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Mercoledì 17 Novembre 2010 14:17
Ospedale Sacco inaugura aula informatica in Pediatria
Martedì 16 novembre alle ore 14,30 - presso la Clinica di Pediatria dell’Azienda ospedaliera Luigi Sacco si è tenuta l’inaugurazione dell’Aula di Informatica che potrà essere utilizzata dai giovani ospiti del reparto di Pediatria anche per video-comunicare con amici e famiglia.
Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato anche i pazienti di pediatria, insieme al presidente dell'associazione Claudio Moretti, Annamaria Andreoli, al dirigente del Credito Artigiano Vittorio Novellino, e al direttore generale del Sacco, Alberto Scanni.
Le cinque postazioni informatiche sono state donate dall’Associazione Culturale Claudio Moretti e dal Gruppo bancario Credito Valtellinese grazie ai proventi dell’iniziativa di solidarietà Caro papà Natale…2.
"L'iniziativa benefica 'Caro papa' Natale' e' nata nel 2008 con l'obiettivo di consentire ai piccoli pazienti ricoverati nei reparti di lungodegenza pediatrica degli ospedali italiani di rimanere in contatto, grazie ad internet e a programmi di messaggistica, con i loro amici e con il mondo esterno ai fini di studio e di svago", spiegano i promotori in una nota. Nel progetto sono stati coinvolti 60 cantanti e artisti italiani, dai Pooh a Irene Grandi, che hanno interpretato brani natalizi tradizionali e inediti, poi raccolti in due cd, in vendita al prezzo di 10 euro, principalmente nelle 540 filiali del gruppo bancario Credito Valtellinese sparse per l'Italia. Risultato: 13 mila cd venduti nel Natale 2008 e 30 mila nel 2009. Con il ricavato sono state create 28 aule informatiche in unita' pediatriche di ospedali italiani. Oggi e' in vendita il terzo cd della serie. E i proventi saranno sempre destinati all'informatizzazione delle Pediatrie.
Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato anche i pazienti di pediatria, insieme al presidente dell'associazione Claudio Moretti, Annamaria Andreoli, al dirigente del Credito Artigiano Vittorio Novellino, e al direttore generale del Sacco, Alberto Scanni.
Le cinque postazioni informatiche sono state donate dall’Associazione Culturale Claudio Moretti e dal Gruppo bancario Credito Valtellinese grazie ai proventi dell’iniziativa di solidarietà Caro papà Natale…2.
"L'iniziativa benefica 'Caro papa' Natale' e' nata nel 2008 con l'obiettivo di consentire ai piccoli pazienti ricoverati nei reparti di lungodegenza pediatrica degli ospedali italiani di rimanere in contatto, grazie ad internet e a programmi di messaggistica, con i loro amici e con il mondo esterno ai fini di studio e di svago", spiegano i promotori in una nota. Nel progetto sono stati coinvolti 60 cantanti e artisti italiani, dai Pooh a Irene Grandi, che hanno interpretato brani natalizi tradizionali e inediti, poi raccolti in due cd, in vendita al prezzo di 10 euro, principalmente nelle 540 filiali del gruppo bancario Credito Valtellinese sparse per l'Italia. Risultato: 13 mila cd venduti nel Natale 2008 e 30 mila nel 2009. Con il ricavato sono state create 28 aule informatiche in unita' pediatriche di ospedali italiani. Oggi e' in vendita il terzo cd della serie. E i proventi saranno sempre destinati all'informatizzazione delle Pediatrie.
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Cosa c'è di nuovo
Giovedì 22 Luglio 2010 12:42
Bambini:10 regole d'oro per un estate senza rischi
Il professor Zuccotti dell'Ospedale Sacco di Milano: «Sempre più spesso si affrontano viaggi verso mete lontane con i più piccoli. Preso d’assalto il nostro Centro di medicina dei viaggi»
Viaggiare con i bambini, anche verso mete esotiche e lontane, è diventata un’abitudine sempre più diffusa, confermata dal notevole aumento di richieste di consulenza ai centri specialistici dedicati alla medicina dei viaggi, come quello istituito presso la Clinica Pediatrica dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano diretta dal Professor Gian Vincenzo
Zuccotti.
«Negli ultimi anni – evidenzia il Professore – si è assistito ad un aumento delle richieste di consulenze, sia da parte di famiglie italiane intenzionate a visitare Paesi lontani, sia da parte delle famiglie di stranieri extracomunitari, che dopo periodi a volte anche lunghi trascorsi in Italia, desiderano far conoscere ai propri figli i loro Paesi d’origine in totale serenità e sicurezza».
Ma non solo. «Al nostro Centro spesso si rivolgono anche genitori di bambini con patologie croniche che desiderano essere informati sui rischi sanitari ed ambientali dei Paesi lontani o, molto più semplicemente, chiedono consigli su come affrontare adeguatamente eventuali problemi clinici che si dovessero presentare durante la vacanza».
Ecco allora 10 semplici (ma preziose) regole per trascorrere un’estate serena con i bambini.
1) PIANIFICARE I VIAGGI ED EFFETTUARE VACCINAZIONI E PROFILASSI
Quando si viaggia con i bambini, soprattutto se diretti verso destinazioni lontane, è bene
pianificare con anticipo il viaggio, rivolgendosi al proprio pediatra curante o ai centri
dedicati alla medicina dei viaggi, per valutare la storia clinica del bambino, le vaccinazioni
eseguite e identificare eventuali controindicazioni al viaggio.
Per alcune destinazioni nel mondo dove sono diffuse malattie infettive non comuni nel nostro
Paese può rendersi necessario eseguire vaccinazioni o intraprendere profilassi con farmaci
specifici. Le vaccinazioni contro l’epatite A ed antitifica sono consigliate per la maggior parte
delle destinazioni: la prima può essere effettuata già a 6 mesi di vita e il vaccino antitifico
orale già a partire dai 3 mesi. La necessità di eseguire la vaccinazione contro il colera, la
febbre gialla, l’encefalite da morso di zecca e l’encefalite giapponese deve essere valutata
caso per caso.
Nelle aree geografiche dove la malaria è una malattia diffusa è consigliabile eseguire la
profilassi adeguata, che deve essere scelta sulla base della destinazione e dell’età del
bambino.
2) ANCHE IN VACANZA RISPETTARE LE ABITUDINI DEI BAMBINI
I genitori non devono dimenticare che allontanarsi dalla propria casa e cambiare le
abitudini può rappresentare un momento di stress per il bambino, che vede alterata la
propria routine. È quindi importante cercare di coinvolgere i bambini, soprattutto quelli più
grandi, nell’organizzazione e nei preparativi per la vacanza.
È inoltre consigliabile che il bambino abbia a disposizione i propri giochi preferiti o gli oggetti
a cui è più affezionato. I genitori devono essere consapevoli del fatto che viaggiare con un
bambino significa anche dover rispettare i suoi tempi. È quindi opportuno evitare
spostamenti troppo lunghi e comunque effettuare frequenti soste.
3) VIAGGI IN AUTO: MAI SENZA SEGGIOLINO
Per quanto riguarda gli spostamenti in automobile è fondamentale rispettare alcune semplici
ma importanti regole di sicurezza. Per disposizione di legge i bambini devono essere sempre
assicurati all’apposito seggiolino o adattatore.
Una problematica comune nei bambini è il cosiddetto “mal d’auto†caratterizzato da nausea,
vomito, pallore, sudorazione. Per alleviare la sintomatologia, quando possibile in base all’etÃ
e alle dimensioni corporee, può essere d’aiuto far sedere il bambino sul sedile anteriore e
stimolarlo a rivolgere lo sguardo verso l’orizzonte. In ogni situazione deve essere
comunque sempre garantita un’adeguata aerazione del veicolo.
4) SÌ AI VIAGGI IN AEREO (CON QUALCHE PRECAUZIONE)
Possono essere effettuati con tranquillità già dal primo mese di vita nel bambino sano.
Durante il volo i bambini frequentemente lamentano mal d’orecchie o sensazione di
“orecchio chiusoâ€. Tali sintomi possono essere alleviati con la deglutizione: ai lattanti può
essere proposto il seno o il biberon, con gli atti masticatori; ai bambini più grandi può essere
suggerito di masticare un chewing-gum. Utili anche le manovre di decompressione, da
riservare anche in questo caso a bambini in grado di collaborare, quali ad esempio soffiare a
bocca chiusa stringendo le narici.
Altrettanto frequente è la comparsa di sintomi da “mal d’ariaâ€: nausea, vomito e pallore. Per
alleviarli può essere d’aiuto scegliere posti a sedere in prossimità delle ali dell’aeromobile,
dirigere aria fresca al volto, invitare il bambino a concentrare lo sguardo verso l’orizzonte.
5) IN MONTAGNA: VERSO L’ALTO CON GRADUALITÀ
Per chi è invece diretto a trascorrere le proprie vacanze estive in montagna è bene ricordare
che anche il soggiorno in alta quota può caratterizzarsi per la comparsa di problematiche
clinicamente rilevanti nel bambino. Il “mal di montagna acuto†rappresenta la patologia da
alta quota più frequentemente osservata in età pediatrica e caratterizzata da sintomi come
abbattimento delle condizioni generali, irritabilità , inappetenza, nausea, vomito, disturbi del
sonno. La comparsa di questa sintomatologia si associa al raggiungimento in breve
tempo di quote superiori ai 2500 metri. È quindi possibile prevenirla raggiungendo
lentamente e gradualmente le quote particolarmente elevate.
6) IN ACQUA: ATTENZIONE ALLE INSIDIE NASCOSTE
Sia al mare che nelle piscine il pericolo principale è rappresentato dal rischio di
annegamento. È quindi importante supervisionare con attenzione il bambino che gioca in
acqua, in particolare in presenza di onde e correnti. Idonei dispositivi di sicurezza
(salvagente, braccioli) devono comunque sempre essere indossati.
Nei Paesi tropicali le acque dolci possono veicolare numerose infezioni ed infestazioni
parassitarie ed andrebbero quindi evitate. Anche in ambiente marino possono essere
presenti microrganismi potenzialmente pericolosi; in presenza della barriera corallina il
bambino deve indossare adeguate calzature di gomma per evitare lesioni.
In caso di puntura di medusa è bene evitare di utilizzare soluzioni alcoliche, acqua
dolce o applicare ghiaccio sulla cute interessata. È buona norma invece sciacquare la parte
con abbondante acqua salata ed eventualmente applicare sulla cute lesa garze
imbevute di acqua tiepida.
7) VIGILANZA MASSIMA SU CIBI E BEVANDE
L’igiene e la sicurezza nel consumo di cibo e acqua rappresenta una priorità , soprattutto
quando si è diretti in Paesi dove le condizioni igienico-sanitarie sono inferiori e si rischia di
incorrere nella cosiddetta “diarrea del viaggiatoreâ€. In tali situazioni, è importante che il
bambino beva solamente acqua contenuta in bottiglie sigillate ed in mancanza di queste
deve essere eseguita sterilizzazione con l’ebollizione o attraverso trattamenti chimici.
Acqua non contaminata deve essere utilizzata anche per la preparazione degli alimenti. I
bambini devono evitare di assumere verdura cruda e frutta non sbucciata, carne e pesce
crudi, ghiaccio, latte non pastorizzato e prodotti caseari di produzione artigianale, molluschi.
È raccomandabile inoltre evitare il consumo di cibi preparati da venditori ambulanti.
8) PROTEGGERE DA SOLE E CALORE
È fondamentale ricordare come i bambini siano particolarmente suscettibili alle
patologie da calore ed umidità . Il cosiddetto “colpo di calore†può rappresentare una
situazione di emergenza che si verifica quando viene meno la capacità di disperdere
adeguatamente il calore tramite la sudorazione con conseguente notevole aumento della
temperatura corporea. Per minimizzare il rischio di comparsa di tale sintomatologia, bisogna
far indossare ai bambini vestiti leggeri di colore chiaro e cappelli a tesa larga, limitare l’attivitÃ
fisica, evitare l’esposizione alla luce solare nelle ore più calde e aumentare l’apporto di
liquidi, incoraggiando il piccolo ad idratarsi abbondantemente.
È noto come la cute del bambino sia particolarmente delicata e quindi maggiormente
suscettibile al rischio di ustioni. Il bambino deve pertanto essere adeguatamente protetto dai
raggi solari, utilizzando anche in questo caso l’abbigliamento adeguato, evitando
l’esposizione al sole diretto e preferendo invece gli orari in cui i raggi solari sono più deboli,
come la prima mattinata e il tardo pomeriggio, utilizzando creme solari a protezione totale.
9) LE PUNTURE D’INSETTO POSSONO ESSERE PERICOLOSE
Dovrebbero essere prevenute, sia perché in alcune zone del mondo gli insetti possono
trasmettere malattie infettive gravi, come la malaria, sia perché i bambini sono
particolarmente infastiditi dalla reazione cutanea locale che può essere
particolarmente “violentaâ€. Alcune misure generali per proteggere i piccoli dalle punture
d’insetto sono fondamentali e, se messe in pratica adeguatamente, possono prevenire la
maggior parte delle punture d’insetto e le eventuali malattie da queste trasmesse. È quindi
consigliabile evitare di uscire all’aperto tra l’alba ed il tramonto e indossare abiti di colore
chiaro che coprano braccia e gambe. Sono preferibili gli ambienti chiusi climatizzati e, nelle
aree geografiche ad alto rischio, devono essere posizionate zanzariere impregnate di
insetticidi alle finestre e intorno al letto.
10) NON DIMENTICARE I FARMACI
La preparazione del bagaglio per una vacanza con i bambini non può prescindere dal
prevedere la presenza di farmaci e presidi adeguati, soprattutto se diretti verso Paesi
lontani, dove non sempre questi sono di pronta disponibilità . Per i più piccoli che non siano
allattati al seno deve essere sempre prevista un’adeguata quantità di latte in formula.
Per il sollievo dai sintomi da “mal d’auto†o da “mal d’aria†possono essere utili farmaci come
difenidramina e dimenidrinato, da assumersi 30-60 minuti prima di intraprendere il viaggio.
Quando si è diretti verso aree geografiche con condizioni igieniche scadenti e a rischio per
sviluppo di “diarrea del viaggiatore†è fondamentale possedere soluzioni reidratanti orali da
somministrare in caso di comparsa della sintomatologia per prevenire la disidratazione. Utile
anche la somministrazione di fermenti lattici.
Per la prevenzione delle punture d’insetto è bene possedere un repellente insettifugo: il più
sicuro ed efficace in età pediatrica è la dietiltoluamide (DEET), alla concentrazione del 35%
come per gli adulti. E naturalmente nella valigia di un piccolo viaggiatore non possono
mancare i comuni antipiretici, come il paracetamolo, un disinfettante cutaneo, cerotti e garze
per piccole medicazioni, creme solari a protezione totale.
Viaggiare con i bambini, anche verso mete esotiche e lontane, è diventata un’abitudine sempre più diffusa, confermata dal notevole aumento di richieste di consulenza ai centri specialistici dedicati alla medicina dei viaggi, come quello istituito presso la Clinica Pediatrica dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano diretta dal Professor Gian Vincenzo
Zuccotti.
«Negli ultimi anni – evidenzia il Professore – si è assistito ad un aumento delle richieste di consulenze, sia da parte di famiglie italiane intenzionate a visitare Paesi lontani, sia da parte delle famiglie di stranieri extracomunitari, che dopo periodi a volte anche lunghi trascorsi in Italia, desiderano far conoscere ai propri figli i loro Paesi d’origine in totale serenità e sicurezza».
Ma non solo. «Al nostro Centro spesso si rivolgono anche genitori di bambini con patologie croniche che desiderano essere informati sui rischi sanitari ed ambientali dei Paesi lontani o, molto più semplicemente, chiedono consigli su come affrontare adeguatamente eventuali problemi clinici che si dovessero presentare durante la vacanza».
Ecco allora 10 semplici (ma preziose) regole per trascorrere un’estate serena con i bambini.
1) PIANIFICARE I VIAGGI ED EFFETTUARE VACCINAZIONI E PROFILASSI
Quando si viaggia con i bambini, soprattutto se diretti verso destinazioni lontane, è bene
pianificare con anticipo il viaggio, rivolgendosi al proprio pediatra curante o ai centri
dedicati alla medicina dei viaggi, per valutare la storia clinica del bambino, le vaccinazioni
eseguite e identificare eventuali controindicazioni al viaggio.
Per alcune destinazioni nel mondo dove sono diffuse malattie infettive non comuni nel nostro
Paese può rendersi necessario eseguire vaccinazioni o intraprendere profilassi con farmaci
specifici. Le vaccinazioni contro l’epatite A ed antitifica sono consigliate per la maggior parte
delle destinazioni: la prima può essere effettuata già a 6 mesi di vita e il vaccino antitifico
orale già a partire dai 3 mesi. La necessità di eseguire la vaccinazione contro il colera, la
febbre gialla, l’encefalite da morso di zecca e l’encefalite giapponese deve essere valutata
caso per caso.
Nelle aree geografiche dove la malaria è una malattia diffusa è consigliabile eseguire la
profilassi adeguata, che deve essere scelta sulla base della destinazione e dell’età del
bambino.
2) ANCHE IN VACANZA RISPETTARE LE ABITUDINI DEI BAMBINI
I genitori non devono dimenticare che allontanarsi dalla propria casa e cambiare le
abitudini può rappresentare un momento di stress per il bambino, che vede alterata la
propria routine. È quindi importante cercare di coinvolgere i bambini, soprattutto quelli più
grandi, nell’organizzazione e nei preparativi per la vacanza.
È inoltre consigliabile che il bambino abbia a disposizione i propri giochi preferiti o gli oggetti
a cui è più affezionato. I genitori devono essere consapevoli del fatto che viaggiare con un
bambino significa anche dover rispettare i suoi tempi. È quindi opportuno evitare
spostamenti troppo lunghi e comunque effettuare frequenti soste.
3) VIAGGI IN AUTO: MAI SENZA SEGGIOLINO
Per quanto riguarda gli spostamenti in automobile è fondamentale rispettare alcune semplici
ma importanti regole di sicurezza. Per disposizione di legge i bambini devono essere sempre
assicurati all’apposito seggiolino o adattatore.
Una problematica comune nei bambini è il cosiddetto “mal d’auto†caratterizzato da nausea,
vomito, pallore, sudorazione. Per alleviare la sintomatologia, quando possibile in base all’etÃ
e alle dimensioni corporee, può essere d’aiuto far sedere il bambino sul sedile anteriore e
stimolarlo a rivolgere lo sguardo verso l’orizzonte. In ogni situazione deve essere
comunque sempre garantita un’adeguata aerazione del veicolo.
4) SÌ AI VIAGGI IN AEREO (CON QUALCHE PRECAUZIONE)
Possono essere effettuati con tranquillità già dal primo mese di vita nel bambino sano.
Durante il volo i bambini frequentemente lamentano mal d’orecchie o sensazione di
“orecchio chiusoâ€. Tali sintomi possono essere alleviati con la deglutizione: ai lattanti può
essere proposto il seno o il biberon, con gli atti masticatori; ai bambini più grandi può essere
suggerito di masticare un chewing-gum. Utili anche le manovre di decompressione, da
riservare anche in questo caso a bambini in grado di collaborare, quali ad esempio soffiare a
bocca chiusa stringendo le narici.
Altrettanto frequente è la comparsa di sintomi da “mal d’ariaâ€: nausea, vomito e pallore. Per
alleviarli può essere d’aiuto scegliere posti a sedere in prossimità delle ali dell’aeromobile,
dirigere aria fresca al volto, invitare il bambino a concentrare lo sguardo verso l’orizzonte.
5) IN MONTAGNA: VERSO L’ALTO CON GRADUALITÀ
Per chi è invece diretto a trascorrere le proprie vacanze estive in montagna è bene ricordare
che anche il soggiorno in alta quota può caratterizzarsi per la comparsa di problematiche
clinicamente rilevanti nel bambino. Il “mal di montagna acuto†rappresenta la patologia da
alta quota più frequentemente osservata in età pediatrica e caratterizzata da sintomi come
abbattimento delle condizioni generali, irritabilità , inappetenza, nausea, vomito, disturbi del
sonno. La comparsa di questa sintomatologia si associa al raggiungimento in breve
tempo di quote superiori ai 2500 metri. È quindi possibile prevenirla raggiungendo
lentamente e gradualmente le quote particolarmente elevate.
6) IN ACQUA: ATTENZIONE ALLE INSIDIE NASCOSTE
Sia al mare che nelle piscine il pericolo principale è rappresentato dal rischio di
annegamento. È quindi importante supervisionare con attenzione il bambino che gioca in
acqua, in particolare in presenza di onde e correnti. Idonei dispositivi di sicurezza
(salvagente, braccioli) devono comunque sempre essere indossati.
Nei Paesi tropicali le acque dolci possono veicolare numerose infezioni ed infestazioni
parassitarie ed andrebbero quindi evitate. Anche in ambiente marino possono essere
presenti microrganismi potenzialmente pericolosi; in presenza della barriera corallina il
bambino deve indossare adeguate calzature di gomma per evitare lesioni.
In caso di puntura di medusa è bene evitare di utilizzare soluzioni alcoliche, acqua
dolce o applicare ghiaccio sulla cute interessata. È buona norma invece sciacquare la parte
con abbondante acqua salata ed eventualmente applicare sulla cute lesa garze
imbevute di acqua tiepida.
7) VIGILANZA MASSIMA SU CIBI E BEVANDE
L’igiene e la sicurezza nel consumo di cibo e acqua rappresenta una priorità , soprattutto
quando si è diretti in Paesi dove le condizioni igienico-sanitarie sono inferiori e si rischia di
incorrere nella cosiddetta “diarrea del viaggiatoreâ€. In tali situazioni, è importante che il
bambino beva solamente acqua contenuta in bottiglie sigillate ed in mancanza di queste
deve essere eseguita sterilizzazione con l’ebollizione o attraverso trattamenti chimici.
Acqua non contaminata deve essere utilizzata anche per la preparazione degli alimenti. I
bambini devono evitare di assumere verdura cruda e frutta non sbucciata, carne e pesce
crudi, ghiaccio, latte non pastorizzato e prodotti caseari di produzione artigianale, molluschi.
È raccomandabile inoltre evitare il consumo di cibi preparati da venditori ambulanti.
8) PROTEGGERE DA SOLE E CALORE
È fondamentale ricordare come i bambini siano particolarmente suscettibili alle
patologie da calore ed umidità . Il cosiddetto “colpo di calore†può rappresentare una
situazione di emergenza che si verifica quando viene meno la capacità di disperdere
adeguatamente il calore tramite la sudorazione con conseguente notevole aumento della
temperatura corporea. Per minimizzare il rischio di comparsa di tale sintomatologia, bisogna
far indossare ai bambini vestiti leggeri di colore chiaro e cappelli a tesa larga, limitare l’attivitÃ
fisica, evitare l’esposizione alla luce solare nelle ore più calde e aumentare l’apporto di
liquidi, incoraggiando il piccolo ad idratarsi abbondantemente.
È noto come la cute del bambino sia particolarmente delicata e quindi maggiormente
suscettibile al rischio di ustioni. Il bambino deve pertanto essere adeguatamente protetto dai
raggi solari, utilizzando anche in questo caso l’abbigliamento adeguato, evitando
l’esposizione al sole diretto e preferendo invece gli orari in cui i raggi solari sono più deboli,
come la prima mattinata e il tardo pomeriggio, utilizzando creme solari a protezione totale.
9) LE PUNTURE D’INSETTO POSSONO ESSERE PERICOLOSE
Dovrebbero essere prevenute, sia perché in alcune zone del mondo gli insetti possono
trasmettere malattie infettive gravi, come la malaria, sia perché i bambini sono
particolarmente infastiditi dalla reazione cutanea locale che può essere
particolarmente “violentaâ€. Alcune misure generali per proteggere i piccoli dalle punture
d’insetto sono fondamentali e, se messe in pratica adeguatamente, possono prevenire la
maggior parte delle punture d’insetto e le eventuali malattie da queste trasmesse. È quindi
consigliabile evitare di uscire all’aperto tra l’alba ed il tramonto e indossare abiti di colore
chiaro che coprano braccia e gambe. Sono preferibili gli ambienti chiusi climatizzati e, nelle
aree geografiche ad alto rischio, devono essere posizionate zanzariere impregnate di
insetticidi alle finestre e intorno al letto.
10) NON DIMENTICARE I FARMACI
La preparazione del bagaglio per una vacanza con i bambini non può prescindere dal
prevedere la presenza di farmaci e presidi adeguati, soprattutto se diretti verso Paesi
lontani, dove non sempre questi sono di pronta disponibilità . Per i più piccoli che non siano
allattati al seno deve essere sempre prevista un’adeguata quantità di latte in formula.
Per il sollievo dai sintomi da “mal d’auto†o da “mal d’aria†possono essere utili farmaci come
difenidramina e dimenidrinato, da assumersi 30-60 minuti prima di intraprendere il viaggio.
Quando si è diretti verso aree geografiche con condizioni igieniche scadenti e a rischio per
sviluppo di “diarrea del viaggiatore†è fondamentale possedere soluzioni reidratanti orali da
somministrare in caso di comparsa della sintomatologia per prevenire la disidratazione. Utile
anche la somministrazione di fermenti lattici.
Per la prevenzione delle punture d’insetto è bene possedere un repellente insettifugo: il più
sicuro ed efficace in età pediatrica è la dietiltoluamide (DEET), alla concentrazione del 35%
come per gli adulti. E naturalmente nella valigia di un piccolo viaggiatore non possono
mancare i comuni antipiretici, come il paracetamolo, un disinfettante cutaneo, cerotti e garze
per piccole medicazioni, creme solari a protezione totale.
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Tempo libero e viaggi





















