Si risponde contrassegnando tutte le frasi che ci rappresentano pensando al bambino e al nostro comportamento prima e durante le vacanze.
1 Cerchiamo di scegliere tipo di vacanza e meta adatte ad un bambino della sua etÃ
2 Cerchiamo di coinvolgerlo quando decidiamo dove andare e cosa fare
3 Ha già sperimentato allontanamenti dalla casa dove generalmente vive
4 Cerchiamo di rassicurarlo se lo vediamo nervoso prima della partenza
5 Lo ascoltiamo quando esprime esigenze e dubbi relativi alla vacanza
6 È un bambino che in genere si adatta abbastanza bene ai cambiamenti, alle novitÃ
7 Permettiamo che porti con sé cose a lui care, che lui stesso sceglie
8 In vacanza cerchiamo di non stravolgere totalmente le sue abitudini
9 Privilegiamo tutte quelle attività da fare insieme, evitiamo tv, computer, etc.
10 Ha già sperimentato distacchi dai genitori
11 Socializza con una certa facilità , si inserisce facilmente
12 Non è un bambino che cerca continuamente rassicurazioni
13 Cerca di dimostrare di farcela da solo, è autonomo nel mangiare, vestire...
14 Sa comunicare bene le sue esigenze, i suoi bisogni
Se le scelte si concentrano solo nelle prime affermazioni
La partenza potrebbe essere delicata
Che la vacanza possa rappresentare un evento stressante sembra paradossale. Eppure uno stravolgimento delle abitudini, dei riti quotidiani, dei punti di riferimento ed eventualmente anche del tono e del tipo di relazioni può destabilizzare e provocare malesseri psicofisici nei primi giorni, soprattutto nei bambini. Non ha importanza dove si va ma con quale predisposizione emotiva si parte e se riusciamo a fare di questo momento un’occasione per approfondire, ravvivare o imparare a stare bene insieme.
Se le scelte si estendono fino alle affermazioni centrali
Presupposti favorevoli per una buona partenza
1 Cerchiamo di scegliere tipo di vacanza e meta adatte ad un bambino della sua etÃ
2 Cerchiamo di coinvolgerlo quando decidiamo dove andare e cosa fare
3 Ha già sperimentato allontanamenti dalla casa dove generalmente vive
4 Cerchiamo di rassicurarlo se lo vediamo nervoso prima della partenza
5 Lo ascoltiamo quando esprime esigenze e dubbi relativi alla vacanza
6 È un bambino che in genere si adatta abbastanza bene ai cambiamenti, alle novitÃ
7 Permettiamo che porti con sé cose a lui care, che lui stesso sceglie
8 In vacanza cerchiamo di non stravolgere totalmente le sue abitudini
9 Privilegiamo tutte quelle attività da fare insieme, evitiamo tv, computer, etc.
10 Ha già sperimentato distacchi dai genitori
11 Socializza con una certa facilità , si inserisce facilmente
12 Non è un bambino che cerca continuamente rassicurazioni
13 Cerca di dimostrare di farcela da solo, è autonomo nel mangiare, vestire...
14 Sa comunicare bene le sue esigenze, i suoi bisogni
Se le scelte si concentrano solo nelle prime affermazioni
La partenza potrebbe essere delicata
Che la vacanza possa rappresentare un evento stressante sembra paradossale. Eppure uno stravolgimento delle abitudini, dei riti quotidiani, dei punti di riferimento ed eventualmente anche del tono e del tipo di relazioni può destabilizzare e provocare malesseri psicofisici nei primi giorni, soprattutto nei bambini. Non ha importanza dove si va ma con quale predisposizione emotiva si parte e se riusciamo a fare di questo momento un’occasione per approfondire, ravvivare o imparare a stare bene insieme.
Se le scelte si estendono fino alle affermazioni centrali
Presupposti favorevoli per una buona partenza
Una serie di attenzioni predispongono il bambino a vivere questa esperienza nel modo più favorevole. La vacanza più adatta per i piccoli è quella che permette di sperimentare, scoprire, svagarsi ma soprattutto di stare bene insieme. Senza stravolgerlo nelle sue abitudini, senza strafare con proposte e attività , senza diventare genitori "iperattivi" si può cercare di creare quelle condizioni materiali ed emotive per rendere la vacanza un’occasione per imparare a stare meglio nelle relazioni.
Se le scelte si distribuiscono fino alla fine
Buoni presupposti, vantaggio nella partenza
Se le scelte si distribuiscono fino alla fine
Buoni presupposti, vantaggio nella partenza
Se ci sono alcuni presupposti e il bambino non è piccolo può essere l’occasione per farlo partire da solo. Un’opportunità per l’autonomia, la crescita, la socializzazione, l’adattamento. Solo se tutti sono pronti però. Le emozioni circolano facilmente, il bambino sente benissimo cosa provano i genitori. Ansie, incertezze, così come insistenze e forzature minano la riuscita di questa esperienza. Se la separazione sembra troppo dolorosa, probabilmente il bambino e soprattutto i genitori non sono ancora pronti.




















