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Seggiolino e adattatore: viaggiare in auto col tuo bambino in sicurezza
In generale è possibile riassumere i cambiamenti introdotti dalla nuova norma applicando questa semplice regola: ogni volta che si occupa un posto a sedere su un veicolo dotato di cinture di sicurezza, è obbligatorio per tutti, conducente e passeggeri, utilizzarle e nel caso di trasporto di bambini di adottare i sistemi di ritenuta idonei (seggiolini o adattatori).
Il seggiolino o l'adattatore devono essere omologati.I più recenti sono quelli appartenenti a uno dei 5 gruppi di dispositivi costruiti secondo l'ultima normativa europea che riportano sul contrassegno le sigle: ECE R44-02 oppure ECE R44-03.
Per fissare i dispositivi si utilizzano quasi sempre le cinture di sicurezza del veicolo ma è necessario rispettare tutte indicazioni riportate sul manuale di istruzioni.
Secondo le nuove normative europee i dispositivi di ritenuta sono suddivisi in 5 gruppi:
- Gruppo 0


Per bambini di peso inferiore ai 10 kg
Vanno montati in senso contrario a quello di marcia o in avanti se il bambino pesa almeno 6 kg. In questo gruppo sono comprese anche le "navicelle", da fissare con le cinture dell'automobile.
- Gruppo 0+

Per bambini di peso inferiore ai 13 kg
Hanno le stesse caratteristiche di quelli appartenenti al gruppo precedente ma offrono una protezione maggiore alla testa ed alle gambe.
- Gruppo 1

Per bambini di peso compreso tra 9 kg e 18 kg
Sono montati nel senso di marcia e fissati con la cintura di sicurezza del veicolo.
- Gruppo 2

Per bambini di peso compreso tra i 15 e i 25 kg
Cuscini con braccioli omologati (si usano le cinture del veicolo con l'aggiunta di un dispositivo di aggancio che si fissa nel punto in cui la cintura incrocia la spalla).
- Gruppo 3

Per bambini di peso compreso tra 22 e 36 kg
Cuscini senza braccioli da utilizzare sul sedile del veicolo per aumentare, da seduto, la statura del bambino affinché possa fare uso delle normali cinture di sicurezza.
Attenzione:
- I sistemi di sicurezza presenti negli autoveicoli non sono adatti a persone inferiori a 1.50 metri di altezza.
- Fino a 9 chili di peso il bimbo deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dell'auto. Attenzione mai mettere il bambino sul sedile anteriore se la macchina è provvista di airbag, a meno che non possa essere disattivato. Il posto più adatto è il sedile posteriore, al centro, che protegge anche da eventuali urti laterali.
- Dopo 10 chili si può cominciare a sistemare il seggiolino in senso di marcia.
- Lo schienale del seggiolino deve essere ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate, anche per brevi tragitti.
Fonte: Polizia di Stato.it
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La Dott.ssa Adima Lamborghini, Pediatra del Centro Studi FIMP, da utili consigli per il trasporto dei bambini in automobile, su cicli e motocicli. |
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Solo 4 bimbi su 10 viaggiano sul seggiolino
Ancora poca sicurezza per i bambini in auto: solo 4 su 10 viaggiano su un seggiolino, mentre l’88% degli adulti indossa regolarmente le cinture di sicurezza.
L’uso dei sistemi di ritenuta per i più piccoli diminuisce del 50% per i brevi spostamenti in città , dove invece si concentrano il 70% degli incidenti stradali.
Complessivamente sono oltre 20 i bambini deceduti in auto nel 2009 e più di 5.000 i feriti.
E’ quanto emerge dalla ricerca condotta dall’ACI nelle principali città italiane nell’ambito del progetto “TrasportACI sicuriâ€.
L’obiettivo dell’Automobile Club d’Italia è quello di diffondere le più importanti nozioni sul trasporto in sicurezza dei bimbi in auto, attraverso incontri con gli adulti organizzati in collaborazione con le strutture sanitarie e scolastiche.
Lo studio rileva come il mancato utilizzo del seggiolino sia spesso correlato alla fretta, alla brevità del tragitto e alla poca pazienza di fronte le rimostranze dei pargoli.
E’ interessante anche la diversa attenzione dei genitori per area geografica: mentre a Verona il 64% dei bambini viene trasportato correttamente e il 94% degli adulti utilizza le cinture, a Catania solo il 33% dei bimbi è assicurato a un seggiolino e il 73% degli automobilisti indossa le cinture.
Fonte: Automobile Club d'Italia
Il trauma cranico: come evitarlo, cosa fare in caso si verifichi
Il trauma cranico costituisce uno dei più frequenti e importanti aspetti dell’attività di un Pronto Soccorso pediatrico. Generalmente si osserva una prevalenza di traumi cranici nei bambini di età compresa tra 0 e 2 anni.
La causa più comune è rappresentata in circa il 95% dei casi da una caduta accidentale (generalmente da letti, divani, fasciatoi, durante il gioco, la corsa), seguita dagli infortuni stradali (investimenti pedonali, incidenti come passeggero di automobile, in bicicletta, etc.).
Le cadute accidentali e i danni conseguenti ad incidenti stradali, specie per i bambini sotto i due anni di età , possono essere evitati mediante una migliore informazione degli adulti.
I genitori, benché attenti ed amorevoli nei confronti dei loro piccoli, spesso non sono preparati ad adeguarsi ai veloci quanto inaspettati progressi psico-motori tipici dell’età infantile: dare le spalle anche per un solo istante al bambino sul fasciatoio può significare, un bel giorno, ritrovarlo con stupore e sgomento, per terra.
Per lo stesso motivo, non si dovrebbero lasciare i bambini piccoli su letti o divani: possono all’improvviso spostarsi rotolando.
SICUREZZA IN CASA
Un genitore dovrebbe cercare di valutare i rischi presenti in quell’ambiente guardandolo dal punto di vista del bambino, magari gattonando con lui per alcuni minuti nella stanza, individuando tutte le potenziali fonti di rischio, evitando accostamenti di mobili che possano permettere al bimbo anche brevi arrampicate, assicurandosi che gli stessi mobili siano ben fissati alla pareti e che non alloggino suppellettili instabili (sono frequenti i casi di bambini travolti da scarpiere, specchiere e televisori).
L’intervento degli adulti deve quindi mirare, per quanto possibile, a evitare che il piccolo si venga a trovare incustodito, anche per pochi istanti, in luoghi alti da cui potrebbe cadere, cercando inoltre di attenuare, con superfici morbide, l’entità dell’eventuale trauma da caduta (ricorrendo ove possibile, a cuscini o tappeti che rendano la superficie di impatto meno traumatica).
Alla luce di una casistica di traumatologia infantile ormai numerosa e varia, raccomandiamo una maggiore cautela nell’uso di oggetti familiari, pericolosi se usati in maniera scorretta (fasciatoi, girelli in prossimità di dislivelli, scale o gradini, letti a castello con protezioni non idonee, seggiolini e port-enfant appoggiati su tavoli o ripiani, seggioloni senza sistemi di ancoraggio, etc.).
Nella maggior parte dei casi si tratta di traumi cranici di entità apparentemente modesta, in cui però è richiesta un’attenta ricostruzione dell’accaduto e un’accurata valutazione del paziente, al fine di porre una diagnosi corretta; in tal senso il trauma cranico rappresenta un importante momento decisionale per il medico a cui si rivolgono i genitori.
COSA FARE SE IL bambino CADE O SUBISCE UN COLPO ALLA TESTA
Non esistono regole generali applicabili a tutti i pazienti, soprattutto per la mancanza di una correlazione costante tra la dinamica del trauma, il quadro clinico osservato e l’effettiva gravità del caso.
Ogni paziente è un caso a se stante per le variabili che entrano in gioco: l’età del paziente, il grado di collaborazione del piccolo, l’incostante comparsa di sintomi, l’eventuale coesistenza di forme morbose in grado di condizionare l’evoluzione clinica (ad esempio la presenza di un’alterazione della coagulazione, malattie preesistenti o interventi neurochirurgici).
Il personale medico deciderà , sulla base della propria esperienza e dell’evidenza clinica, l’atteggiamento più adeguato (osservazione domiciliare, breve osservazione clinica in pronto soccorso, eventuale ricovero ed esecuzione di procedure diagnostiche o strumentali, intervento chirurgico).
SICUREZZA IN AUTO
Trasportare un bambino tra le braccia del passeggero sul sedile anteriore o libero di scorazzare nell’auto, rappresenta un grave pericolo per l’incolumità o addirittura per la stessa vita del piccolo.
In un alto numero di casi, infatti, i bambini trasportati in maniera scorretta in auto soffrono i danni maggiori in caso di incidente.
Persino alcuni elementi di sicurezza progettati e realizzati per gli adulti, come l’air-bag, possono risultare gravemente dannosi per i bambini, se trasportati in maniera non adeguata.
È importante ricordare che la buona (ma ancora non sufficientemente diffusa) abitudine a utilizzare sistemi di ancoraggio e contenzione adeguati all’età , sul sedile posteriore, frequentemente minimizza il danno anche in caso di incidenti gravi.
Sicurezza in auto
Bambino a bordo solo con seggiolino omologato!
A cura del Centro Tutela Consumatori e Utenti
Una delle cause più frequenti di decesso fra bambini sono gli incidenti automobilistici. bambini non allacciati o che viaggiano seduti in un dispositivo di ritenuta non adeguato, rischiano la vita.
Dalla nascita fino a quando il bambino avrà raggiunto il dodicesimo anno di età , esso dovrà , a seconda del peso e dell’ età , viaggiare in auto seduto in un apposito seggiolino o cuscino omologato e quindi dotato del relativo marchio europeo ECE R44/04. E’ consigliabile acquistarne uno conforme all’ ultima versione del regolamento, cioè 44/04, anche se ai fini della legge possono essere utilizzati anche dispositivi omologati precedentemente, quali ECE R44 oppure EC R44/03, purché già in possesso del consumatore. Non possono invece più essere usati dispositivi senza etichetta di omologazione e ai i negozianti è vietato porre in vendita seggiolini e cuscini con omologazione differente da quella 44/04.
Per il codice della strada (art. 172) i passeggeri sotto i 12 anni, che abbiano una statura inferiore ai 150 cm, devono essere tenuti da un sistema di ritenuta adeguato alla loro statura e al loro peso. In tal senso le norme europee indicano quattro gruppi di dispositivi di ritenuta adatti e per ogni gruppo è prevista una posizione del seggiolino in auto, a cui attenersi durante il trasporto del bambino:
Gruppo 0: 0 - 10 kg / 0 fino 9 mesi
Gruppo 0+: - 13 kg. Questo tipo di seggiolino da una protezione maggiore a testa e gambe rispetto al primo. I seggiolini inerenti al gruppo 0 o 0+ possono anche essere montati sul sedile anteriore e rivolti verso quello posteriore, qualora il relativo veicolo non sia munito di airbag sul lato del passeggero o questo sia stato disattivato.
Gruppo 1: 9 - 18 kg / 9 mesi fino 4-5 anni. Sono montati sul sedile posteriore nel senso di marcia e fissati con la cintura di sicurezza del veicolo.
Gruppo 2: 15 - 25 kg / 4 fino 6 anni. Si tratta di cuscini con braccioli o seggiolini, montati sul sedile posteriore nel senso di marcia, allacciati con la cintura di sicurezza dell’ auto. Senza air-bag possono essere posizionati anche sul sedile anteriore in senso di marcia.
Gruppo 3: 22 - 36 kg / 6 fino 12 anni (limite anagrafico per l’utilizzo di tali dispositivi). Identifica cuscini senza braccioli, utilizzabili sui sedili posteriori per aumentare, da seduto, la statura del bimbo, affinché possa allacciarsi le cinture di sicurezza.
Gruppo 1 Gruppo 2 e Gruppo 3: Solo nel caso non ci sia doppio airbag si può utilizzare il sedile anteriore, nel senso di marcia. Secondo la normativa attuale i seggiolini di gruppo 1, 2, 3 in realtà possono essere posizionati su qualsiasi sedile dell’automobile, ma la presenza di air-bag frontali, anche se non vietata dalla legge in presenza di seggiolini di gruppi diversi dallo 0 e 0+ (per i quali rimane invece assolutamente vietata la presenza di air-bag frontali inseriti),può costituire un pericolo per il bambino e pertanto,in presenza di air-bag frontali inseriti, è opportuno posizionare altrove il seggiolino, tenendo conto anche del fatto che i sedili posteriori naturalmente sono i più protetti in caso di urto frontale.
Vietato quindi mettere un bambino senza dispositivo di sicurezza sul sedile anteriore, anche se in braccio a un adulto.
Sotto ai 3 anni i bambini possono stare seduti sui sedili posteriori di un veicolo non dotato di sistemi di ritenuta, purché siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ai 16 anni.
Bambini sotto i 12 anni, ma che superano in altezza 1,50 m, devono utilizzare le cinture di sicurezza normali, di cui è dotato il veicolo. Viceversa, per i bambini sopra i 12 anni, che però sono alti meno di 150 cm, il seggiolino non è obbligatorio, anche se comunque consigliabile.
Infrangendo le regole qui evidenziate, si rischia una sanzione amministrativa da € 68,25 a € 275,10, più la detrazione di 5 punti dalla patente di guida, che, ricordiamo, di punti ne ha 20. Della violazione risponde il conducente, ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto, chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso.
Generalmente bisogna dire che va data priorità assoluta alla massima sicurezza del bambino. Indipendentemente da prescrizioni legali e sanzioni, va da sé che all’ atto dell’ acquisto si scelga un dispositivo di sicurezza aggiornato all’ ultimo stadio della tecnica e quindi badare al posizionamento ottimale nel veicolo. Il marchio di omologazione: " ECE R44/04: Normativa di riferimento " "Universal": Questa scritta si riferisce alla compatibilità del seggiolino con qualsiasi automobile " -13 kg: Categoria di peso del bambino per la quale il dispositivo è stato progettato " E2: Marchio di omologazione internazionale. Il numero definisce il paese che ha rilasciato l’omologazione: 1 Germania 2 Francia 3 Italia 4 Paesi Bassi 5 Svezia 11 Gran Bretagna " 03.60.09: Numero di omologazione. Se inizia con "04", il seggiolino è stato omologato in base al nuovo regolamento.
Vedi anche: http://www.bimbisicuri.it/
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La Dott.ssa Adima Lamborghini, Pediatra del Centro Studi FIMP, da utili consigli per il trasporto dei bambini in automobile, su cicli e motocicli. |
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