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    Venerdì 22 Aprile 2011 08:28

    POSSO PORTARE IL MIO BAMBINO A MINORCA?

    Buongiorno, vorrei chiedere un parere visto che sto programmando le vacanze estive.
    Posso portare un bimbo di tre mesi in vacanza a Minorca?
    Può affrontare un viaggio in aereo seppur breve?
    E' preferibile evitare?
    Pubblicato in: Pediatra

    Le spiagge più adatte ai bambini si trovano sul Tirreno e per lo più nel Sud d’Italia. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dall’Università Bicocca di Milano, che ha consultato in proposito 115 pediatri.

    Sicilia, Calabria e Sardegna soprattutto offrono spiagge naturali che soddisfano a pieno i requisiti a prova di bimbo: lidi caratterizzati da sabbia, più adatta di sassi e ciottoli per permettere ai più piccoli di muoversi in libertà; mare pulito con acqua bassa vicina alla riva per bagnetti più sicuri; strutture ricettive non troppo lontane; presenza di luoghi freschi e ombreggiati dove ripararsi durante le ore più calde della giornata.

    Valutando questi elementi, oltre alla bellezza del paesaggio e alla natura incontaminata, le spiagge vincitrici sono le seguenti:

    - 6 sono sarde (Bari Sardo, Cala Domestica, Is Aruttas e Mari Ermi, Isola di San Pietro, Marina di Orosei e Capo Coda Cavallo);

    - 6 siciliane (Casuzze, Granitola Torrette, Porto Palo di Menfi, Scoglitti, Tre Fontane e Vendicari);

    - 5 calabresi (Bovalino, Bova Marina, Cariati, Mirto Crosia-Pietropaola e Santa Caterina dello Ionio);

    - 2 pugliesi (Marina di Pescoluse e Marina di Lizzano);

    - 1 in Basilicata (Marina di Pisticci);

    - 1 in Veneto (Cavallino-Jesolo Pineta);

    - 1 in Toscana (Marina di Grosseto);

    - 1 nel Lazio (Lido latina);

    - 1 nelle Marche (Porto san Giorgio);

    - 1 in Abruzzo (Vasto Marina).

    Scelta la spiaggia più adatta ai nostri piccoli, le regole per una buona vacanza sono molto semplici. "Per andare in spiaggia - si legge nella ricerca ideata e condotta dal professor Italo Farnetani, pediatra e docente di comunicazione scientifica dell'ateneo milanese - servono poche cose: la crema protettiva solare da applicare sempre ogni tre ore, un ombrellone e acqua fresca in abbondanza, perciò serve una borsa termica. Per i giochi, invece, bastano secchiello, paletta e palla. E poi - conclude il professor Farnetani - giocare con mamma e papà".

    Pubblicato in: Tempo libero e viaggi
    Al mare i genitori vanno in cerca di relax, i bimbi di divertimento… ciò che conta davvero è cercare di accontentare le esigenze di tutti e stare attenti a prendere le giuste precauzioni, soprattutto nei confronti dei più piccoli.



    IL SOLE E I SUOI BENEFICI

    Il sole ha innegabili effetti benefici sulla salute dei bambini.
    Innanzitutto stimola la produzione di vitamina D, aiutando a irrobustire il sistema scheletrico in fase di sviluppo: la vitamina D, infatti, è indispensabile per l’assorbimento del calcio e, di conseguenza, per la calcificazione delle ossa.
    In secondo luogo, i raggi solari contribuiscono a rinforzare il sistema immunitario, rendendo i nostri figli più resistenti alle malattie che di solito si diffondono a scuola durante i mesi freddi.
    Il sole, poi, stimola il metabolismo accelerando l’attività cellulare. È questo, infatti, il motivo per cui d’estate si dimagrisce più facilmente.
    Infine, stare al sole migliora l’umore!

    PRECAUZIONI DA PRENDERE SOTTO IL SOLE

    Neonato
    Se avete un bimbo che ancora non cammina e non sapete se sia il caso di portarlo al mare, non preoccupatevi: sicuramente in spiaggia è più fresco che in città e se prenderete le giuste precauzioni, vostro figlio trarrà solo giovamento dalla sua prima vacanza in spiaggia.
    • Tenete il neonato in una zona ventilata e all’ombra, e dategli spesso da bere: i bimbi così piccoli si disidratano facilmente.
    • Vietata l’esposizione diretta al sole.
    • Portatelo al mare solo al mattino presto e al tramonto: i raggi solari, infatti, filtrano anche attraverso l’ombrellone e vengono riflessi dalla sabbia, perciò dovrete evitare accuratamente le ore più calde (dalle 11 alle 16).
    • Portate sempre con voi una scorta d’acqua (che non deve essere né gelata né gasata) per far bere il piccolo o per rinfrescarlo, una culla adatta alla spiaggia (preferibilmente munita di zanzariera) e, magari, anche un telo di cotone leggero per costruire una specie di tenda intorno all’ombrellone.

    I filtri solari

    È importante proteggere in modo adeguato i nostri piccoli dal sole durante l’infanzia per prevenire malattie anche gravi che potrebbero colpire la loro pelle quando saranno adulti.
    • Utilizzate per i vostri bambini una protezione elevata; meglio puntare su prodotti naturali acquistabili in farmacia, che non provochino allergie o irritazioni e che non siano profumati, al fine di non attirare gli insetti.
    • Spalmate bene il filtro solare su tutto il corpo del piccolo, facendo particolare attenzione a spalle, torace e viso, ma anche a orecchie e piedi. Per facilitarvi il compito, esistono delle creme colorate che vi permettono di vedere se qualche parte sia rimasta senza protezione.
    • Per labbra e contorno occhi, meglio usare uno stick a protezione totale.
    • La protezione va rispalmata almeno ogni due ore e dopo ogni bagnetto.
    • Meglio un filtro che resista anche quando si è in mare: l’acqua, infatti, aumenta l’intensità delle radiazioni solari.
    • I bimbi con la pelle chiara e i capelli biondi o rossi hanno una pelle molto più delicata rispetto a quelli con la carnagione più scura e necessitano perciò di protezioni più elevate e maggiore attenzione nell’applicarle.
    • Se il bambino dovesse soffrire di eczemi, forme allergiche o altri problemi alla pelle, consultate il pediatra prima di partire e fatevi consigliare dei prodotti specifici. A volte basta modificare leggermente l’alimentazione per risolvere il problema.
    • Ricordatevi che i filtri solari perdono le loro proprietà con il tempo: evitate perciò di riutilizzare quelli avanzati dall’anno precedente.
    • A fine giornata, un doposole aiuterà a prevenire arrossamenti.
    • Se nonostante tutte queste precauzioni la pelle di vostro figlio dovesse apparire arrossata, è importante che lo allontaniate immediatamente dal sole. Per alcuni giorni niente spiaggia: esistono delle creme lenitive che ridurranno il bruciore, ma solo evitando di esporsi ulteriormente ai raggi solari la scottatura potrà guarire.

    Altre precauzioni

    • Proteggete i bimbi, almeno i più piccoli e soprattutto i primi giorni, con una magliettina chiara, meglio se bianca, da tenere anche quando entreranno in acqua.
    • Meglio munirli di un cappellino leggero per evitare le insolazioni. Ottimi i cappelli ampi e leggeri di paglia, anche se più adatti alle bambine. Per i maschietti andrà bene un berrettino di cotone o una bandana da bagnare spesso con dell’acqua, in modo che resti sempre umida.
    • Per proteggere i suoi occhi, sarebbe utile fargli mettere anche degli occhiali da sole specifici per bambini (esistono persino quelli per neonati!).
    • Meglio non stare in spiaggia tra le 11 e le 16, ma se proprio non potete evitarlo cercate almeno di fare stare i piccoli all’ombra nelle ore più calde, magari facendogli fare un pisolino sotto l’ombrellone.
    • Se il bambino ha delle cicatrici, limitate l’esposizione al sole.
    • È preferibile che il piccolo sia in costante movimento sotto il sole: così l’angolo con cui verrà colpito dalle radiazioni solari cambierà di continuo e sarà più difficile che si scotti.
    • Portate sempre con voi delle salviettine disinfettanti per pulire taglietti o escoriazioni.
    • In caso di puntura di vespa o di medusa, è bene avere a portata di mano un batuffolo di cotone imbevuto di ammoniaca o uno stick apposta per ridurre il bruciore. Questo come primo soccorso, ma poi sarà comunque necessario far vedere il bambino da un dottore.
    • In spiaggia portatevi anche delle ciabattine di gomma: eviteranno al vostro piccolo di prendere funghi o verruche nelle docce, ma saranno utili anche per camminare sulla sabbia rovente o sugli scogli.

    Alimentazione

    Quando si va al mare è consigliabile modificare l’alimentazione dei bambini (anche la nostra in realtà) per godere al massimo dei benefici del sole e per evitare conseguenze spiacevoli.
    • Puntiamo al massimo su frutta e verdura, in particolare su carote e pomodori che contengono grandi quantità di vitamina E e carotene.
    • Ok anche a pasta e riso poco conditi, oltre che a gelati e yogurt.
    • Evitiamo cibi fritti o dolci troppo elaborati che, tra l’altro, richiedono anche molto tempo per essere digeriti.
    • Sempre meglio far bere ai nostri piccoli tanta acqua. Vanno bene anche i succhi di frutta, specie se contengono pochi zuccheri. Da evitare, invece, le bibite gasate e ghiacciate.
    • Per i bimbi dai tre anni in su, possono essere utili anche degli integratori alimentari, che devono essere consigliati dal pediatra e assunti preferibilmente a partire da due mesi prima delle vacanze al mare.

    MARE E SALUTE

    Il contatto con l’acqua di mare è salutare e rilassante per i bambini, e li può anche aiutare a prendere confidenza in modo divertente con l’elemento acquatico.
    Inoltre, i nostri piccoli potranno approfittare, a loro insaputa, anche dei benefici del cosiddetto “aerosol marinoâ€: il vento e il moto ondoso sottraggono all’acqua salata particelle di sali di iodio, calcio e cloruro di sodio che vengono respirate da chi sta in riva al mare. Un toccasana per le vie respiratorie, che vengono purificate e rese più resistenti alle aggressioni virali (come tosse e raffreddore) che colpiscono i bambini durante l’autunno e l’inverno.

    PREACAUZIONI DA PRENDERE IN ACQUA

    Dove fare il bagno

    I bambini sono più sensibili rispetto agli adulti all’inquinamento dell’acqua. Se il mare non è pulito, infatti, rischiano di contrarre infezioni a carico delle orecchie, degli occhi e dell’apparato gastrointestinale.
    • Prima di partire, assicuratevi che il luogo che avete scelto per le vacanze rispetti le norme CEE riguardanti la balneabilità.
    • Evitate poi di far fare il bagno ai vostri figli in prossimità di scarichi fognari o industriali, o vicino alle foci dei fiumi.

    Neonato

    • Se volete far fare il bagnetto ai bimbi che ancora non camminano, mettete dell’acqua di mare in una piscinetta gonfiabile e aspettate che si scaldi al sole prima di immergere il piccolo.
    • Dopo sciacquate il piccolo con acqua dolce lasciata a scaldare in bottiglie di plastica (attenti che non sia troppo calda però).

    Quando fare il bagno

    • Non fate fare il bagno ai bambini subito dopo mangiato, in particolare se l’acqua è molto fredda o il pasto è stato molto abbondante. Per evitare congestioni, meglio aspettare 2 o 3 ore, in attesa che la digestione faccia il suo corso.
    • Se il bambino ha mangiato solo un frutto, potrà bagnarsi subito per qualche minuto, prima che cominci la digestione.
    • Ricordatevi che il latte è una degli alimenti che richiede in assoluto più tempo per essere digerito.

    Entrare in acqua

    • Se vostro figlio non sa nuotare, mettetegli i braccioli o il salvagente prima di entrare in acqua.
    • L’ingresso in mare deve essere graduale per non creargli problemi di circolazione. Niente tuffi: bagnategli prima le gambe, poi le braccia e infine il pancino.
    • Se il piccolo non vuole entrare in acqua non obbligatelo. Farà il bagnetto quando si sentirà pronto.

    Il bagnetto

    • Anche se il piccolo sa nuotare, stategli sempre vicino e richiamatelo se si dovesse allontanare troppo.
    • State attenti alle onde e in particolare ai cavalloni, che potrebbero travolgere il bambino anche se si trova dove l’acqua è molto bassa.
    • Assicuriamoci che l’acqua non sia troppo fredda e il sole troppo forte, o si corre il rischio di un’insolazione.
    • È difficile stabilire un limite per la durata del bagnetto; di sicuro dovete far uscire i bambini dall’acqua se hanno i brividi, se le labbra cambiano colore o quando le mani e i piedi sembrano raggrinziti.

    Dopo il bagno

    • Fate fare una doccia al bambino per rimuovere sabbia e sale.
    • Se non ci dovessero essere delle docce, procuratevi una scorta di acqua dolce.
    • Portate in spiaggia almeno un ricambio per il costumino che, se bagnato o sporco di sabbia, potrebbe irritare la pelle del bambino.
    Pubblicato in: Salute
    Nei mesi estivi è importante prendere le giuste precauzioni per difendersi dal caldo, con un occhio di riguardo per i bambini.

    Il Ministero della Salute ha pubblicato sul sito ufficiale i consigli per difendersi dall’afa e dalle ondate di caldo. Vediamoli assieme.

    Consigli per proteggere i bambini dal caldo

    - Vestire i bambini in modo molto leggero, lasciando scoperte ampie zone di pelle.
    - Evitare di esporli direttamente al sole e proteggerli sempre con una protezione solare molto alta.
    - Limitare l’attività fisica dei più piccoli durante le ore più calde.
    - Nelle ore più calde (dalle 11 alle 18) evitare le aree verdi delle città dove si registrano alti valori di ozono.
    - Fare attenzione che i bambini assumano sufficienti quantità di liquidi durante la giornata.

    Consigli generali

    1) Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata
    Questo consiglio vale sia per gli adulti che per i bambini. In particolare, andrebbero evitate le zone trafficate e le zone verdi delle città. Da sconsigliarsi anche l’attività fisica tra le 11 e le 18.

    2) Indossare un abbigliamento leggero e comodo
    Sia in casa che all’aperto, indossare indumenti leggeri, non aderenti, di cotone o lino. Fuori casa possono essere utili anche gli occhiali da sole e un cappello leggero di colore chiaro.

    3) Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina
    Non lasciare mai persone o animali nella macchina parcheggiata al sole, nemmeno per poco tempo. Se la macchina è rimasta al sole, controllare che il seggiolino non sia bollente prima di sistemarvi il bambino.

    4) Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro
    Per mantenere l’ambiente più fresco, un accorgimento è aprire le finestre al mattino presto, la sera tardi e durante la notte per fare entrare l’aria fresca, e tenere chiuse le finestre nelle ore più calde della giornata.

    5) Climatizzatori, occorre utilizzare alcune precauzioni
    Oltre alla normale manutenzione, si raccomanda di non regolare la temperatura su valori troppo bassi rispetto alla temperatura esterna (la temperatura ideale è 24°-26° C).
    Se si usano ventilatori meccanici, non vanno indirizzati direttamente sulle persone.

    6) Bere molti liquidi, mangiare molta frutta e verdura, non bere alcolici
    Bere almeno 2 litri di acqua al giorno e mangiare molta frutta fresca (agrumi, fragole, melone), che contiene acqua, e verdure colorate (peperoni, pomodori, carote, lattuga), che contengono antiossidanti che combattono i danni correlati all’ozono, le cui concentrazioni sono maggiori nelle ore più calde.
    Evitare gli alcolici e le bevande troppo fredde, limitare l’assunzione di bevande gassate o zuccherate o di bevande che contengono caffeina.

    7) Fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti
    Evitare i pasti pesanti e abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca. Bisogna anche fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili poiché le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e possono determinare patologie gastroenteriche anche gravi.

    8) Usare il potere rinfrescante dell’acqua
    Fare docce e bagni tiepidi senza asciugarsi, bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca riduce la temperatura del corpo. Fare una doccia fredda appena rientrati da ambienti caldi è invece un’abitudine da evitare poiché è potenzialmente pericolosa, soprattutto per i bambini.

    9) Conservare correttamente i farmaci
    Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci. Qualora le modalità di conservazione non fossero esplicitate, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30°C solo per brevi e occasionali periodi. conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta.

    10) Prestare attenzione ai soggetti a rischio
    In caso di temperatura elevata, prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono avere bisogno di aiuto, soprattutto se vivono soli, e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.


    Fonte: Ministero della Salute
    Pubblicato in: Salute
    Martedì 15 Dicembre 2009 15:33

    Bambini al mare

    Al mare i genitori vanno in cerca di relax, i bimbi di divertimento… ciò che conta davvero è cercare di accontentare le esigenze di tutti e stare attenti a prendere le giuste precauzioni, soprattutto nei confronti dei più piccoli.



    Il sole e i suoi benefici

    Il sole ha innegabili effetti benefici sulla salute dei bambini.
    Innanzitutto stimola la produzione di vitamina D, aiutando a irrobustire il sistema scheletrico in fase di sviluppo: la vitamina D, infatti, è indispensabile per l’assorbimento del calcio e, di conseguenza, per la calcificazione delle ossa.
    In secondo luogo, i raggi solari contribuiscono a rinforzare il sistema immunitario, rendendo i nostri figli più resistenti alle malattie che di solito si diffondono a scuola durante i mesi freddi.
    Il sole, poi, stimola il metabolismo accelerando l’attività cellulare. È questo, infatti, il motivo per cui d’estate si dimagrisce più facilmente.
    Infine, stare al sole migliora l’umore!

    Precauzioni da prendere sotto il sole

    Neonato
    Se avete un bimbo che ancora non cammina e non sapete se sia il caso di portarlo al mare, non preoccupatevi: sicuramente in spiaggia è più fresco che in città e se prenderete le giuste precauzioni, vostro figlio trarrà solo giovamento dalla sua prima vacanza in spiaggia.
    • Tenete il neonato in una zona ventilata e all’ombra, e dategli spesso da bere: i bimbi così piccoli si disidratano facilmente.
    • Vietata l’esposizione diretta al sole.
    • Portatelo al mare solo al mattino presto e al tramonto: i raggi solari, infatti, filtrano anche attraverso l’ombrellone e vengono riflessi dalla sabbia, perciò dovrete evitare accuratamente le ore più calde (dalle 11 alle 16).
    • Portate sempre con voi una scorta d’acqua (che non deve essere né gelata né gasata) per far bere il piccolo o per rinfrescarlo, una culla adatta alla spiaggia (preferibilmente munita di zanzariera) e, magari, anche un telo di cotone leggero per costruire una specie di tenda intorno all’ombrellone.

    I filtri solari
    È importante proteggere in modo adeguato i nostri piccoli dal sole durante l’infanzia per prevenire malattie anche gravi che potrebbero colpire la loro pelle quando saranno adulti.
    • Utilizzate per i vostri bambini una protezione elevata; meglio puntare su prodotti naturali acquistabili in farmacia, che non provochino allergie o irritazioni e che non siano profumati, al fine di non attirare gli insetti.
    • Spalmate bene il filtro solare su tutto il corpo del piccolo, facendo particolare attenzione a spalle, torace e viso, ma anche a orecchie e piedi. Per facilitarvi il compito, esistono delle creme colorate che vi permettono di vedere se qualche parte sia rimasta senza protezione.
    • Per labbra e contorno occhi, meglio usare uno stick a protezione totale.
    • La protezione va rispalmata almeno ogni due ore e dopo ogni bagnetto.
    • Meglio un filtro che resista anche quando si è in mare: l’acqua, infatti, aumenta l’intensità delle radiazioni solari.
    • I bimbi con la pelle chiara e i capelli biondi o rossi hanno una pelle molto più delicata rispetto a quelli con la carnagione più scura e necessitano perciò di protezioni più elevate e maggiore attenzione nell’applicarle.
    • Se il bambino dovesse soffrire di eczemi, forme allergiche o altri problemi alla pelle, consultate il pediatra prima di partire e fatevi consigliare dei prodotti specifici. A volte basta modificare leggermente l’alimentazione per risolvere il problema.
    • Ricordatevi che i filtri solari perdono le loro proprietà con il tempo: evitate perciò di riutilizzare quelli avanzati dall’anno precedente.
    • A fine giornata, un doposole aiuterà a prevenire arrossamenti.
    • Se nonostante tutte queste precauzioni la pelle di vostro figlio dovesse apparire arrossata, è importante che lo allontaniate immediatamente dal sole. Per alcuni giorni niente spiaggia: esistono delle creme lenitive che ridurranno il bruciore, ma solo evitando di esporsi ulteriormente ai raggi solari la scottatura potrà guarire.

    Altre precauzioni
    • Proteggete i bimbi, almeno i più piccoli e soprattutto i primi giorni, con una magliettina chiara, meglio se bianca, da tenere anche quando entreranno in acqua.
    • Meglio munirli di un cappellino leggero per evitare le insolazioni. Ottimi i cappelli ampi e leggeri di paglia, anche se più adatti alle bambine. Per i maschietti andrà bene un berrettino di cotone o una bandana da bagnare spesso con dell’acqua, in modo che resti sempre umida.
    • Per proteggere i suoi occhi, sarebbe utile fargli mettere anche degli occhiali da sole specifici per bambini (esistono persino quelli per neonati!).
    • Meglio non stare in spiaggia tra le 11 e le 16, ma se proprio non potete evitarlo cercate almeno di fare stare i piccoli all’ombra nelle ore più calde, magari facendogli fare un pisolino sotto l’ombrellone.
    • Se il bambino ha delle cicatrici, limitate l’esposizione al sole.
    • È preferibile che il piccolo sia in costante movimento sotto il sole: così l’angolo con cui verrà colpito dalle radiazioni solari cambierà di continuo e sarà più difficile che si scotti.
    • Portate sempre con voi delle salviettine disinfettanti per pulire taglietti o escoriazioni.
    • In caso di puntura di vespa o di medusa, è bene avere a portata di mano un batuffolo di cotone imbevuto di ammoniaca o uno stick apposta per ridurre il bruciore. Questo come primo soccorso, ma poi sarà comunque necessario far vedere il bambino da un dottore.
    • In spiaggia portatevi anche delle ciabattine di gomma: eviteranno al vostro piccolo di prendere funghi o verruche nelle docce, ma saranno utili anche per camminare sulla sabbia rovente o sugli scogli.

    Alimentazione
    Quando si va al mare è consigliabile modificare l’alimentazione dei bambini (anche la nostra in realtà) per godere al massimo dei benefici del sole e per evitare conseguenze spiacevoli.
    • Puntiamo al massimo su frutta e verdura, in particolare su carote e pomodori che contengono grandi quantità di vitamina E e carotene.
    • Ok anche a pasta e riso poco conditi, oltre che a gelati e yogurt.
    • Evitiamo cibi fritti o dolci troppo elaborati che, tra l’altro, richiedono anche molto tempo per essere digeriti.
    • Sempre meglio far bere ai nostri piccoli tanta acqua. Vanno bene anche i succhi di frutta, specie se contengono pochi zuccheri. Da evitare, invece, le bibite gasate e ghiacciate.
    • Per i bimbi dai tre anni in su, possono essere utili anche degli integratori alimentari, che devono essere consigliati dal pediatra e assunti preferibilmente a partire da due mesi prima delle vacanze al mare.

    Mare e salute

    Il contatto con l’acqua di mare è salutare e rilassante per i bambini, e li può anche aiutare a prendere confidenza in modo divertente con l’elemento acquatico.
    Inoltre, i nostri piccoli potranno approfittare, a loro insaputa, anche dei benefici del cosiddetto “aerosol marinoâ€: il vento e il moto ondoso sottraggono all’acqua salata particelle di sali di iodio, calcio e cloruro di sodio che vengono respirate da chi sta in riva al mare. Un toccasana per le vie respiratorie, che vengono purificate e rese più resistenti alle aggressioni virali (come tosse e raffreddore) che colpiscono i bambini durante l’autunno e l’inverno.

    Precauzioni da prendere in acqua

    Dove fare il bagno
    I bambini sono più sensibili rispetto agli adulti all’inquinamento dell’acqua. Se il mare non è pulito, infatti, rischiano di contrarre infezioni a carico delle orecchie, degli occhi e dell’apparato gastrointestinale.
    • Prima di partire, assicuratevi che il luogo che avete scelto per le vacanze rispetti le norme CEE riguardanti la balneabilità.
    • Evitate poi di far fare il bagno ai vostri figli in prossimità di scarichi fognari o industriali, o vicino alle foci dei fiumi.

    Neonato
    • Se volete far fare il bagnetto ai bimbi che ancora non camminano, mettete dell’acqua di mare in una piscinetta gonfiabile e aspettate che si scaldi al sole prima di immergere il piccolo.
    • Dopo sciacquate il piccolo con acqua dolce lasciata a scaldare in bottiglie di plastica (attenti che non sia troppo calda però).

    Quando fare il bagno
    • Non fate fare il bagno ai bambini subito dopo mangiato, in particolare se l’acqua è molto fredda o il pasto è stato molto abbondante. Per evitare congestioni, meglio aspettare 2 o 3 ore, in attesa che la digestione faccia il suo corso.
    • Se il bambino ha mangiato solo un frutto, potrà bagnarsi subito per qualche minuto, prima che cominci la digestione.
    • Ricordatevi che il latte è una degli alimenti che richiede in assoluto più tempo per essere digerito.

    Entrare in acqua
    • Se vostro figlio non sa nuotare, mettetegli i braccioli o il salvagente prima di entrare in acqua.
    • L’ingresso in mare deve essere graduale per non creargli problemi di circolazione. Niente tuffi: bagnategli prima le gambe, poi le braccia e infine il pancino.
    • Se il piccolo non vuole entrare in acqua non obbligatelo. Farà il bagnetto quando si sentirà pronto.

    Il bagnetto
    • Anche se il piccolo sa nuotare, stategli sempre vicino e richiamatelo se si dovesse allontanare troppo.
    • State attenti alle onde e in particolare ai cavalloni, che potrebbero travolgere il bambino anche se si trova dove l’acqua è molto bassa.
    • Assicuriamoci che l’acqua non sia troppo fredda e il sole troppo forte, o si corre il rischio di un’insolazione.
    • È difficile stabilire un limite per la durata del bagnetto; di sicuro dovete far uscire i bambini dall’acqua se hanno i brividi, se le labbra cambiano colore o quando le mani e i piedi sembrano raggrinziti.

    Dopo il bagno
    • Fate fare una doccia al bambino per rimuovere sabbia e sale.
    • Se non ci dovessero essere delle docce, procuratevi una scorta di acqua dolce.
    • Portate in spiaggia almeno un ricambio per il costumino che, se bagnato o sporco di sabbia, potrebbe irritare la pelle del bambino.

    SKY

    Utili consigli per risolvere i piccoli problemi legati ai bambini quando sono al mare, in piscina o durante il bagnetto a casa.

     
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