Alcune compagnie aeree straniere nel tentativo di eliminare dalla voce reclami il problema più scottante, stanno studiando la possibilità concreta di lasciare a terra i bambini, creando dei voli «adults only», solo per adulti, dopo che un sondaggio ha rivelato che il 74% dei passeggeri della business class ritengono i bambini «fastidiosi».
La ricerca è stata effettuata su mille viaggiatori della business class in vista della Fiera Business Travel and Meetings che si è tenuta a Londra il mese scorso.
Il direttore dell’evento, David Chapple, ha spiegato: «È frustrante per i clienti della business, che hanno pagato un sovrapprezzo con l’aspettativa di poter lavorare e dormire con comfort, avere questa pace disturbata dai bambini».
Così la Thomas Cook Airlines ha predisposto due voli settimanali con destinazione Creta e Canarie riservati ai maggiorenni.
Si tratterebbe d’accontentare i viaggiatori d’alto profilo anche inventandosi escamotage.
«C’è chi propone di creare delle zone “child freeâ€, o addirittura degli aerei senza bambini, sostenendo che l’industria dovrebbe seguire - parliamo della Gran Bretagna - l’esempio dei treni, che dispongono di carrozze “silenzioseâ€Â».
Nessuna reazione sdegnata da parte dell’Organismo di controllo per i passeggeri degli aerei, l’Air Transport Users Council: «Si tratta di un mercato commerciale e le compagnie aeree cercano di scoprire cosa vogliono i passeggeri, basta che non si arrivi a violare la legge contro la discriminazione».
Decisamente contrarie le compagnie che comunque quei posti a caro prezzo li vogliono veder occupati.
Addirittura Alitalia ha istituito una Mille Miglia Kids, dedicata all’accumulo punti dei piccoli e facoltosi clienti e ha addestrato le assistenti di volo sui rudimenti della puericultura.
Lo stesso accade alla British e alla Virgin Atlantic.
In altre situazioni le soluzioni sono più drastiche. Anni fa, l’albergo giudicato da «Traveller» (la bibbia del turismo) il più bello del mondo, La Scalinatella a Capri, piccolo ed elegantissimo 5 stelle arrampicato su via Tragara, vietava l’accesso ai tour operator e sconsigliava fortemente la vacanza con bambini. L’idea fu molto apprezzata soprattutto da chi bambini li aveva e che, per qualche giorno l’anno, si regalava il lusso di poter dormire beato senza l’urlo del figlio. Preferisce il target adulto anche il resort Alpin Garden in Val Gardena.
In Germania anche le agenzie immobiliari si sono aggiornate e il cartello «Kinder Verboten» non è raro vederlo, diffuso pure nei ristoranti che vogliono dare tranquillità ai loro clienti.
Nella vicina Austria c’è un bellissimo albergo che punta tutto sul relax dei suoi ospiti immersi in un silenzio da favola, vicino al Lake Wolfgang, con vista sulle montagne e giardino d’inverno: è il Cortisen ed è off limits per i più piccoli.
La catena Iberostar, forte nella Penisola Iberica, non apre le porte a clienti che non abbiano compiuto i 15 anni d’età , mentre la catena Sandals accoglie solo maggiorenni.
Fonte: LaStampa.it
Lunedì 28 Marzo 2011 11:49























