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    Lunedì 29 Novembre 2010 16:51

    Vacanze in famiglia sulla neve

    In Francia è stato creato il marchio "Petits Montagnards" (piccoli montanari), che classifica le località alpine a misura di bambino, mentre la Federazione svizzera del turismo assegna a un ristretto numero di stazioni il brand "Famiglie Benvenute".
    Per esporre i prestigiosi riconoscimenti gli ispettori passano al setaccio la località: non solo le strutture per i baby sciatori, gli asili delle nevi e gli alberghi familiari, ma controllano, per esempio, che esista un’area pedonale, ci siano farmacie e posti di pronto soccorso nelle vicinanze, e verificano a quale età vengono accolti i bebè nelle garderies (giardini d’infanzia).

    E in Italia?
    Una recente indagine, realizzata dal professor Italo Farnetani coinvolgendo 144 pediatri, ha individuato 20 località italiane come particolarmente adatte a una vacanza in famiglia, sulla base di criteri simili a quelli di Francia e Svizzera.

    Prima di partire, è bene programmare con attenzione la settimana bianca con i bambini.
    Inutile informarsi sui baby park o gli asili delle nevi se i nostri figli hanno 3 o 4 anni. Se sono più piccoli, una vacanza in montagna va benissimo, ma bisogna considerare più l’aspetto ludico che quello propriamente sciistico, perché è sconsigliato prendere lezioni di sci prima dei 4 anni.
    A 3 anni, però, si può iniziare a scivolare con la slitta o gli sciettini di plastica sulla neve, un gioco molto divertente.
    Con bimbi piccolissimi, in realtà, la settimana bianca se la godranno i genitori. Esistono infatti diverse garderies, vale a dire nidi in prossimità delle piste, dove personale altamente qualificato si prende cura dei piccoli mentre papà e mamma sciano.
    In genere si tratta di strutture al coperto con aree gioco all’aperto dove tutto è a misura di bebè e i bambini possono rimanere per qualche ora o per l’intera giornata, e dove si consumano anche i pasti, spesso forniti dal vicino ristorante convenzionato. Generalmente vengono accettati bebè a partire da qualche mese.

    Di seguito alcune località italiane adatte alle vacanze sulla neve in famiglia:

    Courmayeur

    Biancaneve è un asilo, situato proprio sulle piste, che accetta piccoli montanari a partire da 0 mesi.
    È a due passi dalla scuola sci, perché in caso di bambini più grandi sono le stesse educatrici ad accompagnarli al corso di sci.
    La Scuola di Sci Monte Bianco propone diversi corsi per i bambini a partire dai 3 anni, prevalentemente con formula 2 ore per 5 giorni.

    Pila

    Il Miniclub Gli Aquilotti accoglie bambini da 0 a 10 anni ed è collegato con la scuola sci; per i piccoli sciatori esiste anche la «carta help», una tessera che viene fornita gratuitamente, sulla quale i genitori possono scrivere i loro numeri di telefonino in modo che il bimbo possa consegnarla agli addetti agli impianti se si perde.
    Pila è una località pedonal: qui le auto spariscono in un grande tunnel-parcheggio e riappaiono alla fine della vacanza. Un vantaggio non da poco per una vacanza in famiglia, lontano dai pericoli della vita cittadina.

    Sansicario

    La scuola Sansicario Action è una di quelle più all’avanguardia nell’insegnamento ai bambini, con diversi programmi.

    Piani di Bobbio

    A un’ora da Milano, una cabinovia porta in una facile conca ideale per l’apprendimento.

    Piani di Artavaggio

    Si raggiungono in funivia dalla Valsassina, sono un parco giochi sulla neve con 4 tapis roulant per risalire i pendii in maniera dolce.

    Doganaccia

    Da Cutigliano, non lontano dall’Abetone, una lunga funivia porta a questo piccolo borgo di baite a quota 1400, dove 3 skilift e un’altra funivia servono piste prevalentemente facili e ideali per una vacanza in famiglia.

    Alto Adige

    I Familienhotels raggruppano alberghi per vacanze no problem.
    Sono suddivisi in tre livelli, in funzione delle strutture e dei servizi offerti, e hanno tutti sale giochi con diverse ore di animazione, buffet con menu vari per i piccoli, bagni a misura di bambino, ecc.

    Alta Badia

    Children’s Skicarousel è un itinerario sci ai piedi che unisce 18 impianti ideali per i più piccoli, abbinati ciascuno a un animale diverso.
    In valle esistono anche diversi miniclub, come lo Skinderland di Corvara e lo Skiminiclub di La Villa, dove i piccini dai 2 anni in su sono assistiti da personale specializzato, per mezza giornata o per la giornata intera. Casa Bimbo Project di La Villa, invece, garantisce assistenza e animazione da 0 a 11 anni, prima e dopo i corsi di sci, come una garderie.

    Val di Fiemme

    Il Parco giochi di Gardonè (1650 metri) offre tante opportunità per intrattenere i bambini: giochi, trucca bimbi, laboratori e feste a tema (animazione a pagamento) con assistenti e animatori, e dispone di uno spazio bimbi al coperto con terrazza riservata e servizio ristorante.
    Poi, all’interno dell’area sciistica dell’Alpe Cermis, in località Doss dei Laresi, è stato allestito uno spettacolare parco giochi dedicato ai personaggi fantastici delle montagne, dove i bambini potranno divertirsi liberamente. E il Kindergarten, situato all’arrivo della cabinovia, accoglie i bambini dai tre anni in su, che saranno seguiti da un’animatrice in varie attività di svago, gioco, disegno, musica e cartoni animati.

    Passo del Tonale

    A cavallo tra Lombardia e Trentino, c’è il Miniclub Fantaski, collegato con la scuola sci e con tanti giochi all’aperto. Qui si può lasciare il bambino per qualche ora oppure, pagando un biglietto d’ingresso, si può giocare con lui. In Veneto una delle località più attrezzate è Sappada dove, oltre alle scuole sci, esiste il parco giochi sulla neve Nevelandia, con 70.000 metri quadrati di snow-tubing e altre attrazioni.

    Fonte: blog.panorama.it
    Pubblicato in: Tempo libero e viaggi
    Lunedì 02 Agosto 2010 15:52

    Bambini in montagna

    A cura della Commissione medica dell'UIAA

    Bisogna tenere presente che portare i bambini in montagna  richiede una buona dose di attenzione, prudenza, pazienza e buon senso.
    Occorre poi tenere presente un fatto basilare: le loro esigenze sono radicalmente differenti da quelle degli adulti.
    Gli adulti vogliono raggiungere una meta, ammirare panorami, fotografare fiori e scorci caratteristici, portare a termine l'escursione programmata, rispettare una determinata tabella di marciaÂ….
    La primaria esigenza dei bambini, invece, è una sola: giocare e divertirsi.
    Di conseguenza, le prime passeggiate in montagna con i bambini devono essere brevi, assolutamente non faticose, e soprattutto con tante occasioni per giocare.

    Di seguito alcuni preziosi consigli a seconda dell'età dei bambini:

    Il neonato ed il lattante (da 0 a 2 anni)

    Portarsi in quota al di sotto dei 2.000 m. non comporta un rischio più grave del male di montagna acuto.

    Ad altitudine superiore il rischio di MSIN (Morte Subitanea Inesplicabile del Lattante) può essere aumentata così come il rischio di MAM (Mal di Montagna subacuto infantile), che d'altro canto è più difficile da identificare a questa età.

    Il più delle volte questi lattanti vengono condotti ad elevata altitudine per ragioni legate alla professione dei genitori.

    Le salite in altitudine, se non giustificate, a questa età sono da evitarsi.

    Se la professione dei genitori richiede un soggiorno prolungato in altitudine, occorre procedere per fasi successive. Evitare di intraprendere una salita con bimbi affetti da una malattia virale respiratoria intercorrente. Poiché il rischio di MSIN è parecchio superiore al di sopra dei 3.000 m, la prudenza impone di differire l'ascensione ad alta quota dopo il primo anno per i neonati, essendo necessario un soggiorno in altitudine per diverse settimane.

    All'occorrenza il bambino deve essere correttamente acclimatato prima di venir esaminato da un cardiologo, onde scongiurare una possibile ipertensione polmonare od una ipertrofia ventricolare destra.

    Il bambino da 2 a 5 anni

    A questa età i bambini hanno difficoltà a descrivere i loro sintomi dovuti al mal di montagna acuto, sintomi che quindi sono facilmente trascurati. Essi possono salire in altitudine senza rischio di soffrirne fino a circa 2.500-3.000 m.

    Alcuni problemi legati al freddo e alla stanchezza possono sollevare difficoltà a causa di un prolungato soggiorno in quota. La professione dei genitori può comportare un soggiorno in altitudine al di sopra dei 3.000 m.

    Al fine di evitare ogni rischio di insorgenza del mal di montagna acuto o di edema polmonare a seguito di una salita dopo un soggiorno a livello del mare, occorre procedere per fasi successive.

    Sono da evitare le ascensioni da parte di bambini affetti da una malattia virale respiratoria.

    I bambini aventi meno di 5 anni per la maggior parte non avvertono alcun interesse per un soggiorno in altitudine, e possono invece beneficiare dell'ambientazione selvaggia delle altitudini inferiori.

    Il bambino da 5 a 10 anni

    I bambini di questa fascia di età per lo più non soffrono a seguito di soggiorni ad altitudine media ( fino a 3000 m.). Oltre i 3000 il bambino deve essere oggetto di una vigilanza ravvicinata e se necessario di un trattamento d'urgenza. Si sconsiglia di condurre in altitudine un bambino affetto da malattia virale respiratoria intercorrente.

    Il bambino di oltre 10 anni

    A questa età i soggiorni in altitudine non sono controindicati. Il bimbo è fisicamente idoneo a sopportare l'altitudine ed inoltre è capace di descrivere i propri sintomi. Non sembra che il bambino sia più esposto alla patologia di altitudine rispetto all'adulto. Il suo maggiore dinamismo e il mancato rispetto delle regole incrementano l'incidenza di MAM.

    Pubblicato in: Tempo libero e viaggi

    Concerti e spettacoli, musica in residenza e performance, tecnologia e scienza, natura, sport e divertimento: un campus estivo assolutamente innovativo per giovani che vogliono sperimentare con creatività e stringere nuove amicizie

    È per chi sa apprezzare la musica d’insieme e l’improvvisazione creativa, le nuove tecnologie e l’informatica. È per chi vuole avvicinarsi alla natura e alla scienza, per chi desidera praticare sport e divertirsi in un’immensa palestra a cielo aperto.

    È per chi ama sperimentare con fantasia, stringere nuove amicizie, apprendere da professionisti appassionati, confrontarsi con nuovi amici in momenti di concerto e spettacolo, d’intrattenimento e performance.

    Per tuffarsi in una delle esperienze più emozionanti ed originali dell’estate 2010 e vivere una vera e propria …Montagna dell’esperienza.

    È infatti questo il nome dell’innovativo summer camp per ragazzi over 11 che dal 27 giugno al 18 luglio 2010 (in tre turni di una settimana ciascuno) si terrà sul Monte Bondone, l’incantevole terrazza naturale che domina Trento.

    Una proposta che è molto più di una vacanza: fianco a fianco con musicisti e informatici, guide alpine e tutor, esperti di astronomia e botanica, la Montagna dell’esperienza è infatti un progetto diBondone2 informal learning per conoscere, confrontarsi ed esprimere la propria creatività nell’ambito di quattro aree tematiche: ecologia sonora e improvvisazione al computer; esplorazione sonora e musiche d’insieme; attività pop-rock; orchestra di ragazzi.

    Una sperimentazione che attraverso attività e laboratori porterà i ragazzi allo sviluppo di nuove conoscenze e consapevolezze a partire dalle proprie passioni ed interessi.

    Ma l’esperienza del campus sarà molto altro ancora: in collaborazione con ricercatori, guide alpine e le risorse sportive della località, il percorso di apprendimento sarà infatti intercalato da immersioni in natura e attività fisiche (tour in mountain bike, arrampicata su roccia, escursioni) pensate per coniugare ambiente, sport, arte e scienza in forme originali e stimolanti.

    Infine un programma di concerti, spettacoli e intrattenimento ricco e divertente che spazia da momenti dedicati alla montagna a cura della SAT – Società Alpinisti Tridentini – a percorsi all’aria aperta con le Guide Alpine come la palestra di roccia e il Parco Avventura, Bondone3da giochi di gruppo e visite guidate alla città ad attività-laboratori che uniscono sport e natura - a cura del Museo Tridentino di Scienze Naturali - e che vanno dall’orienteering astronomico, alla caccia ai tesori del Giardino Botanico Alpino delle Viote, e ancora osservazioni alla Terrazza delle Stelle e avventure di ogni genere tra boschi e prati!

    Organizzato in cicli di durata settimanale (ogni giorno, al mattino e pomeriggio attività di apprendimento alternate a proposte open-air ludico-sportive e naturalistiche, alle sera animazione e spettacoli) e svolto presso residenze alberghiere certificate, il progetto è gestito e coordinato dall’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed è promosso dalle più importanti istituzioni di ricerca e di alta formazione trentine, quali il Conservatorio di Musica “F.A Bonporti†di Trento, il Museo Tridentino di Scienze Naturali e la Fondazione Bruno Kessler.

    Summer Camp Montagna dell’esperienza

    Periodo: 3 turni di 7 giorni ciascuno - da domenica a domenica

    Dal 27 giugno al 4 luglio; dal 4 all’11 luglio; dall’11 al 18 luglio

    Quota di partecipazione singola: 490,00 €

    - 10% di sconto per iscrizioni entro due settimane dall’inizio del campus
    - Pacchetti turistici “Following Familyâ€: informazioni sul sito www.apt.trento.it o tel. 0461 216000

    La quota comprende:
    - sistemazione in Hotel 3 stelle
    - 7 notti con trattamento di pensione completa
    - partecipazione a tutte le attività previste nel programma

    Iscrizioni fino ad esaurimento posti disponibili.

    Per prenotazioni e informazioni
    Azienda per il turismo
    Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi
    Via Manci 2 – 38100 Trento
    Tel. 0461 216000
    E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
    www.apt.trento.it

    Pubblicato in: Cosa c'è di nuovo

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