far capire agli altri le proprie esigenze, probabilmente non incontrerà grandi difficoltà in vacanza da solo.

    E se ha paura?

    Se il piccolo si mostra - comprensibilmente - spaventato, bisogna cercare di analizzare la causa del suo timore. La paura può essere infatti un meccanismo di difesa, che serve per evitargli di affrontare un’esperienza per la quale ancora non è pronto. In questo caso i genitori non dovrebbero forzarlo. Altre volte, invece, la ritrosia è dovuta solo a una generica insicurezza che il bambino stesso vorrebbe mettere da parte, e che con l’appoggio di mamma e papà può essere facilmente superata.

    L’ansia dei genitori

    Stabilito che il piccolo è in grado di affrontare questa prima separazione, bisogna valutare se lo stesso valga anche per i genitori. Un po’ di ansia è naturale, ma va tenuta sotto controllo, soprattutto perché si rischia di influenzare anche l’atteggiamento del bambino. Infatti, se il figlio percepisce che mamma e papà sono titubanti, potrà pensare che allontanarsi da casa sia pericoloso e rifiutarsi perciò di farlo anche se ne sarebbe stato in grado. D’altra parte, bisogna stare attenti anche a non insistere troppo, perché il piccolo potrebbe decidere di affrontare questa esperienza solo per non deludere i genitori, quando in realtà avrebbe preferito evitarla.

    Suggerimenti per separarsi più serenamente

    Alcuni semplici accorgimenti possono risultare utili per ridurre l’ansia da distacco dei genitori, ma anche quella dei figli. Innanzitutto può servire organizzare assieme la vacanza, facendo magari un sopralluogo prima di prendere una decisione definitiva, per assicurarsi che il posto sia adatto. Se il piccolo può essere accompagnato da un fratello o da un amico, si sentirà sicuramente più a suo agio. A soggiorno iniziato, sarebbe meglio non telefonargli troppo spesso, perché potrebbe interpretare questo atteggiamento come una mancanza di fiducia nei suoi confronti. Se possibile, sarebbe invece consigliabile andarlo a trovare almeno una volta nel corso della vacanza, per valutare se effettivamente sia riuscito a inserirsi e si trovi bene. Se così non dovesse essere, la cosa migliore sarebbe riportarlo a casa, per non correre il rischio che interpreti l’allontanamento come una punizione.

    Cosa si impara in vacanza da soli

    Se vissuta nel modo corretto, la prima vacanza da solo è un’importante esperienza formativa per un bambino, un primo passo nella creazione di un’autonomia che sarà fondamentale per la sua crescita. Infatti, senza mamma e papà al suo fianco, nostro figlio dovrà imparare a cavarsela da solo e ad assumersi le proprie responsabilità. Inoltre, rapportandosi per la prima volta come singolo con altri individui, avrà modo di far emergere la propria personalità, ma anche di capire come agire in modo corretto in un contesto sociale.

    Le attività

    I campus estivi possono rappresentare un’ottima occasione di formazione, non solo perché forniscono un ambiente e una struttura adatti dove un bambino può socializzare con tanti coetanei, ma anche per i loro fini educativi, che utilizzano giochi, sport, gite e laboratori creativi per insegnare divertendo. Ci sono poi centri che, oltre alle attività ‘classiche’, propongono programmi per chi ha interessi più specifici.
    • Sport
    Per bambini appassionati di sport ci sono numerosissime offerte. Alcuni campus propongono una vacanza incentrata sulla pratica di un’unica attività: calcio, pallavolo, tennis, basket, roccia, judo, mountain bike, trekking. Altri ne propongono addirittura un mix. Al mare o al lago sono di voga gli sport acquatici come vela, canoa o, per i nuotatori provetti, snorkeling.
    • Imparare l’inglese
    Vi piacerebbe che vostro figlio, oltre a divertirsi, imparasse anche l’inglese? Le vacanze-studio all’estero sono unanimemente riconosciute come un ottimo mezzo per imparare una seconda lingua, e le offerte sono tra le più varie. Ma se il vostro bambino è troppo piccolo per affrontare quest’esperienza, esistono anche dei campus estivi in lingua inglese situati all’interno dei confini italiani, dove si possono sviluppare le proprie abilità linguistiche senza allontanarsi troppo da casa.
    • Alla scoperta della natura
    Ci sono poi tantissimi campus che permettono ai bambini di entrare in contatto diretto con la natura. Questa tendenza si può forse spiegare col fatto che i genitori, in affanno per una vita piena e frenetica, desiderino per i loro figli, almeno in estate, un ritorno ai tempi più rilassati della vita a contatto con la natura. Anche in questo caso, le esperienze fra cui scegliere sono di numerose tipologie. Ad esempio si può decidere di far trascorrere al piccolo una settimana in una fattoria, dove imparerà ad accudire gli animali e mangerà cibo casereccio. Gli amanti dei cavalli potranno inoltre scegliere una vacanza tutta dedicata all’equitazione. Oppure ci sono campus in montagna che propongono gite ed escursioni nei boschi, col fine di imparare qualcosa di più sulla flora e la fauna del luogo. Vacanze di questo tipo sono organizzate sia dalle associazioni di boyscout, che impartiscono ai bambini anche lezioni di orienteering e di sopravvivenza, che da varie organizzazioni pro-ambiente, come il WWF, Legambiente o la LIPU (più incentrate queste sull’educazione ambientale).
    • Attività estive fantasiose
    Se i vostri interessi e quelli di vostro figlio non rientrano in nessuna di queste categorie, esistono dei campus che propongono attività ancora più fantasiose. Ad esempio, è possibile partecipare a una vacanza tutta a base di musica: i bambini impareranno a suonare uno strumento o, se già buoni musicisti, miglioreranno la loro tecnica. Chi invece preferisce ballare, potrà partecipare a un soggiorno totalmente incentrato sulla danza. Esiste persino un campus che prevede la realizzazione di un musical, che verrà messo in scena durante la serata conclusiva. E poi ci sono campus che organizzano giochi di ruolo ambientati nel Medioevo, campus dove si impara l’astronomia, campus dedicati all’archeologia, campus dove si insegnano le arti circensi...
    • In sintesi
    Attività: trekking, volteggio a cavallo, contatto con animali da fattoria, laboratori di artigianato
    Location: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (Toscana)
    Età: 7-16 anni Attività: sport, musica, teatro
    Location: Val di Non
    Attività: aquilonismo, sport, scuola di pizzaioli, musica
    Location: Gubbio (PG)
    Costi: 435 euro/settimana, 820 per due
    Età: 7-16 anni Attività: inglese
    Location: Gran Bretagna
    Età: 6-17 anni Attività: escursioni, contatto con la natura in associazione con il WWF
    Location: diversi parchi nazionali in Italia e all’estero
    Età: 8-14 anni Attività: scoutismo
    Location: Sardegna
    Costi: 2 settimane 600-640 euro escluso il viaggio
    Età: 3-14 anni Attività: inglese
    Location: Firenze
    Attività: gioco, movimento, avventura per bambini e ragazzi
    Location: Trentino
    Età: 6-18 anni Attività: tennis
    Location: Prealpi Vicentine
    Costi: 10 giorni intorno ai 600 euro escluso il viaggio
    Età: 7-16 anni Attività: pallavolo, pallacanestro
    Location: Lido dei Pini (Roma)
    Età: <14 anni Attività: inglese, tedesco, sport
    Location: Trentino
    Costi: 435 euro/settimana, 820 per due
    Età: 4-14 anni Attività: gioco, escursioni
    Location: Valsesia (Piemonte)
    Età: 6-15 anni Attività: ambiente e natura, laboratori
    Location: Valcamonica (Lombardia)
    Età: 10-18 anni Attività: giochi, escursioni
    Location: Crissolo (Piemonte)
    Attività: musica, danza
    Location: Milano
    Età: 8-13 anni Attività: escursioni, avventura
    Location: Crava Morozzo (CN)
    Età: 8-14 anni Attività: inglese, attività ricreative
    Location: Vallombrosa (Firenze)
    Età: 8-13 anni Attività: educazione, didattica ed ecologia
    Location: Castiglione dei Lago (PG)
    Costi: 7 giorni 450 euro
    Attività: ricreative e sportive per bambini e ragazzi
    Location: Lignano Sabbiadoro (UD) o Dolomiti
    Costi: circa 50 euro al giorno
    Età: 7-16 anni Attività: escursioni, contatto con la natura
    Location: Parco Nazionale foreste Casentinesi (tra Toscana e Romagna)

    Estate in città

    Infine, è possibile organizzare per nostro figlio una vacanza istruttiva e divertente anche senza fargli lasciare la città. Molti comuni italiani, infatti, organizzano attività e centri estivi mirati a occupare in modo costruttivo il tempo libero dei bambini, come ad esempio Milano, che con il programma “E…state con noi†si propone di intrattenere i piccoli, da 1 a 12 anni, con laboratori, percorsi e rappresentazioni all’interno del Castello Sforzesco.
    “Estate ragazzi†è invece un’iniziativa improntata sullo stile dell’oratorio che coinvolge più di 200 parrocchie a Bologna, e che da più di un decennio intrattiene bambini e ragazzi durante il periodo estivo con giochi, animazione e sport.
    Anche Roma non permetterà che i suo cittadini più giovani si annoino, offrendo loro la possibilità di partecipare a uno dei numerosi centri estivi presenti sul suolo della capitale.
    A Torino i più piccolini potranno divertirsi presso gli asili nido che organizzano corsi per tutta l’estate, mentre chi è già grandicello potrà scegliere se iscriversi a una delle originali attività che offrono alcuni centri ricreativi (ad esempio pittura, giardinaggio, cucina, falegnameria, fotografia, teatro, e tante altre), oppure se partecipare a un centro estivo più classico, a base di giochi, gite e sport.
    In città esistono poi anche dei veri e propri campus come, sempre a Milano, quello organizzato dall’Associazione Didattica Museale, che mira a coltivare la passione per le scienze naturali nel bambino e che prevede la presentazione di un tema naturalistico diverso ogni giorno. Ovviamente questo tipo di vacanza, che non prevede grandi spostamenti, è più abbordabile anche dal punto di vista economico.

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